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Abbevilliano (PC): termine derivato dal sito all'aperto di Abbeville (Francia). L'A. è stato considerato una facies culturale (la più antica) del Paleolitico inferiore, caratterizzato dalla presenza di strumenti litici bifacciali, ma attualmente il termine di A. designa solo un tipo di bifacciali.

abiotico(BIO) (dal greco a alfa privativa = non, e bioticós = vitale): termine in disuso riferito ad ambiente privo di vita (vedi anche azoico); aggettivo (contrapposto a biotico), riferito a fattori fisico-climatici, quale la temperatura, la luce o l'umidità relativa, in grado di influenzare o condizionare l'esistenza di organismi viventi, anche in grotta.

abisso(GEOG) (dal greco a alfa privativa = non, e byssós = fondo): indica una cavità naturale, di solito molto profonda, con andamento prevalente verticale. In francese: abîme, gouffre, puits, scialet, aven, tutti praticamente sinonimi.

ablazione(GEOL) (dal latino aufěrre, supino ablātum): nel processo di erosione è detta così la fase corrispondente all'asportazione di un certo spessore di roccia; il termine è usato soprattutto per l'erosione glaciale, meno per il processo carsico; a. superficiale: parlando di processi carsici, è la quantità di calcare asportato dalla superficie della roccia, soprattutto per corrosione (chimica); a. specifica: è il volume di calcare asportato relativamente a una superficie considerata in un certo intervallo di tempo; si esprime in m3/km2/anno o anche in millimetri/1000 anni.

Abney(T.ST): nome commerciale di una livella, cioè dello strumento con cui si misurano gli angoli zenitali nel rilevare la topografia delle grotte. Vedi anche clinometro.

abrasione (GEOL) (dal latino abrādere = erodere): processo di erosione di una roccia provocato dai detriti trascinati dall'acqua; si usa anche per definire l'asporto di materiali sulle coste ad opera delle onde marine. Vedi grotta marina.

a.C. (ARC): si riferisce alla cronologia del passato calcolata retrocedendo a partire dalla nascita di Cristo (A.C.: datazione sottoposta a calibrazione, a.C.: non calibrata, ma non sempre la convenzione è rispettata).

Acari (BIO): vasto ordine degli Aracnidi, non molto ricco di rappresentanti nell'ambiente ipogeo. Da citare, fra gli elementi più interessanti presenti in Italia, alcune specie ematofaghe della sottofamiglia Ixodinae (es. Escathocephalus vespertilionis, strettamente legata ai Chirotteri troglofili), e le rare specie predatrici del genere Rhagidia, troglobie, depigmentate, in grado di muoversi velocemente sulle pareti stalagmitiche e sulla superficie di pozze e laghi di stillicidio grazie alle appendici estremamente allungate. Numerose specie di Acari acquatici (Hydrocarina) sono poi note in acque sotterranee di diverse aree del mondo.

accavallamento(GEOL): sovrascorrimento di unità tettoniche lungo piani di taglio o faglie inverse a superficie poco inclinata.

accumulo(GEOL): depositi successivi di elementi clastici a causa di frane. Può condurre alla formazione di rocce sedimentarie.

acetilene(CH, T.ES): gas con formula C2H2, incolore, di leggero odore etereo se puro, ma in pratica maleodorante a causa della fosfina e di altre impurezze contenute; brucia con fiamma bianca, molto luminosa; prodotto dalla reazione del carburo di calcio con l'acqua, è utilizzato come fonte di luce principale dagli speleologi; solo recentemente l'evoluzione tecnica nella speleologia sta portando, per la produzione di luce, ad alternative confrontabili (vedi led); mescolato con l'ossigeno forma una miscela altamente esplosiva; è possibile conservarlo compresso ma, in speleologia, viene prodotto al momento dell'uso nella lampada ad a.; l'a. reagisce facilmente con alcuni metalli e forma sali chiamati acetiluri; l'acetiluro di rame, Cu2C2, è fortemente esplosivo, per cui non bisogna adoperare parti in rame nelle lampade ad acetilene.

Acheuleano (PC): dal sito eponimo di Saint-Acheul (Somme, Francia). Designa in Europa la facies culturale principale del Paleolitico inferiore. L'utensile litico tipico è il bifacciale.

aciculare(MIN) (dal latino tardo acìcula = spina): dicesi di minerale con forma di aghi o bacchette sottili. Nelle grotte sono frequenti le concrezioni a. che formano aghi lunghi fino a 15-20 centimetri; il più delle volte sono di aragonite, ma talvolta anche di calcite, gesso e altri minerali più rari.

acido(CH): 1) - sostantivo; composto chimico la cui molecola contiene uno o più atomi di idrogeno sostituibile con atomi metallici; in soluzione acquosa manifesta un pH inferiore a 7; in speleologia gioca un ruolo molto importante l'acido carbonico; a. carbonico: equivale alla soluzione acquosa di biossido di carbonio: H2O + CO2 ->H2CO3; non esiste in forma pura, ma solo in soluzione; è un acido molto debole, diffusissimo in natura; praticamente tutte le acque naturali ne contengono in piccola quantità, per cui è, di fatto, il principale agente della corrosione del calcare; a. umici (espressione usata solo al plurale): insieme di sostanze acide che si trovano nello strato superficiale del suolo vegetale (humus); si formano per trasformazione chimica e biochimica di varie sostanze organiche, residui di vita vegetale e animale; sembra che possano avere un ruolo importante nella speleogenesi. 2) - aggettivo; sono chiamate acide le rocce eruttive contenenti almeno il 65% di silice; analogamente si parla di magmi acidi; nel caso di rocce e magmi acidi non esiste alcun riferimento al pH.

acqua(CH, IDR): formula chimica H2O, O, quindi può essere considerata un ossido di idrogeno; l'acqua pura ha pH 7, una debole ionizzazione e quindi una debole conducibilità elettrica, che aumenta in relazione alla quantità di sali minerali disciolti; è l'agente principale dell'erosione di tutte le rocce, della corrosione chimica dei calcari e quindi della formazione delle grotte. Il colore dell'acqua, per quanto debolissimo, varia in funzione delle sostanze in soluzione, delle sostanze sospese e del pH; le acque ricche di bicarbonato di calcio hanno un colore fra il verde e l'azzurro; a. aggressiva: acqua che contiene molto biossido di carbonio; a. di fondo: acqua con circolazione molto lenta presente al di sotto del livello di base carsico; a. dolce: acqua che contiene pochi sali disciolti; a. fossile: acqua presente in un acquifero, rimasta intrappolata in epoche geologiche passate, senza possibilità di essere rinnovata, se non molto lentamente; a. incrostante: acqua contenente bicarbonato di calcio con un tenore maggiore di quello corrispondente alla saturazione, e che pertanto tende a far precipitare il carbonato di calcio in eccesso; a. satura: se non si specifica diversamente, si intende acqua satura di bicarbonato di calcio; per un mutamento delle condizioni ambientali, per esempio all'uscita di un condotto carsico, può liberare biossido di carbonio, quindi diventare sovrasatura e precipitare carbonato di calcio sotto forma di depositi calcarei; a. termale: acqua sotterranea con temperatura elevata; per convenzione si dice termale un'acqua che supera di almeno 5 ŃC la temperatura media annua del luogo; l'a. termale è riscaldata dal calore interno della Terra.

Acquapuzza*(GEOG): nome di monte e di un sistema di grotte dei Lepini (Latina, Lazio) percorse da acque solforose in cui si realizzano condizioni ecologiche simili, ma non identiche, a quelle proprie della Pesţera de la Movile.

Acquasanta*(TUR): grotta percorsa da un fiume sotterraneo termale, in comune di Acquasanta Terme (Ascoli Piceno, Marche).

Acroneuroptila (BIO): genere di Ortotteri Grilloidei che annovera due specie troglofile endemiche della Sardegna centro e sud-orientale

acquifero (IDR) (dal latino fěrre = portare): qualsiasi massiccio roccioso che consente l'infiltrazione, l'immagazzinamento e la cessione di acqua sotterranea; a. carsico: dicesi di un a. in roccia carsica, il cui comportamento dipende dalle caratteristiche fisiche del carso (anisotropia, discontinuità, fessure e vuoti di grande volume, attraverso i quali circola l'acqua); a. confinato: dicesi di un a. al cui tetto ci sono delle rocce impermeabili; a. endoglaciale: dicesi di un a. situato alla base del ghiacciaio, a contatto col substrato roccioso; a. epiglaciale: dicesi di un a. superficiale, con spessore di poche decine di metri, nel ghiaccio più giovane e poroso, al limite del ghiaccio più denso e compatto.

adattamento (BIO): secondo una delle possibili definizioni, è la ricerca delle migliori soluzioni, da parte di un organismo, per la cooperazione dell'organismo stesso con l'ambiente in cui vive.

Addaura*(ARC.P, ART): gruppo di tre grotte nei pressi di Palermo (M. Pellegrino, Sicilia). Celebri per la presenza di incisioni del Paleolitico superiore raffiguranti animali e gruppi di figure umane danzanti.

adret(GEOG), termine dialettale (Piemonte): versante sud della montagna; in italiano: solatìo; termini equivalenti: adrit, indrit, adritto, indiretto, dreccio; il versante opposto, rivolto a nord, è chiamato invers, anvers, inverso, bac.

adsorbimento(CH) (dal latino adsorbēre = assorbire): processo per il quale alcuni ioni o molecole si fissano alla superficie di un corpo; si tratta di un legame chimico, di solito debole; da non confondere con l'assorbimento che è un fenomeno fisico.

aerato(FIS): dicesi di condotto carsico in cui l'acqua scorre a pelo libero e pertanto una parte della sezione delle gallerie è occupata da aria.

aerobiosi (BIO) (dal greco aē'r = aria, b'os = vita): condizione ambientale in cui è presente l'ossigeno e si realizza la sua utilizzazione da parte di organismi viventi. Favorisce la decomposizione delle sostanze organiche.

aerosol(FIS) (termine composto dal greco aē'r = aria e dall'inglese solution = soluzione): piccolissime particelle liquide sospese nell'aria; in grotta sono spesso presenti in prossimità di cascatelle o per risalite di aria satura di umidità; in entrambi i casi causano una sovrasaturazione e deposizione di una pellicola d'acqua sulle pareti della cavità.

Afanitteri(BIO): v. Sifonatteri.

afenopsiano(BIO): aggettivo derivato dal genere pirenaico di Coleotteri Carabidi Aphaenops. Indica il massimo grado di evoluzione morfologica e di adattamento in alcuni Coleotteri troglobi, particolarmente Carabidi, caratterizzati da completa anoftalmia, depigmentazione, capo di norma grande (macrocefalo), corpo allungato e appendici (antenne e zampe) estremamente gracili e allungate.

affanno(MED): difficoltà e concitata frequenza di respiro per fatica e/o per stato ansioso, con aumento del consumo di ossigeno.

affioramento(GEOL) (dal francese affleurer = affiorare): roccia esposta sulla superficie topografica libera da coperture di detriti, humus, vegetazione.

affonnatore(GEOG): vedi sfondatora.

afotico(BIO) (dal greco a, alfa privativa = non e phôs = luce): aggettivo, riferito ad ambiente a cui non perviene la luce.

aggregato cristallino(CH, MIN): associazione di cristalli.

aggressivo/a(CH): se riferito all'acqua, significa che è acida e pertanto in grado di portare il calcare in soluzione. Vedi acqua.

aghi(MIN): particolare forma di concrezione. Vedi aciculare.

ago a cruna (UT, IN.OS): utensile in osso o corno apparso per la prima volta nel Solutreano (Paleolitico superiore), impiegato per cucire pelli con l'impiego di tendini o fibre vegetali.

agorafobia (MED) (dal greco agorá = piazza e phóbos = paura): paura patologica degli spazi aperti e vasti (ad es. in grotta, pozzi e saloni); può essere responsabile di comportamenti non controllati e pericolosi. Opposto a claustrofobia.

Agostinia(BIO): genere di Coleotteri Carabidi Trechini affine a Duvalius, includente specie ipogee specializzate note di grotte delle Alpi Liguri sui versanti italiano e francese.

alabastro (MIN): (Dal greco alábastron = vasetto per profumi): designa due differenti varietà mineralogiche, entrambe utilizzate per la fabbricazione di oggetti artistici; hanno aspetto esteriore simile; si tratta dell'a. gessoso e dell'a. calcareo; quest'ultimo è una concrezione calcitica che si trova sovente nelle grotte; il suo pregio commerciale è in relazione alle bande con diversa intensità di colore.

alapattu (MORF) (termine dialettale, Sardegna): vasca, cavità nelle rocce con raccolta di acqua piovana.

alapedde (BIO) (termine dialettale, Sardegna): pipistrello.

albite (MIN) (dal latino ălbus = bianco): minerale dalla formula NaAlSi3O8; è, con l'anortite, uno dei due membri estremi della serie dei plagioclasi.

alcalino/a (CH) (dall'arabo al-qalī = potassa): sinonimo: basico; si dice di una soluzione con pH maggiore di 7; è quindi l'opposto di acido.

alghe(lat. Algae) (BIO): tallofite, ovvero vegetali a tallo, con apparato vegetativo privo di tessuti differenziati; costituiscono un gruppo particolarmente numeroso, contando oltre 20.000 specie; sono presenti in tutti gli ambienti. Sono note a. anche di ambienti quasi completamente afotici e di acque ipogee, ma l'esistenza di a. troglobie non è provata. L'importanza di questi vegetali in ambiente sotterraneo è tuttavia notevole, in quanto essi concorrono, particolarmente con rappresentanti delle Clorofite (Alghe verdi) e delle Cianofite (Alghe azzurre), a determinare l'inquinamento delle concrezioni in grotte turistiche illuminate, mediante il fenomeno della cosiddetta "lampenflora" (degli autori di lingua germanica). Esse formano agglomerati mucillaginosi in corrispondenza dei coni di luce degli illuminatori, con alterazione estetica dell'ambiente; inoltre possono provocare la degradazione di concrezioni e pitture preistoriche (vedi arte parietale); spesso si accompagnano a colonie di batteri o funghi che accelerano il processo. Poiché il metabolismo di questi organismi è basato sulla fotosintesi clorofilliana, in cavità naturali riescono a sopravvivere solo se è presente una minima quantità di luce (fino a 1/2000 dell'illuminazione esterna).

Allegrettia (BIO): genere di Coleotteri Carabidi Trechini ipogei molto specializzati, con alcune specie endemiche di ristretti settori delle Prealpi lombarde.

Alleröd (CL): oscillazione climatica postglaciale tra gli 11.800 e i 10.800 anni fa; è il periodo di transizione tra la glaciazione di Würm e l'Olocene. Deriva il nome da una località della Danimarca.

alloctono(dal greco állos = altro, khthō'n = terra): 1) - (BIO): aggettivo (contrapposto ad autoctono) che, riferito a specie o popolazioni vegetali o animali, ha il significato di originario di area diversa da quella in cui ne viene rilevata la presenza attuale. Numerosissime specie epigee, grazie anche a trasporto passivo o introduzione volontaria di origine antropica, risultano oggi alloctone in tutti i continenti. Per quanto riguarda invece le specie ipogee, dotate di capacità di dispersione scarsa o nulla, i casi di alloctonia risultano estremamente limitati, e spesso circoscritti a grotte (quali Moulis, o Bossea), che ospitano, o hanno ospitato nel passato, laboratori da cui alcuni individui di specie a., sfuggiti dagli allevamenti, sono stati in grado di ambientarsi e di riprodursi nella grotta, in condizioni naturali. 2) - (GEOL): dicesi di ciò che proviene da altri luoghi; generalmente si riferisce a materiali provenienti da una regione geologica e trasportati ad un'altra; può essere riferito a unità tettoniche, a materiali clastici e sedimentati, ecc.. Contrapposto ad autoctono.

allopatria, allopatrico (BIO) (dal greco állos = altro e dal latino patria): sostantivo e aggettivo, opposto a simpatria) riferito alla presenza in aree diverse di specie o sottospecie differenti. Le condizioni di a., con isolamento prolungato di popolazioni (ad esempio in grotte o isole), puų favorire o determinare fenomeni di speciazione.

aloclino (SUB) (dal greco háls = sale e kl'nein = inclinare): superficie di separazione fra strati di acqua con diversa salinità, comunemente fra acqua dolce e salata.

Altamira* (ART, ARC.P): celebre grotta presso Santillana del Mar (Santander, Spagna). Le pitture del Paleolitico superiore, scoperte nel 1879 dal marchese de Sautuola furono tra le prime scoperte di arte parietale (la prima grotta ornata segnalata fu la grotta Chabot in Ardèche, Francia, solo l'anno prima); per anni furono ritenute dei falsi, per mancanza di confronti, da parte di studiosi del tempo (tra cui G. de Mortillet e E. Cartailhac). Solo nei primi anni del 1900 e ben dopo la morte dello scopritore fu riconosciuta l'autenticità delle pitture dal celebre studioso di Preistoria H. Breuil. Recentemente è stata realizzata una riproduzione della grotta per uso turistico, come a Lascaux.

Altamura* (ANT, PAL): vedi Lamalunga.

alterazione (GEOL): modificazione chimico-fisica delle rocce ad opera di agenti per lo più esogeni (acque superficiali o profonde, agenti atmosferici, ecc.) con cambiamento dello stato di aggregazione.

alternanza(GEOL): ripetizione, intercalazione successiva di strati di due o più tipi litologici, di bande di roccia a diverso colore o a diversi caratteri fisici e/o chimici.

altimetro(T.ST, FIS) (dal greco métron = misura): apparecchio portatile che misura l'altitudine sul livello del mare di un dato luogo; si basa sulla variazione della pressione atmosferica in funzione della quota; può essere usato per il calcolo delle quote all'interno delle grotte, pur con qualche limite.

alveo(GEOG) (dal latino ălveum= cavità): lo spazio occupato da un corso d'acqua; sinonimo: letto.

alveolo (dal latino ălveum= cavità): 1) - (BIO): piccola cavità nel tessuto polmonare dove avvengono gli scambi respiratori tra sangue e aria. L'a. rappresenta l'unità funzionale del polmone. 2) - (GEOL): cavità sulla superficie rocciosa, di forma concava e con dimensioni centimetriche o decimetriche, prodotta da erosione eolica, o da corrosione da acqua acida o da radici di piante o da licheni.

ambiente: 1) - (BIO): termine con cui si intende la totalità dei fattori abiotici esterni che formano lo spazio in cui si muovono e vivono gli organismi; l'a., infatti, non può essere concepito senza le forme di vita che lo popolano e che, in maggiore o minore misura, lo modificano; esistono strette relazioni e forti influenze tra ambiente, fattori abiotici e fattori biotici; a. epigeo: è l'ambiente in cui vivono gli organismi adattati a vivere (in grado maggiore o minore) alla luce diretta del sole, sulla superficie terreste esterna (vedi epigeo); a. ipogeo: vedi ipogeo. 2) - (GEOL): i caratteri fisici, chimici e deposizionali che caratterizzano la formazione di una roccia o l'andamento di un processo geologico; nelle rocce già formate i caratteri ambientali riconoscibili ne costituiscono la facies.

ambiente sotterraneo superficiale (BIO): termine coniato in Francia ("milieu souterrain superficiel", o MSS) (ingl. upper hypogean zone) per designare lo strato compreso tra l'ambiente endogeo, la roccia madre e l'ambiente ipogeo profondo. Si tratta di un reticolo di microfessure e di interstizi, delimitate da sassi e da altri clasti, spesso in paleofrane, e rappresenta una via preferenziale di penetrazione degli organismi edafici verso gli strati profondi del suolo; ospita talora, in condizioni favorevoli, una ricca fauna costituita da organismi con adattamenti tipici dei veri troglobi, spesso presenti solo in questo ambiente.

Amblipigi(lat. Amblypygi) (BIO): ordine di Aracnidi di dimensioni spesso notevoli (corpo lungo fino a 4,5 cm), di aspetto impressionante per la presenza di pedipalpi conformati a chela e di zampe molto lunghe, con primo paio modificato, antenniforme; sono ampiamente distribuiti in Africa, Asia e America tropicale. Numerose specie frequentano regolarmente le grotte, ma non presentano caratteri specializzati nei confronti dell'ambiente sotterraneo, con l'eccezione, in alcune, di una debole riduzione degli occhi.

Amblyteles (BIO): genere di Imenotteri della famiglia degli Icneumonidi, con una specie subtroglofila (A. armatorius) frequente nell'associazione parietale delle grotte europee.

ambra (MP): resina fossile derivata da conifere e latifoglie estinte; contiene acido succinico ed ha colore variabile dal giallo pallido al rosso bruno. Di frequente utilizzo per la fabbricazione di piccoli oggetti ornamentali a partire dal Neolitico.

amigdala(UT, IN.LIT): vedi bifacciale.

amo (UT, IN.OS): in siti preistorici, utensile in osso o in corno utilizzato per la pesca a partire dal Paleolitico superiore.

amorfo(MIN) (dal greco a, alfa privativa = senza, e morphē' = forma): dicesi di minerale non cristallizzato.

ana-: dal greco aná = sopra, indietro, durante e, nel latino scientifico con significato di "contrario". Prefisso a molti termini.

anaerobico(BIO) (prefisso ana- e dal greco aē'r = aria e b'os = vita): aggettivo, riferito ad ambiente privo d'ossigeno, in cui possono vivere e svilupparsi solo certi organismi, chiamati anaerobi.

anaerobiosi (BIO) (prefisso ana- e dal greco aē'r = aria e b'os = vita): condizione ambientale in cui non è presente l'ossigeno. Può favorire la conservazione delle sostanze organiche. È una comune condizione nelle torbiere, ma eccezionale in grotta, in grado di conservare perfettamente materiali organici (es. corpi umani delle torbiere della Danimarca).

anageniti (PETR) (prefisso ana- e dal greco gennân = generare): rocce metamorfiche derivate da conglomerati quarziferi, pertanto composte per lo più da quarzo; in condizioni particolari possono essere sede di modesti fenomeni carsici.

anaglaciale(CL, GEOL) (prefisso ana- in questo caso con significato di "all'inizio" di un fenomeno): intervallo di tempo in cui le condizioni climatiche portano all'instaurarsi e all'espandersi di una glaciazione; contrapposto a cataglaciale.

analisi con microsonda (T.ST, CH) (dal greco analýein = scomporre): metodo fisico di analisi per la determinazione degli elementi chimici in un campione. Tecnica che comporta solo un minimo danneggiamento dell'oggetto, condizione importante nel caso di interesse archeologico; si basa sull'effetto dell'emissione di elettroni, mediante il microscopio elettronico a scansione, che eccitano gli elettroni degli atomi del campione con la conseguente emissione di raggi X di lunghezza d'onda caratteristica per i singoli elementi chimici presenti nel campione. Sinonimo: microanalisi.

analisi del polline (T.ST, BIO) (dal greco analýein = scomporre): metodo di studio dei pollini che sono particolarmente resistenti agli acidi e perciò spesso ben conservati nel terreno. Si utilizza per la datazione relativa e per gli studi sul paleoambiente. Vedi anche palinologia.

analisi granulometrica(T.ST, GEOL) (dal greco analýein = scomporre, dal latino grānum = grano e dal greco métron = misura): suddivisione degli elementi di un deposito clastico in classi di diverse dimensioni e studio della distribuzione degli elementi nelle diverse classi.

anastomosi(MORF) (dal greco anast—mōsis = collegamento): associazione labirintica di gallerie, canali e vuoti vari prodotti dal fenomeno carsico in condizioni di pieno carico; si formano soprattutto negli interstrati e si osservano sovente sui soffitti delle grotte a seguito di scollamento e caduta del blocco roccioso sottostante all'a.; talvolta vengono designate col nome di "lapiaz di volta", ma l'espressione non è corretta.

anchialino(BIO) (dal greco háls = sale): aggettivo riferito a grotte sottomarine lungo la linea di costa, in terreni sia calcarei, sia lavici. Le acque salmastre presenti all'interno di tali sistemi, popolati da fauna stigobia, rappresentano una via di colonizzazione privilegiata da parte di organismi marini verso acque dolci continentali.

ancoraggio: vedi attacco.

andrassa(GEOG) (termine dialettale, Liguria): voragine assorbente.

andri(GEOG) (termine dialettale, Veneto, Friuli - Venezia Giulia.): grotta o abisso. Sinonimi: landri, lander, landra, landro, landeròn.

andru(GEOG) (termine dialettale, Lombardia): antro, grotta con grande ingresso.

Anellidi (lat. Annelida) (BIO): vasto phylum di invertebrati, comprendente i ben noti Lombrichi e le Sanguisughe. Numerosi gruppi di Anellidi colonizzano l'ambiente sotterraneo, con forme terrestri e forme stigobie: in particolare, rappresentanti degli Oligocheti e degli Irudinei. Una sola specie dei Policheti, di norma marini, colonizza le acque sotterranee del carso dinarico (v. Marifugia).

anelli italiani(T.ES): detti anche anelli tagliati,anelli di ferro a C, erano utilizzati per unire due spezzoni di scalette metalliche; sostituivano i morsetti.

anemocoro(BIO) (dal greco ánemos = vento, khorêin = muoversi): aggettivo, riferito al trasporto di sostanze attraverso l'aria; a mezzo delle correnti d'aria entrano anche in grotta Batteri, spore di funghi, pollini.

anemolite(MIN) (dal greco ánemos = vento e l'thos = pietra): concrezione la cui forma ≤ influenzata da una corrente d'aria; i meccanismi d'azione sono più d'uno: il principale è l'evaporazione dell'acqua dal lato controvento della concrezione.

Anfibi(lat. Amphibia) (BIO) (dal greco amph'bios = dalla doppia vita): classe di Vertebrati, con ciclo vitale che comporta di norma una metamorfosi da una forma larvale dulciacquicola a respirazione branchiale ad una forma adulta a respirazione polmonare o cutanea. È uno dei pochi gruppi di Vertebrati ad annoverare rappresentanti regolarmente cavernicoli, in particolare fra gli A. Urodeli, che mantengono un'appendice caudale nello stadio adulto. Nella fauna europea sono da annoverare il proteo (Proteus anguinus), che mantiene caratteri larvali e vita acquatica per tutto il corso della sua esistenza, e i geotritoni (genere Speleomantes) delle Alpi occidentali, dell'Appennino settentrionale e centrale e della Sardegna, che conducono vita terricola e presentano respirazione cutanea, in condizioni di elevata umidità ambientale, per la marcata atrofia polmonare. Anfibi ipogei specializzati sono noti delle acque sotterranee del Nord America: da citare i generi Eurycea, Typhlotriton, Haideotriton e Gyrinophilus.

anfiboli (MIN) (dal greco amph'bolos = ambiguo): gruppo molto numeroso di minerali, caratterizzati dall'abito aciculare; sono silicati di vari cationi, in prevalenza ferro, magnesio, calcio, alluminio, sodio.

anfiboliti(PETR) (dal greco amph'bolos = ambiguo): rocce metamorfiche di colore solitamente verdastro, costituite essenzialmente da anfiboli e plagioclasi.

Anfipodi (lat. Amphipoda) (BIO) (dal greco amph' = da entrambe le parti, poús = piede): ordine di Crostacei acquatici caratterizzati da corpo compresso lateralmente e addome allungato; presentano il primo o i primi due segmenti toracici fusi con il capo e arti toracici divisi in due gruppi. Annoverano numerosissime entità cavernicole e stigobie, depigmentate e con occhi atrofici, appartenenti agli Ingolfiellidei e ai Gammaridi. Fra i generi più significativi nella fauna italiana ed europea sono da citare Niphargus, Ilvanella, Ingolfiella, Hadzia, Bogidiella e Salentinella.

angana(FO) (termine dialettale, Trentino): strega.; sinonimi: anghiana, anguana“.

Angelo*, grotta dell'- (TUR): grotta di interesse turistico, in comune di Pertosa (Campania).

angurtidorgiu (GEOG) (termine dialettale, Sardegna): inghiottitoio.

anidridi(CH) (dal greco ánydros = senza acqua): composti chimici formati dall'unione di ossigeno con un elemento non metallico; in speleologia fisica è particolarmente importante l'anidride carbonica, detta più correttamente biossido di carbonio.

anidrite(MIN) (dal greco ánydros = senza acqua): minerale con formula CaSO4 (solfato di calcio); per idratazione può trasformarsi in gesso (CaSO4.2H2O) e viceversa per disidratazione.

animale (BIO): nell'accezione più ampia, aggettivo o sostantivo, riferito a organismi viventi non autotrofi, eucarioti, dotati di sensi, e di norma in grado di muoversi spontaneamente in almeno qualche fase del loro ciclo vitale.

animali fantastici (FO): le grotte da sempre sono state identificate dalle credenze popolari come rifugio di a. f. (vedi drago). Non mancano, d'altra parte, esempi recenti di creature fantastiche, opera per lo più della fantasia di speleologi, come per es. il Mucocervo, adottato a simbolo della Grotta Gigante.

anisotropo(MIN) (dal greco ánisos = disuguale e trépein = volgere): si dice di un corpo o di un mezzo le cui proprietà fisiche variano secondo la direzione considerata; contrapposto a isotropo.

ankerite (MIN): dolomite ferrifera, ovvero una miscela di tre carbonati di calcio, magnesio e ferro.

annegamento (MED): morte per asfissia dovuta all'ingresso di liquidi nelle vie aeree dei polmoni.

anoftalmia (BIO) (dal greco a alfa privativa = non, ophtalmós = occhio): letteralmente, assenza di occhi, ovvero grado terminale del processo di riduzione degli organi della vista (fotorecettori) negli organismi ipogei. Tale processo è interpretato come una strategia vantaggiosa di risparmio di energia metabolica in ambienti oligotrofici, quali sono, ad esempio, le grotte fredde tipiche delle aree temperate.

Anophthalmus (BIO) (dal greco a, alfa privativa = non, ophtalmós = occhio): genere di Coleotteri Carabidi Trechini che annovera elementi ipogei specializzati. In Italia è presente con alcune specie nelle Alpi e Prealpi orientali.

anortite (MIN) (dal greco ánorthos = inclinato): minerale dalla formula CaAl2(SiO4)2; è, con l'albite, uno dei due membri estremi della serie dei plagioclasi.

antecedenza (GEOL) (dal latino antecēdere = andare avanti): si dice di un corso d'acqua che continua a scorrere attraverso un rilievo in via di sollevamento e pertanto lo incide un po' alla volta.

antenna (BIO): appendice cefalica propria di alcuni gruppi di Artropodi, con funzione sensoriale tattile e di norma provvista di organi chemo-recettori e igro-recettori. Gli Artropodi troglobi presentano spesso un notevole sviluppo delle a. e degli organi sensoriali presenti su esse.

anticlinale (GEOL) (dal greco ant' = all'opposto e kl'nein = inclinare): piega che deforma i terreni geologici, al cui nucleo si trovano i terreni più antichi; generalmente ha la convessità verso l'alto, a meno che la deformazione abbia sovvertito i terreni; contrapposto a sinclinale.

Antiparos* (GR, TUR): grotta greca nell'isola omonima (Egeo); è la grotta più rappresentata nelle stampe dal Seicento a tutto l'Ottocento.

antracologia (T.ST) (dal greco anthrak'tē's = carbone, lógos = discorso): disciplina che si occupa dello studio dei carboni di legna in depositi archeologici per studi sul paleoambiente.

antro (GEOG) (dal greco ántron = grotta): grotta costituita da un unico grande ambiente, di solito parzialmente illuminato; il più delle volte questo termine si usa per indicare grotte con interesse storico, archeologico o mitologico.

Antroherpon (BIO): genere di Coleotteri Colevidi Leptodirini troglobi molto specializzati, con habitus leptodiroide e unghie robuste, dilatate, atte a muoversi sulle colate stalagmitiche. Annovera numerose specie in grotte della penisola Balcanica.

antropico (ANT) (dal greco ánthrōpos = uomo): relativo all'attività umana.

antropizzato (ANT) (dal greco ánthrōpos = uomo): si dice di deposito archeologico in cui si riconoscono tracce di passata presenza umana.

antropologia (ANT) (dal greco ánthrōpos = uomo e suffisso -logia): scienza che studia l'uomo in tutti i suoi aspetti. Si suddivide in a. biologica e a. culturale.

antropomorfo (dal greco ánthrōpos = uomo, morphē' = forma): 1) - (ART): nello studio dell'arte rupestre, a. ha il significato di segno rappresentante la figura umana stilizzata. 2) - (BIO): Primati appartenenti al sottordine Catarrhinae, comprendente le famiglie dei Pongidae (orango, scimpanzé, gorilla) e degli Hominidae (uomo). Termine coniato da Huxley (1872) attualmente in disuso e sostituito da Hominoidea.

Aphaenops (BIO): genere di Coleotteri Carabidi Trechini dei Pirenei francesi e spagnoli, che annovera numerose specie ultra-specializzate all'ambiente sotterraneo di aspetto caratteristico, da cui è derivato l'aggettivo afenopsiano. Per assonanza, numerosi generi di Trechini con analogo grado di specializzazione portano nomi composti con A., e con indicazioni, ad esempio, geografiche: es. Italaphaenops, dei Monti Lessini, Sardaphaenops, di Sardegna, Nipponaphaenops, del Giappone, Himalaphaenops, del Nepal, e Mexaphaenops, del Messico.

Aphaobius (BIO): genere di Coleotteri Colevidi Leptodirini che annovera alcune specie ipogee di grotte delle Prealpi orientali e della Slovenia.

Aphaotus(BIO): genere di Coleotteri Colevidi Leptodirini che annovera alcune specie ipogee di grotte delle Prealpi venete.

apnea (MED) (dal greco ápnoia = mancanza di respiro): sospensione dell'attività respiratoria.

appendici (BIO): termine generico con il quale si indicano arti, palpi, antenne e altri apparati esterni negli Artropodi.

appiattimento(GEOL): proprietà di un elemento clastico di avere una dimensione notevolmente inferiore alle altre due, e quindi di essere appiattito; la proprietà dipende dal tipo di trasporto e di usura subiti e dalle caratteristiche della roccia da cui proviene l'elemento; indice di a.: quantifica il grado di a. di un ciottolo, ovvero l'usura meccanica dovuta all'erosione dell'acqua corrente; la formula è Iapp = (lunghezza + larghezza)/2 x spessore.

Arachnocampa (BIO): genere di Ditteri Keroplatidi della regione australiana le cui larve, bio-luminescenti, tessono lunghi filamenti sericei, all'interno dei quali attirano e predano altri piccoli Ditteri. In Nuova Zelanda la Grotta di Waitomo, illuminata da tali filamenti, costituisce un'attrazione turistica spettacolare.

Aracnidi (lat. Arachnida) (BIO) (dal greco arákhnē = ragno): classe di Artropodi, tipicamente provvisti di quattro paia di appendici ambulacrali e privi di antenne, molto ricca di rappresentanti nell'ambiente ipogeo, particolarmente negli ordini Pseudoscorpioni, Opilioni, Aranei, e secondariamente Solifugi, Palpigradi, Ricinulei, Amblipigi, Uropigi e Acari.

Arago*, Caune de l'- (PAL, ANT): giacimento preistorico dei Pirenei a Tautavel (Perpignan, Francia). Da questa grotta, importante laboratorio per lo studio della paleontologia umana, provengono resti di Homo erectus datati attorno ai 300.000 anni fa (Preneandertaliani).

aragonite(MIN) (dalla regione spagnola Aragona): con la calcite costituisce il più tipico esempio di polimorfismo; ha formula CaCO3, come la calcite, e pertanto è carbonato di calcio; cristallizza nel sistema rombico, mentre la calcite cristallizza nel sistema trigonale; ha peso specifico 2,93 (la calcite 2,72); è meno stabile della calcite, verso cui tende a trasformarsi. Le condizioni per cui da una soluzione precipita una forma piuttosto che l'altra sono molteplici (temperatura, pressione, presenza di ioni magnesio ?); l'a. presenta spesso eleganti forme: sono frequenti le concrezioni aciculari e i coralloidi, ma esiste anche l'a. massiccia.

Aranei(lat. Araneae) (BIO): ordine di Artropodi Aracnidi comunemente conosciuti come ragni; organismi antichissimi, sono predatori che cacciano altri Artropodi attivamente o mediante tele tessute a mezzo di filiere poste sotto l'addome. Hanno numerosi rappresentanti troglofili e troglobi all'apice della catena alimentare nell'ambiente sotterraneo. Fra i più rappresentativi, nelle grotte italiane ed europee, sono da citare i rappresentanti della famiglia dei Disderidi con i generi Stalita (Carso), Sardostalita (Sardegna orientale), Minotauria (Creta) e Dysdera, della famiglia dei Linifiidi con i generi Troglohyphantes e Leptyphantes, dei Metidi con i generi Meta e Metellina, dei Leptonetidi con il genere Leptoneta , dei Nesticidi con il genere Nesticus e dei Pimoidi con il genere Pimoa.

Arcaico(GEOL) (dal greco arkhâios = antico): il più antico dei due periodi del Precambriano; era detto anche Azoico; entrambi i termini non sono più in uso perché sostituiti da Archeano (o Archeozoico).

Archeano(GEOL) (dal greco arkhâios = antico): primo periodo del Precambriano; inizia 3.800 milioni di anni fa; detto anche Archeozoico.

Archeoboldoria(BIO): genere di Coleotteri Colevidi Leptodirini che annovera alcune specie ipogee nelle Alpi occidentali.

archeologia (ARC) (dal greco archâios = antico e suffisso -logia): la scienza che studia il passato. Si suddivide in a. preistorica (periodi più antichi senza documenti scritti), a. protostorica (popolazioni che ignorano la scrittura, ma che sono documentate da altre che conoscono la scrittura), a. storica (documentazione scritta diretta).

archeozoologia (BIO, ARC) (dal greco archâios = antico, zôōion = animale e suffisso -logia): studio di resti animali in un contesto archeologico. Importante per lo studio del paleoambiente e dell'approvvigionamento di risorse alimentari e di materie prime animali della popolazione di un sito, anche per mezzo dello studio delle tracce di macellazione ("cutmarks").

arco (UT): l'uso dell'arco è attestato a partire dal Mesolitico, ma probabilmente era conosciuto fin dal Paleolitico superiore. Fabbricato di solito in legno di tasso (Taxus baccata).

Arcy sur Cure*(PAL, ANT, ARC.P): complesso di grotte su tre livelli presso Auxerre (Yonne, Francia). Resti fossili di Neandertaliani sono associati ad industria castelperroniana, con aspetti già tipici del Paleolitico superiore.

ardesia(PETR) (dal francese antico ardeise): roccia derivata per metamorfismo di sedimenti argillosi; è di colore scuro e si suddivide facilmente in lastre piuttosto sottili.

areale(BIO): riferito ad una specie animale, è la porzione di territorio in cui è presente la specie stessa.

areismo(GEOG) (dal greco a, alfa privativa = non, e rhêin = scorrere): mancanza di scorrimento superficiale organizzato; riguarda soprattutto le zone desertiche.

arenaceo(PETR): 1) - relativo all'arenaria. 2) - sabbioso.

arenarie(PETR) (dal latino arēna= sabbia): rocce sedimentarie composte da granuli di dimensioni comprese fra 2 millimetri e 1/16 di millimetro, originate dalla cementazione di depositi sabbiosi; si classificano in base all'ambiente di deposizione, al cemento che le lega, alla granulometria, alla composizione mineralogica; quelle di maggior interesse speleologico sono dette calcareniti.

Arene Candide*(ARC.P, ANT): grotta presso Finale Ligure (Savona, Liguria): presenta un abbondante deposito in stratigrafia dal Paleolitico superiore all'età del Ferro. Dai livelli del Paleolitico superiore proviene la celebre sepoltura cosiddetta del "Giovane principe" con un ricco corredo funerario.

argano(T.ES) (dal latino órganon = attrezzo): apparecchio usato soprattutto in passato in speleologia per scendere e risalire le grandi verticali; esistono a. manuali e a motore, di solito tutti di costruzione artigianale; l'avvento delle tecniche di risalita su sola corda ha reso inutili gli a., anche perché il loro trasporto e la messa in opera sono molto complessi; sinonimo: verricello.

argilestru de abba(BIO) (termine dialettale, Sardegna): geotritone.

argilla(PETR) (dal greco árgillos = creta): roccia sedimentaria clastica che deriva principalmente dall'alterazione atmosferica di silicati di alluminio; è costituita da particelle con dimensioni inferiori a 0,002 mm; ha un alto grado di plasticità: se impastata con acqua si trasforma in una massa che può essere modellata; la pasta essiccata si contrae e indurisce ma riassume la plasticità se nuovamente bagnata; l'a. è una tipica roccia impermeabile; in ambiente carsico, di solito rappresenta il residuo insolubile depositato a seguito della corrosione dei calcari; questa a. di decalcificazione può contenere fino al 20% di calcare residuo; le a. in grotta possono essere autoctone, se derivate dalla roccia che contiene la grotta, o alloctone se derivate da altra roccia e poi fluitate dentro la grotta; il colore rosso bruno di molte a. è dovuto generalmente alla presenza di ossidi di ferro; col termine di a. si indica una miscela di vari silicati di alluminio che hanno determinate caratteristiche fisiche, come è stato detto; pertanto non è possibile enunciare una formula chimica per l'a. Fra i più comuni minerali dell'a. citiamo l'illite e la montmorillonite; le argille, essendo sedimenti impermeabili, possono tappare gallerie e fessure e impedire il deflusso dell'acqua.

argilliti(PETR) (dal greco árgillos = creta): rocce argillose litificate, che hanno perduto le proprietà plastiche per ricristallizzazione di molti minerali durante la diagenesi.

argilloscisti(PETR) (dal greco árgillos = creta e skh'zein = dividere): rocce scistose derivate da argille per basso metamorfismo; un aumento di metamorfismo porta alle filladi.

argon(CH): gas nobile, incolore, inodoro, componente dell'atmosfera in piccola percentuale, circa 1%.

Argox (SUB): miscela composta da argon e ossigeno.

Arianna, filo di - (T.ES, SUB): cordino che si stende nel percorrere una grotta molto complessa in modo da ritrovare la via d'uscita; è d'uso comune, col nome di sagola, nei tratti di grotta sommersa (sifoni); Arianna è il personaggio della mitologia greca che diede a Teseo il filo perché non si perdesse nel labirinto di Creta.

arma(GEOG), termine dialettale (Piemonte meridionale e Liguria occidentale): riparo naturale, quindi anche grotta; sono usati nelle stesse regioni anche i sinonimi armassa, armetta, armüsin, barma, balma, balmetta, barmassa, borna.

armamento(T.ES): sinonimo di armo e di attacco.

armata(T.ES), aggettivo: dicesi di grotta provvista delle attrezzature necessarie alla progressione, quali corde, chiodi, ecc.

armo(T.ES): sinonimo di attacco, nel gergo speleologico.

arnale(GEOG) (termine dialettale, Lazio): antro, grotta con grande ingresso; sinonimi: arenale, arnara.

arpione (UT, IN.OS) (dal greco hárpaks = uncino): arma da getto utilizzata per la caccia; la punta è in osso o in corno, munita di dentellature. Di uso frequente nella Preistoria a partire dal periodo Maddaleniano (Paleolitico superiore).

arresto cardio-circolatorio (MED): cessazione improvvisa dei battiti cardiaci che provoca interruzione del flusso del sangue e i cui segni sono perdita di coscienza, arresto del polso, arresto respiratorio, midriasi (pupilla dilatata), seguiti entro pochi minuti dalla morte.

arrivo d'acqua(IDR): punto della grotta ove confluisce un flusso idrico; sinonimo: venuta.

arroiu(GEOG) (termine dialettale, Sardegna): burrone.

arrotondamento(GEOL): tendenza dei clasti allo smussamento degli spigoli; l'entità dello smussamento dipende soprattutto dal trasporto subito.

Ciottolo finemente inciso raffigurante un orso delle caverne e la celebre “Venere di Bressenpouy”

arte mobiliare (ART): si definiscono con a. m. le manifestazioni artistiche figurative su ciottoli o osso. In Preistoria caratterizza frequentemente le culture a partire dal Paleolitico superiore.

Alcune riproduzioni di rappresentazioni animali di rara bellezza provenienti dalla grotta ornata di Font de Gaume

arte parietale (ART): manifestazioni artistiche figurative preistoriche comprendenti pitture, incisioni, sculture che ornano le pareti di grotte. Le manifestazioni di a. p. vennero classificate dall'antropologo A. Leroi-Gourhan in quattro periodi basati sull'evoluzione delle tecniche di rappresentazione. La grande diffusione in Europa dell'a. p. in grotta si ha nel periodo Maddaleniano (Paleolitico superiore).

arte rupestre (ART) (in inglese: "Rock art"): incisioni, pitture, sculture su roccia all'aperto o sotto ripari. Generalmente di difficile attribuzione cronologica, mancando spesso la correlazione con depositi archeologici. Appartengono all'a. r., ad esempio, le numerose incisioni (coppelle, figure varie) presenti in numerosi siti sulle Alpi (es. Val Camonica, Valle delle Meraviglie e in misura minore sporadicamente in numerose altre vallate alpine).

artesiano, pozzo-(IDR) (termine che deriva dalla regione francese dell'Artois): pozzo artificiale che raggiunge un acquifero confinato e dal quale pertanto l'acqua esce in pressione, in relazione al livello piezometrico dell'acquifero stesso.

artificiale, progressione (T.ES): tecnica di avanzamento e di arrampicata che richiede l'uso di particolari attrezzi e tecniche (ancoraggi, corde ecc.).

Artiodattili (lat. Artiodactyla) (BIO): ordine di Mammiferi che comprende le principali famiglie di erbivori con il piede costituito da dita multiple (Suidi, Cervidi, Bovidi).

Artropodi (lat. Arthropoda) (BIO) (dal greco árthron = articolazione, poús = piede): phylum vastissimo di invertebrati (il più vasto del regno animale, ricco di milioni di specie), provvisti di corpo segmentato, esoscheletro più o meno sclerificato e appendici articolate (zampe, antenne, palpi). Comprende classi ben rappresentate nell'ambiente sotterraneo (Aracnidi, Chilopodi, Diplopodi, Crostacei, Insetti).

ascia (UT, IN.LIT, IN.MET): strumento litico o di metallo adatto ad essere immanicato. Le a. di pietra levigata sono frequenti a partire dal Neolitico e spesso la materia prima è la pietra verde (serpentino).

Asellidi (lat. Asellidae) (BIO) (dal latino asěllus = asinello): famiglia di Crostacei Isopodi comprendente specie stigobie specializzate, depigmentate e anoftalme; in Italia sono ben rappresentati i generi Stenasellus e Proasellus.

asfissia (MED) (dal greco asphyks'a = arresto del polso): carenza di ossigenazione degli organi vitali che può condurre alla morte; sotto terra l'a. può essere dovuta alla bassa concentrazione di ossigeno e al corrispondente aumento di biossido di carbonio, per esempio a causa di organismi in putrefazione in ambienti senza ricambio d'aria. Non è corretto definire con a. l'avvelenamento da CO (monossido di carbonio) che può essere prodotto dall'uso di esplosivi o di motori a combustione.

asola (T.ES): sinonimo di gassa. (Vedi nodi).

aspiratore (BIO, T.ST): utile strumento usato per catturare micro-invertebrati vivi, anche in grotta, senza danneggiarli. Consta di un contenitore (provettone, o simile), provvisto di tappo a chiusura ermetica da cui si dipartono due tubi; uno di questi viene avvicinato all'animale da catturare, l'altro viene portato alla bocca; una breve aspirazione dell'operatore crea una forte depressione nel contenitore, in grado di risucchiare l'animale al suo interno.

asse di una piega (GEOL): linea lungo la zona di maggior curvatura di uno strato piegato.

assestamento (GEOL): addensamento degli elementi clastici di un sedimento. Vedi anche costipamento.

assetto idrodinamico (SUB) (dal greco hýdōr = acqua e dýnamis = forza): posizione assunta dal corpo sott'acqua. Si parla di a. positivo o negativo se il corpo tende rispettivamente a galleggiare o a sprofondare, di a. neutro se il corpo è in equilibrio.

assicurazione (T.ES): tecnica che consiste nel proteggere da un'eventuale caduta lo speleologo o l'alpinista che sta compiendo una manovra pericolosa; la tecnica più primitiva (e meno sicura) consiste nell'utilizzare un compagno che trattiene la corda (a. a spalla); oggi l'a. viene fatta soprattutto con l'uso del nodo mezzo barcaiolo e di un moschettone o anche con appositi attrezzi meccanici (autobloccanti su corda) che in certe condizioni possono essere manovrati dall'assicurato stesso (auto-assicurazione).

associazioni (BIO): raggruppamenti o comunità, spesso eterogenei, di specie animali che convergono in determinati ambienti e/o in determinati periodi dell'anno, attirati da condizioni particolarmente favorevoli. Nelle grotte, sono tradizionalmente riconosciute un'a. degli ingressi e dei coni di deiezione, dove si concentrano specie edafiche, saprofaghe e predatrici nell'humus e presso sostanze organiche in decomposizione; un'a. parietale, tipica delle zone di ingresso e dei primi tratti di grotta, dove si raccolgono sulle pareti, talora in gran numero, individui di specie troglofile, particolarmente di Insetti Ortotteri, Tricotteri, Ditteri e Lepidotteri, spesso solo in determinati periodi dell'anno, per ibernare o estivare; tale a. rappresenta una fonte trofica importante per elementi troglofili predatori (per es. Aracnidi) e un apporto energetico consistente in grotte oligotrofiche fredde; un'a. guanofila o guanobia (particolarmente abbondante in grotte temperate e tropicali frequentate da Chirotteri o da alcune specie di Uccelli), di specie saprofaghe, che vivono a spese del guano, e di specie predatrici, che si nutrono delle precedenti; un'a. ipogeo profonda, dei suoli argillosi, delle micro-fessure, delle pareti stalagmitiche e degli acquiferi carsici, dove vivono gli elementi troglobi e stigobi specializzati.

assorbente (IDR): dicesi di una cavità naturale o di una zona ristretta in superficie nella quale confluiscono le acque di ruscellamento superficiale; se la penetrazione avviene tramite piccole fessure, si parla piuttosto di infiltrazione.

assorbimento: 1) - (FIS): fenomeno fisico per cui un liquido impregna un materiale dotato di porosità primaria o secondaria; si tratta di un fenomeno fisico, distinto dall'adsorbimento che è un fenomeno chimico; in questo caso il termine a. può provocare equivoci e sarebbe bene sostituirlo con impregnazione. 2) - (IDR): fenomeno per cui l'acqua superficiale penetra in un terreno permeabile; zona di a.: è l'area di alimentazione di un sistema carsico. 3) - a. dell'azoto (SUB): fenomeno per cui le molecole di azoto in contatto con i tessuti del corpo passano in soluzione nei liquidi tissutali.

Atapuerca* (PAL, ANT): vedi Cueva Mayor.

atmosfera (FIS) (dal greco atmós = vapore e sphāira = sfera): unità di misura della pressione di un gas pari a 1,013 bar o 101.325 Pa (circa centomila Pascal), valore che equivale alla pressione media dell'aria al livello del mare.

atrofia (BIO) (dal greco a, alfa privativa, trophē' = nutrimento): riduzione o scomparsa di organi in funzione di adattamenti specializzati; tipica, negli organismi ipogei, la riduzione o la scomparsa dei fotorecettori (anoftalmia) e delle ali (atterismo).

attacco: 1) - (AL): in alpinismo si chiama a. il punto in cui inizia una via di arrampicata. 2) - (T.ES): in speleologia significa ancoraggio (vedi armo) di attrezzi da discesa (corda o scaletta) alla parete rocciosa ove inizia un pozzo; l'a. può essere naturale (stalagmite, colonna, blocco roccioso) o artificiale (chiodo); a. baricentrico (T.ES): cordino, fissato agli anelli di chiusura dell'imbragatura e passante all'interno dei cosciali, al quale attaccare il sacco tubolare lungo i pozzi.

atterismo (sin. apterismo) (BIO) (dal greco ápteros = senza ali): assenza primaria di ali (tipica in Insetti primitivi, quali Collemboli e Dipluri), o grado terminale della riduzione alare. Nel secondo caso, si verifica a spese del secondo paio di ali (metatoraciche) di Insetti cavernicoli specializzati, inadatti al volo, nei quali tuttavia si riscontrano di norma moncherini alari. In tal caso, il fenomeno è più propriamente definito come microtterismo (sin.: micropterismo).

attivo/a (IDR): dicesi di una grotta o di un tratto di essa nella quale si verifica una circolazione idrica; lo stesso termine è anche attribuito alle concrezioni in corso di accrescimento.

attrezzare (T.ES): disporre strumenti adatti alla progressione (corde, chiodi, scalette), nei punti della grotta che, diversamente, sarebbero difficili o impossibili da percorrere; sinonimo: armare.

attrezzista (ALP, T.ES): colui che esegue l'armo di una grotta; termine utilizzato soprattutto nell'ambito del soccorso speleologico per indicare la persona che prepara l'armo dei pozzi, o di altri passaggi critici, per il recupero dell'infortunato.

attrito interno (GEOL): l'attrito interno o resistenza d'attrito è rappresentato dal sistema di forze che si oppongono allo scorrimento delle particelle di un terreno rispetto a quelle adiacenti; l'angolo di a. i. corrisponde al pendio secondo il quale si dispone naturalmente ogni materiale sciolto, sottoposto alla sola gravità.

attulipedde (BIO) (termine dialettale, Sardegna): pipistrello.

Aurignac* (ARC.P): grotta della Haute-Garonne, Francia (da cui il termine Aurignaziano) studiata da E. Lartet (1861) con deposito dal Paleolitico superiore al Calcolitico.

Aurignaziano (PC): facies culturale tra le più antiche del Paleolitico superiore (32.000-27.000 anni fa), immediatamente successiva al Musteriano, riconosciuta per la prima volta nella grotta di Aurignac (Francia). È il periodo in cui si riconoscono le prime espressioni artistiche.

aurochs (BIO) (termine francese: Uro, bue selvatico): Mammifero (Artiodattili) antenato del bue domestico; è un soggetto frequente delle rappresentazioni nell'arte parietale.

àuso (GEOG) (termine dialettale, Campania): grotta.

Australopiteci, Australopitecine (PAL, ANT) (letteralmente: scimmie dell'emisfero australe; dal greco p'thēcos = scimmia): gruppo di ominidi fossili africani il cui primo rappresentante riconosciuto (il "bambino di Taung") fu scoperto da R. Dart nel 1924 in Sud Africa. Caratteristica peculiare degli A. è il bipedismo, cioè la stazione eretta. Si riconoscono, in seguito alle più recenti scoperte, alcune provenienti da grotte (vedi Sterkfontein), tre generi: Ardipithecus (4,4 mil. anni) che comprende 1 specie (ramidus), Australopithecus (4-2,5 mil. anni) con almeno 4 specie (barelghazali, anamensis, afarensis, africanus), Paranthropus (2,5-1,4 mil. anni) con 3 specie (aethiopicus, boisei, robustus). Il reperto più antico nella linea evolutiva umana, di recente scoperta (il "Millenium man" scoperto da M. Pickford nel 2000 in Kenia) è datato a 6 mil. di anni fa e per il momento è di incerta collocazione nell'albero dell'evoluzione umana. Il reperto più noto al pubblico resta comunque la celebre "Lucy" (Australopithecus afarensis, 3,5 mil. di anni) scoperta da D. Johanson (1974) nella regione dell'Hadar (Africa orientale). Attualmente le relazioni filogenetiche con il genere Homo non sono ancora ben definite.

auto- (dal greco autós = sé stesso): prefisso a molti termini.

autobloccante (T.ES) (prefisso auto-): dispositivo meccanico che può scorrere sulla corda in un solo verso e pertanto permette la risalita di pozzi lungo una corda; usando contemporaneamente due di essi, normalmente il bloccante ventrale, detto anche Croll, e la maniglia, (il primo fissato all'imbrago all'altezza del petto e l'altro manovrato con la mano e collegato al piede tramite una staffa) lo speleologo può risalire la corda in auto-assicurazione. Esiste anche il bloccante per il piede che si usa meno frequentemente, in aggiunta ai due citati, per facilitare la risalita di pozzi molto profondi; in questo caso il vantaggio è dato dalla maggior velocità e resa nella progressione compensata però da una maggior difficoltà a passare i frazionamenti. (Vedi anche nodo a. e singe).

autoctono (prefisso auto- e dal greco khthōn = terra): 1) - (BIO): aggettivo (contrapposto a alloctono), che, riferito a specie o popolazioni animali o vegetali, ha il significato di originario, proprio dell'area in cui queste sono attualmente presenti, e non derivato da spostamenti attivi o passivi. Le specie sotterranee, caratterizzate da scarsa o nulla capacità di dispersione, formano faune tipicamente a. 2) - (GEOL): rimasto sul posto in cui si è formato; si può riferire a unità tettoniche, a depositi clastici, ecc.; contrapposto a alloctono.

autorespiratore (SUB) (prefisso auto-): apparecchio autonomo per respirare sott'acqua. a. a circuito aperto in cui la miscela gassosa espirata viene scaricata direttamente nell'ambiente; a. a circuito chiuso in cui la miscela viene riconvogliata nel sistema per essere depurata, reintegrata dai gas mancanti ed immessa nuovamente in circolo; a. a circuito semichiuso o semiaperto in cui la miscela gassosa espirata viene in parte riconvogliata nel sistema per essere reintegrata dei gas mancanti ed immessa nuovamente in circolo, mentre la rimanente viene scaricata direttamente nell'ambiente. a. ad aria (A.R.A.): apparecchio autonomo di respirazione in grado di fornire aria solo quando il subacqueo inspira e di scaricare direttamente nell'ambiente quella espirata.

autosicura, cordino di- (T.ES) (prefisso auto-): sinonimo di longe

autosoccorso (T.ES): tecniche messe in atto dai compagni di chi ha subìto un incidente per porvi rimedio. Il tipo più noto è quello per lo sbloccaggio rapido di una persona bloccata su corda, con lo scopo di prevenire la patologia da imbrago.

autotrofia (BIO) (prefisso auto- e dal greco trophē' = nutrimento): produzione primaria di composti organici da sostanze minerali, tipicamente svolta, in ambiente epigeo, dalle piante verdi mediante il processo della fotosintesi clorofilliana in presenza di luce. In ambiente ipogeo tale funzione viene svolta, mediante chemiosintesi, da particolari Batteri.

àvis (GEOG) (termine dialettale, Calabria): abisso, grande cavità verticale; sinonimi: aps, avz, làvis.

aviso (GEOG) (termine dialettale, Puglia): abisso.

avorio (MP): tessuto mineralizzato dentario che costituisce la maggior parte delle zanne dei Proboscidati. L'a. fossile (di mammut) è stato utilizzato ampiamente nel Paleolitico superiore e viene utilizzato ancor oggi per ornamenti e elementi di arte mobiliare. Di a. sono spesso alcune celebri figure femminili ("veneri") come quelle di Brassempouy e Lespugue (Francia).

avvallamento carsico (GEOG): sinonimo di dolina.

Aziliano (PC): facies culturale del Mesolitico (tra il Paleolitico e il Neolitico, attorno ai 10.000 anni fa); tipici i ritrovamenti di ciottoli dipinti (arte mobiliare). Trae il nome dalla grotta Mas d'Azil (Ariège, Francia) a cui il termine di A. andrebbe peculiarmente riferito.

azimut (GEOG) (dall'arabo as-samt, plurale as-sumūt = direzione): angolo formato fra una direzione data e il nord geografico; lo si usa per segnalare la direzione, rispetto al nord, di un piano di strato, di faglia, ecc.; l'espressione "angolo azimutale" è sinonimo; nel redigere la topografia di una grotta, le direzioni dei singoli tratti si calcolano mediante serie di misure di a.

azoico: 1) - (BIO) (dal greco a, alfa privativa = non, e zôōion = animale): privo di organismi animali. Aggettivo riferito ad ambienti estremi, fra cui si collocano grotte, ghiacciai e deserti particolarmente ostili. Nella realtà dei fatti, tale condizione in termini assoluti è difficilmente realizzabile. 2) - Azoico (GEOL): è sinonimo di Arcaico, il più antico dei due periodi del Precambriano, ma i due termini non sono più usati da quando si è scoperto che in tale periodo esistevano già forme di vita. (Vedi Archeano).

azoto (CH) (dal greco a, alfa privativa = non, e zōē' = vita): elemento gassoso (simbolo N) costituente dell'aria per una percentuale di circa 78%. La molecola è formata da due atomi (N2).

Azzurra* (TUR): celebre grotta d'interesse turistico nell'isola di Capri (Napoli, Campania); è così chiamata perché la luce che proviene dall'esterno viene filtrata attraverso l'acqua del mare illuminando l'ambiente con una luce leggermente azzurrata; il fenomeno non è esclusivo di questa grotta e si riscontra in altre grotte marine.