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bacino (GEOL, GEOG) (dal latino volgare-celtico? baccìnu = vaso di legno): area depressa rispetto alle zone circostanti; il termine viene sempre collegato a un aggettivo che ne specifica il significato; b. chiuso: area di una depressione carsica chiusa, nella quale le acque convergono verso un punto di assorbimento; b. di alimentazione: una superficie in cui si raccoglie l'acqua che viene drenata verso un fiume collettore; sinonimo: area di alimentazione; b. idrogeologico: bacino idrografico in cui una parte delle acque, o tutte, hanno un corso sotterraneo e fuoriescono comunque da una o più emergenze; b. idrografico: sinonimo di bacino di alimentazione; b. sedimentario: qualsiasi area depressa, continentale o marina, in cui avviene la sedimentazione; b. strutturale, o tettonico: area depressa la cui morfologia è determinata da strutture tettoniche; b. subsidente: bacino che tende ad approfondirsi in tempi generalmente piuttosto lunghi.

bacìo, a- (GEOG) (termine dialettale, Romagna; dal latino ŏpācivus = all'ombra): esposto sul versante all'ombra.

bacu (GEOG) (termine dialettale, Sardegna): forra.

bad land (GEOL): significa "cattivo terreno" ed è usato universalmente nell'espressione inglese; si riferisce a un tipico paesaggio del Dakota; il clima è semidesertico, le rocce (argille, gessi, marne) sono poco resistenti e con assenza di copertura vegetale; le piogge sono rare ma violente, e ne risulta un paesaggio di vallecole, solchi profondi, strette creste con versanti nudi in rapida evoluzione; vi possono essere molti punti di assorbimento idrico ma le grotte, se esistono, sono di breve estensione e di vita brevissima; in Italia, in molte aree collinari si trova un simile paesaggio, detto a calanchi.

baibastrel (BIO) (termine dialettale, Romagna): pipistrello.

balcugola (GEOG) (termine dialettale, Veneto): grotta o riparo sotto roccia.

balma (GEOG), termine dialettale (Piemonte, ma anche oltre confine nelle Alpi occidentali con numerose variazioni): riparo naturale, quindi anche grotta; talvolta è usato anche per designare ripari artificiali; sinonimi: arma, balmassa, balmetta, balmetto, barma, barmassa, borna; termini simili e con lo stesso significato si usano nei paesi di lingue occitane: balmette, baule, baumo, barmo, boumo e altri ancora.

bàlum (GEOG) (termine dialettale, Piemonte settentrionale): grotta.

Balzi Rossi*, grotte dei- (ART, ARC.P): complesso di 9 caverne che si aprono nella falesia calcarea in riva al mare al confine con la Francia (Grimaldi, Liguria). Sottoposte a scavi a partire dal 1846 ad opera di R. Verneau, sotto gli auspici del Principato di Monaco, e tuttora in studio, hanno rivelato depositi a partire dal Paleolitico inferiore (grotta del Principe dal cui deposito del Riss proviene un osso iliaco umano preneandertaliano). Dagli strati del Paleolitico superiore provengono numerose sepolture di Crô Magnon e alcune veneri (Barma Grande).

banco (GEOL): strato di roccia di spessore metrico.

banda (GEOL): livello, fascia di roccia a caratteri fisici diversi dalle rocce circostanti.

banda di livello (MIN) espressione usata talvolta in speleologia per designare un deposito di calcite, argilla o altro materiale contro la parete e che segna il livello della superficie dell'acqua; da non confondersi con tracce di livello dovute a corrosione del calcare; talvolta è anche chiamata mensola, o marciapiede.

bar (FIS) (dal greco barýs = pesante): unità di misura della pressione di un gas. Vedi atmosfera.

baratro (GEOG, MORF) (dal greco bárathron = precipizio): precipizio con pareti ripidissime; può avere anche il significato di ampio pozzo.

barbastregio (BIO) (termine dialettale, Veneto, Friuli - Venezia Giulia.): pipistrello. Sinonimi: barbastriio, babastriio.

barbustel (BIO) (termine dialettale, Trentino): pipistrello.

barella (MED): concepita appositamente per il trasporto di un ferito in grotta, è costituita essenzialmente da un supporto rigido rivestito di tessuto sintetico con cinghiaggi e ancoraggi per la sospensione e il trasporto a mano. Il prototipo delle b. speleologiche è la Civière francese ormai non più in uso.

baritina (MIN): solfato di bario, un minerale che si può trovare in grotta, generalmente in forma di filoni idrotermali; formula BaSO4.

barma (GEOG): sinonimo di balma.

barometrica, cavità- (FIS) (dal greco báros = peso e métron = misura): dicesi di grotta nella quale il verso della corrente d'aria varia in relazione alla variazione della pressione esterna.

barotrauma (MED, SUB) (dal greco báros = peso e trâuma = ferita): in immersione, lesione organica dovuta ad un cambiamento improvviso di pressione ambientale.

barriera stalagmitica (MIN) (dal greco stálagma = goccia): dicesi di concrezione massiccia che ottura parzialmente o totalmente una galleria.

basale, livello - (IDR): vedi livello.

basalto (PETR) (dal greco basan'tēs = marmo etiopico): roccia eruttiva effusiva basica, composta da pirosseni, anfiboli, plagioclasi, olivina, ecc.; nel raffreddamento spesso dà origine, per fratturazione, a prismi ottaedrici; può essere sede di grotte di scorrimento lavico; i b. costituiscono circa il 90% delle rocce effusive sulla Terra.

basamento (GEOL): unità sottostante ad un'altra unità stratigrafica o tettonica; può essere sinonimo di substrato.

basico/a: 1) - (CH): dicesi di una soluzione il cui pH è maggiore di 7; contrapposto di acido/a. 2) - (MIN): si chiamano b. le rocce eruttive contenenti dal 45 al 52% di silice; analogamente si definiscono i magmi basici.

bassata (GEOG) (termine dialettale, Toscana): conca, dolina.

bastone forato (ARC.P, IN.OS, UT) (in francese: bâton percé): strumento, tipico del Paleolitico superiore ma già presente nell'Aurignaziano, in corno di cervide caratterizzato da una parte cilindrica allungata e da un'estremità a spatola con un foro. Già definito "bastone di comando" per un possibile uso rituale, è attualmente considerato un utensile "raddrizzatore di frecce". Celebri i b. f. di corredo alla sepoltura del "Giovane principe" alla grotta delle Arene Candide.

bàsua, bàsura (FO) (termine dialettale, Lombardia, Liguria): strega.

Bàsura* (ARC.P., TUR): vedi Toirano*.

bat detector (BIO) (termine inglese, letteralmente, rilevatore di pipistrelli): apparecchio molto utile che consente di rilevare, mediante la captazione e l'amplificazione degli ultrasuoni emessi dai Chirotteri, sia all'esterno, sia in grotta, la loro presenza e talora la loro identificazione, senza ricorrere alla cattura e all'esame diretto.

Bathysciola (BIO) genere di Coleotteri Colevidi Leptodirini con numerosi rappresentanti, anche in Italia, muscicoli (viventi fra il muschio del sottobosco), endogei o ipogei specializzati.

batiale (GEOL) (dal greco bathýs = profondo): dicesi di un ambiente di sedimentazione il cui fondo è compreso fra 200 e 2000-3000 metri di profondità.

batimetria (GEOL) (dal greco bathýs = profondo e métron = misura): misura della profondità degli oceani.

Batinellidi (lat. Bathynellidae) (BIO): famiglia di Crostacei Sincaridi, freatici, anoftalmi, con rappresentanti ipogei nella fauna europea.

Batiscini (lat. Bathysciinae) (BIO): vedi Leptodirini.

batiscioide (BIO): aggettivo, derivato dall'habitus ovoide di specie dei generi primitivi Bathyscia e Bathysciola, per designare il grado più basso di specializzazione all'ambiente sotterraneo nei Colevidi Leptodirini.

Batteri (lat. Bacteria) (BIO): organismi unicellulari primitivi (procarioti, con materiale genetico non organizzato in un nucleo cellulare). Negli ecosistemi più diversi, talora estremi, svolgono funzioni di decomposizione, ossidazione, fermentazione, mineralizzazione di composti inorganici e organici con utilizzazione di energia chemiosintetica. Tale funzione, in ambiente ipogeo, supplisce in parte all'assenza della produzione primaria (svolta sulla superficie del suolo dalle piante verdi mediante fotosintesi clorofilliana), e può essere particolarmente importante in grotte isolate dalla superficie (ecosistemi chiusi), quali la Pesţera de la Movile, recentemente scoperta e studiata in Romania.

batteria (GEN): apparecchio che trasforma l'energia chimica in energia elettrica; in speleologia le b. sono utilizzate per illuminazione, per la fotografia, per l'alimentazione di trapani, ecc.; può essere ricaricabile o non ricaricabile.

battuta (T.ST): ricerca sul terreno, a vista, di grotte, punti assorbenti, buchi soffianti, ecc.; un sinonimo, più corretto, è prospezione.

baudrier (T.ES) (termine francese molto usato anche in italiano): equivale a imbrago, imbragatura.

bauxite (MIN) (il nome deriva dalla località francese di Le Baux): roccia di alterazione composta da ossidi e idrossidi di alluminio, caolinite e composti di ferro; l'aspetto è terroso, il colore giallo, rosso o bruno.

BBS/SA (OR): sigla del Bulletin Bibliographique Spéléologique / Speleological Abstracts; si tratta di una pubblicazione periodica annuale, edita dall'Union Internationale de Spéléologie (UIS), che riporta i riferimenti bibliografici ed i riassunti delle pubblicazioni speleologiche nel mondo.

b.C. (ARC) (dall'inglese before Christ): vedi a.C.

beante (GEOL) (dal francese antico béer = stare aperto): riferito ad una faglia, significa che i due blocchi di roccia sono separati fra loro; riferito ad un condotto carsico, significa che permette lo scorrimento dell'acqua.

beccuccio (T.ES): vedi fotoforo.

Bedeilhac* (ART): in Ariège, Francia. Grotta a corridoio lunga 750 m, utilizzata tra l'altro nella seconda guerra mondiale, per le sue dimensioni, come hangar per piccoli aerei. Ricca di esempi di arte parietale, con pitture e incisioni di animali del Maddaleniano (Paleolitico superiore).

bedrock (GEOL) (termine inglese): letteralmente significa "roccia del letto"; substrato duro e coerente al di sotto di una copertura di sedimenti.

Belverde* (TUR): due piccole grotte di interesse turistico e preistorico, in comune di Sarteano (Siena); contengono depositi del Musteriano.

bena (IDR) (termine dialettale, Sardegna, Logudoro): sorgente, vena d'acqua.

bends (MED, SUB): termine inglese con cui vengono talvolta designati alcuni sintomi della patologia da decompressione, specialmente a livello delle articolazioni.

Berger* (GR): grande sistema carsico in comune di Autrans, presso Grenoble (Francia); è stato per molti anni il più profondo abisso conosciuto del mondo, attualmente la sua profondità è di 1271 metri.

Bernifal* (ART): in Dordogne , Francia. Grotta con esempi di arte parietale del Maddaleniano con pitture, incisioni di animali e un insolita rappresentazione di figura umana.

beugio (GEOG) (termine dialettale, Liguria): buco, quindi grotta.

bibliografia (OR): in molte regioni italiane i gruppi speleologici curano la raccolta dei dati bibliografici che confluiscono nel servizio bibliografico nazionale della SSI e nel servizio bibliografico internazionale (BBS) della UIS.

biblioteche (OR): quasi tutti i gruppi speleologici hanno una biblioteca specializzata interna ad uso dei soci; a Bologna ha sede la biblioteca nazionale gestita dalla SSI.

bicarbonato di calcio (CH): prodotto dalla dissoluzione del calcare per mezzo dell'acido carbonico; formula Ca(HCO3)2; non esiste allo stato puro ma solo in soluzione; sinonimo: carbonato acido di calcio.

bifacciale (UT, IN.LIT) (amigdala; in francese: biface, coup de poing): utensile in pietra, a forma di mandorla, di varie dimensioni, lavorato simmetricamente sulle due facce, tipico del Paleolitico inferiore e sempre più raro nei periodi preistorici più recenti. Usato come coltello, picca o anche raschiatoio.

bigolo: vedi budel.

bilancio idrico (IDR): misura della quantità d'acqua assorbita e restituita da un sistema carsico, in un dato periodo di tempo, tenendo conto della pluviometria, dell'evapotraspirazione e della portata alla sorgente.

bio-: (dal greco b'os = vita): prefisso e suffisso usati in molti termini scientifici.

biocarsismo (GEOl, BIO): insieme di fenomeni carsici indotti da organismi viventi quali piante (es. alghe) e animali (es. litodomi).

biocenosi (BIO) (prefisso bio- e dal greco ko'nōsis = unione): insieme di specie vegetali e animali viventi e interagenti in un dato spazio fisico (biotopo), per formare un ecosistema.

biochimica (CH) (prefisso bio- e dall'arabo al-kīmiyā = miscela di liquidi): 1) - sostantivo: la chimica degli esseri viventi. 2) - aggettivo: processo biochimico è espressione usata particolarmente per indicare la precipitazione di minerali e sostanze varie per fissazione da parte di organismi in gusci, scheletri, ecc.

bioclastico (GEOL) (prefisso bio- e dal greco klastós = spezzato): relativo a detriti di gusci, scheletri e altri frammenti organogeni.

biodiversità (BIO) (prefisso bio-): termine coniato originariamente per indicare il grandissimo numero e la varietà degli organismi viventi a livello globale o in aree definite, ha poi assunto nell'uso il senso più lato di diversità biologica in tutte le sue forme, anche a livello genetico e molecolare. Generalmente bassa nelle grotte temperate e fredde, può essere notevole in grotte tropicali, e quasi nulla in grotte fortemente oligotrofiche.

biogeografia (BIO) (prefisso bio- e dal greco = terra e gráphein = scrivere): scienza che studia le distribuzioni degli esseri viventi sulla Terra, e le cause che hanno determinato tali distribuzioni. Gli organismi ipogei per la loro scarsa mobilità, per la loro localizzazione (endemismo) e per la storia spesso antichissima della loro colonizzazione dell'ambiente sotterraneo, hanno sempre costituito un materiale di elezione per le indagini biogeografiche.

biologia (BIO) (prefisso bio- e suffisso -logia): scienza che studia la vita in tutte le sue forme e manifestazioni, anche a livello biomolecolare.

biomassa (BIO) (prefisso bio- e dal greco mássein = impastare): quantità di materia organica vivente e morta in un dato biotopo in un dato momento, espressa in unità di massa o di energia. Molto elevata in alcuni ecosistemi epigei (per es., in foreste), e non direttamente proporzionale alla biodiversità presente in un'area, la b. presente in ambiente ipogeo è molto bassa in grotte temperate e fredde, ma tende ad aumentare in grotte tropicali eutrofiche.

biomolecolare (BIO) (prefisso bio- e dal latino mōles = mole): aggettivo, riferito a settori della biologia che indagano i fenomeni biologici a livello molecolare.

biomonitoraggio (BIO) (prefisso bio- e dal latino monĭtor = avvisatore): controllo dello stato di un dato ambiente mediante valutazione dell'influenza che perturbazioni antropiche o fattori inquinanti possono esercitare sugli organismi viventi nell'ambiente stesso. Negli ultimi anni, tale pratica si è affermata anche nel campo biospeleologico, particolarmente con lo studio dell'impatto esercitato dalla frequentazione eccessiva e dallo sfruttamento turistico delle cavità sulla fauna terrestre e sulle colonie di Chirotteri troglofili, e mediante analisi della fauna stigobia, sensibile alla polluzione degli acquiferi carsici.

bioritmi (BIO) (prefisso bio- e rhythmós, corradicale di rhêin = scorrere): alternanza di fasi di attività e di riposo tipica degli organismi viventi. Esempi classici, nell'ambiente epigeo, sono le attività legate alla variazione delle condizioni stagionali e all'alternanza luce/buio (ritmi circadiani, o nictemerali). Negli organismi sotterranei tali ritmi tendono a ridursi o a scomparire, per l'assenza dei fattori che li determinano, in misura direttamente proporzionale al grado di adattamento all'ambiente ipogeo. In condizioni di laboratorio, tuttavia, alcune specie cavernicole con occhi molto ridotti, ma in grado di percepire il segnale luminoso, hanno mostrato capacità di recupero dei ritmi circadiani perduti in natura.

biosfera (BIO) (prefisso bio- e dal greco sphâira = palla): la parte della Terra in cui è possibile la vita organica; comprende i mari, la superficie della Terra, l'atmosfera fino a circa 40 chilometri d'altezza e il sottosuolo fino a una profondità non facilmente determinabile.

biospeleologia (BIO) (prefisso bio- e dal greco spélaion = spelonca e lógos = discorso) (sin. biospeologia, speleobiologia, termini ugualmente corretti, che sono usati indifferentemente da autori di scuole diverse): scienza che studia la vita, in tutte le sue forme e manifestazioni, nel mondo sotterraneo inteso in senso lato, e come tale eterogenea, interdisciplinare e poco definita. Nata con la scoperta dei primi organismi cavernicoli nel XIX secolo, è stata codificata come disciplina scientifica autonoma dal rumeno Emile Racovitza nel 1907, e ha trovato nel francese René Jeannel il suo massimo continuatore nel corso del XX secolo. Oggi, in molti paesi del mondo, ricercatori delle più diverse branche della biologia e delle scienze naturali studiano, avvalendosi anche di laboratori sotterranei, gli organismi ipogei da un punto di vista sistematico, filogenetico, , eco-fisiologico, comportamentale, genetico e biomolecolare. Un grandissimo apporto a tali conoscenze è stato ed è fornito da speleologi amatori, che raccolgono dati e materiali nel corso delle loro esplorazioni.

biossido di carbonio o anidride carbonica (CH, MED): gas con formula CO2, ampiamente diffuso in natura. È indispensabile per gran parte degli esseri viventi (vedi fotosintesi); è prodotto dalla respirazione degli animali e dalla putrefazione di tutte le sostanze organiche; facilmente solubile in acqua, la rende acida con la produzione di acido carbonico. Nell'atmosfera è presente nel rapporto di 0,03% in volume (320 parti per milione). In certe grotte si sono misurati tenori di b. d. c. fino a 3-4%, quindi 100 volte la concentrazione naturale. Percentuali più elevate sono pericolose: l'intossicazione da b. d. c. (ipercapnia) si manifesta inizialmente con cefalea, cardiopalmo; oltre il 6 % in volume compare difficoltà di respiro con tachicardia e successivamente perdita di coscienza fino all'arresto respiratorio e morte.

biostasia (BIO, GEOL) (prefisso bio- e dal greco histánai = lo star fermo): periodo di stabilità geologica che ha permesso lo sviluppo della copertura forestale e la formazione dei suoli. Questi ultimi forniscono una frazione rilevante dei nutrienti necessari al mantenimento degli organismi che vivono nell'ambiente endogeo e ipogeo; si comprende pertanto come la b. epigea possa favorire lo sviluppo della vita sotterranea.

biotico (BIO) (dal greco biotikós = vitale): aggettivo, contrapposto ad abiotico, che indica fattori biologici che condizionano l'esistenza di organismi viventi, anche in grotta (es. rapporto predatore-preda, ospite-parassita).

biotopo (BIO) (prefisso bio- e tópos = luogo): spazio fisico o area geografica caratterizzati da particolari condizioni, eventualmente isolato dalle aree circostanti, in cui si è sviluppata un'uniforme e caratteristica associazione di viventi che si concentrano per formare una biocenosi.

birbùn (FO) (termine dialettale, Lombardia): folletto.

bislonga (GEOG) (termine dialettale, Veneto): grotta; sinonimo: bislongola.

bisonte (BIO): Mammifero (Artiodattili), tra gli animali del Pleistocene più rappresentati nelle raffigurazioni d'arte parietale preistorica in grotte europee.

bitume (MIN): miscela di idrocarburi e altri composti di carbonio semisolidi e solidi, talora in parte ossidati, che impregnano rocce sedimentarie.

bivacco (AL, T.ES) (dal fiammingo bijwacht = posto di guardia secondario): piccolo rifugio incustodito, o comunque attrezzatura o sito che permette di riposarsi in condizioni di relativa comodità. In grotte di particolare estensione e difficoltà vengono talvolta installati b. interni stabili.

Bivalvi (lat. Bivalvia) (BIO) (dal latino bĭs = due volte): classe di Molluschi comprendente specie acquatiche provviste di conchiglia formata da due parti unite da una cerniera; scarsamente rappresentata in grotta; un elemento relitto molto interessante, Congeria kusceri, è nota in grotte e sorgenti del Carso dinarico.

Blattodei (lat. Blattodea = Blattaria) (BIO): ordine (o, secondo alcuni autori, sottordine dei Dictyoptera) di Insetti ben noti, di origine antichissima, a cui appartengono le comuni blatte o scarafaggi. Numerose specie, soprattutto in aree tropicali, presentano costumi troglofili e guanofili. Alcune altre, cieche e depigmentate, con appendici molto allungate, sono apparentemente troglobie in grotte dell'Africa, dell'America centrale e meridionale, del Sud-Est asiatico e dell'Australia.

bloccante (T.ES): vedi autobloccante.

blocchetto (AL): solido geometrico di metallo o materiale plastico, con forma più o meno a parallelepipedo che si incastra nelle fessure naturali della roccia e quindi costituisce un ancoraggio artificiale cui si può collegare una corda; molto usato in alpinismo, poco in speleologia. Sinonimo: nut.

blocco respiratorio (MED): arresto delle funzioni respiratorie.

blue hole (GEOL) (espressione inglese): cavità verticale con acqua ferma o quasi, legata alla presenza della falda idrica a pochi metri sotto la superficie topografica; questo tipo di grotte si trova con frequenza nei tavolati calcarei dell'America centrale.

böcc: vedi bus.

bocca (MORF): termine usato talvolta nel senso di "apertura della grotta"; in vulcanologia è l'apertura da cui escono i prodotti vulcanici.

Bocca quadrata, vasi a- (PC, IN.CER): cultura diffusa nel Nord Italia dalla Liguria (grotta delle Arene Candide) fino all'estremo Est e alla Slovenia, sviluppata attorno al IV millennio a.C., caratterizzata, oltre a industria litica e su osso, da vasi in ceramica dalla caratteristica imboccatura di forma quadrata. Frequentemente si usa l'acronimo VBQ.

bogaz (MORF) (termine di origine slava): indica un canale fra due masse rocciose a pareti subverticali, con larghezza dell'ordine di decimetri o di qualche metro, con lunghezza dell'ordine di metri o decametri; è prodotto da erosione e/o corrosione da parte di piccoli ruscellamenti locali, ma non da veri corsi d'acqua; solitamente è secco.

Bögli, effetto-: vedi corrosione (per mescolanze).

Boldoria (BIO): genere di Coleotteri Colevidi Leptodirini che annovera numerose specie ipogee nelle Prealpi centrali.

Boldoriella (BIO): genere di Coleotteri Carabidi Trechini che annovera numerose specie ipogee nelle Alpi e Prealpi centrali.

boli di rapace (BIO, T.ST) (dal greco bólos = zolla): piccole masse sferiche rigurgitate da uccelli rapaci contenenti piume, peli e ossa delle loro prede. Sono spesso presenti all'ingresso delle grotte e sono importanti per lo studio dei micromammiferi di un sito.

bolina (T.ES) (dall'antico inglese bowline, letteralmente "corda di prua"; è un termine di origine marinara): nodo particolarmente adatto per legare una persona e poterla così assicurare; è semplice da fare, si riesce a disfarlo facilmente anche con corde bagnate ed è molto sicuro; sinonimo: bulino.

bolla di calcite (MIN): pellicola sferica di calcite, molto fragile, che imprigiona una bolla d'aria di qualche millimetro presente sulla superficie di un'acqua sotterranea.

Bölling (CL): oscillazione climatica temperata (13.300-12.300 BP) alla fine della glaciazione del Würm, tra le fasi fredde del Dryas I e II. Nome derivato da un lago della Danimarca.

bombola: 1) - (SUB): recipiente cilindrico idoneo a contenere gas in pressione. Nell'ambito dell'attività speleosub le pressioni di esercizio sono da 200 a 250 atmosfere; si possono raggiungere in alcuni casi, con materiali idonei, le 300 atmosfere. La capacità delle bombole varia generalmente da 5 litri fino a 18 litri. Esse sono realizzate in acciaio; esistono anche bombole in alluminio ed in materiali composti tipo metallo/kevlar. 2) - (T.ES): talvolta il termine viene usato, ma impropriamente, per designare la lampada ad acetilene.

Boreale (CL): periodo post glaciale (Würm) a clima caldo e secco in Europa (8.800-7.500 BP).

borna (GEOG): sinonimo di balma.

Bos primigenius (BIO): appartenente alla famiglia dei Bovidi; è l'antenato pleistocenico del toro attuale.

Bossea* (TUR): grotta di interesse turistico, in comune di Frabosa Soprana (Cuneo, Piemonte); è anche sede di una stazione scientifica (vedi laboratorio) per ricerche nei campi dell'idrogeologia e della fauna troglobia.

botro (GEOG) (termine dialettale, Toscana; dal greco bòthros = cavità): vallone a pareti dirupate, al cui fondo scorre acqua.

bottiglia, collo di-: vedi collo di bottiglia.

bouton en os (UT, IN.OS) (termine francese: bottoni di osso): piccoli oggetti d'osso (a volte in altri materiali) con doppia perforazione frequenti dal Neolitico. Possibile uso come bottoni.

B.P. o BP (ARC) (dall'inglese: before present): si riferisce alla cronologia (datazione non calibrata) calcolata a partire dall'epoca presente, considerando come inizio il 1 gennaio 1950 per il radiocarbonio e il 1980 per la termoluminescenza.

brachittero (BIO) (dal greco brachýs = breve e pterón = ala): aggettivo riferito a Insetti (eventualmente cavernicoli) che presentano riduzione più o meno evidente delle ali, con conseguente incapacità di volare.

bradicardia (MED) (dal greco bradýs = lento e kard'a = cuore): rallentamento del battito cardiaco; può avvenire per svariati motivi tra cui il contatto con l'acqua fredda.

bradisisma, o bradisismo (GEOL) (dal greco bradýs = lento, e séiein = scuotere): lento fenomeno di innalzamento o abbassamento del terreno o anche dell'intera crosta in una regione; le cause sono molteplici.

Bramabiau* (ARC.P, GR): importante grotta della Francia meridionale, presso Millau (Gard); la sua esplorazione, condotta da E.A. Martel nel 1888, è considerata una pietra miliare nella storia della speleologia, in quanto si è trattato, per la prima volta, di una traversata dalla perdita idrica fino alla risorgenza (400 metri in linea d'aria). La grotta presenta depositi con reperti risalenti al neolitico.

branchie (BIO): apparato respiratorio esterno o coperto da un opercolo costituito da lamelle fittamente irrorate da vasi sanguigni che assorbono ossigeno direttamente dall'acqua; sono caratteristiche dei Pesci, dello stadio larvale degli Anfibi e di alcuni gruppi di invertebrati.

Brassempouy* (ARC.P): due grotte francesi, Pape e Hyènes (Landes, Francia). Dalla grotta del Pape provengono celebri pezzi d'arte mobiliare del Paleolitico superiore (Perigordiano sup.), tra cui la testina femminile detta "Venere di Brassempouy" o "Dama col cappuccio".

brecca (GEOG) (termine dialettale, Sardegna, Ogliastra): voragine.

breccia (GEOL, PETR) (probabilmente dal latino volgare briccia = formazione rocciosa): roccia sedimentaria clastica con elementi di diametro superiore a 4 mm, a spigoli vivi; la formazione avviene in ambiente continentale o marino; il cemento delle brecce può essere calcitico, silicico o diverso; b. ossifera: accumulo di detriti di rocce e frammenti di ossa fossilizzate, cementati da calcare o da argilla indurita; b. tettoniche: causate da fratturazione della roccia in zone di faglia o di scorrimento; sono anche dette brecce di faglia, brecce meccaniche o brecce di frizione.

bregostana (FO) (termine dialettale, Trentino): strega.

Breuil* (PAL): (dal nome dell'Abate Breuil, famoso paletnologo) grotta sul promontorio del Circeo (Latina, Lazio). Ritrovamento di industria e fossili umani (frammento di calotta cranica e denti) di uomo di Neandertal.

bromoformio (T.ST) (dal greco brômos = fetore): composto chimico liquido, dal peso specifico pari a 2,9 intermedio fra quello della calcite (2,72) e quello dell'aragonite (2,93); serve quindi per distinguere queste due forme del carbonato di calcio.; la calcite vi galleggia e l'aragonite vi affonda.

Bronzo, età del- (IN.MET, PC): l'età del B. nelle zone dell'Europa centrale inizia negli ultimi anni del III millennio e termina verso l'800 a.C. con l'età del Ferro. Viene suddivisa in B. antico, medio e finale.

buca (GEOG) (termine dialettale, varie regioni dell'Italia centrale, anche Lucania e Puglia): buco, cavità, grotta sia orizzontale che verticale, riparo; sinonimi: buco, buga, bocca. Nell'Italia settentrionale lo stesso termine prevale nelle forme bus, busa, böcc, ecc.

buca da lettere (T.ES, MORF): passaggio subverticale o verticale, stretto all'inizio ma che si allarga in basso: pertanto facile da scendere ma difficile da risalire.

bucca (GEOG) (termine dialettale, Sardegna, Logudoro): grotta, inghiottitoio.

Buco del Corno* (PAL, BIO): grotta in provincia di Bergamo (Lombardia) con depositi di fauna del Pleistocene e industria musteriana, e di grande interesse biospeleologico.

budariòl (GEOG) (termine dialettale, Appennino bolognese): dolina a pozzo, inghiottitoio.

Buddelundiellidi (lat. Buddelundiellidae) (BIO): famiglia di Crostacei Isopodi terrestri dedicata allo studioso Budde-Lund; sono frequenti in ambiente endogeo e ipogeo e presentano caratteristiche carenature sul dorso. Come alcune specie di Isopodi epigei, mantengono l'atteggiamento difensivo dell'appallottolamento.

budel (GEOG) (termine dialettale, Veneto): piccola grotta, condotta forzata; sinonimo: buel.

budello (T.ES, MORF): galleria stretta e tortuosa, di sezione più o meno circolare.

budri (GEOG) (termine dialettale, Emilia): depressione, dolina; sinonimo: butri.

Bue Marino* (TUR, BIO): grotta di grande interesse turistico e biospeleologico in comune di Dorgali (Nuoro, Sardegna), un tempo rifugio della foca monaca. Il toponimo usato anche per altre grotte costiere italiane.

Buemarinoa (BIO): genere di Opilioni troglobi endemico della Sardegna, con una sola specie (B. patrizii) nota della grotta del Bue Marino e di poche altre cavit? della Sardegna centro-orientale.

buinèl (GEOG) (termine dialettale, Appennino bolognese): dolina, valle chiusa.

bülàc (GEOG) (termine dialettale, Lombardia, Bergamo): pozzo, dolina.

bulbo di percussione (IN.LIT): vedi concoide.

(etimologia incerta, forse dal longobardo boro = succhiello): 1) - (UT, IN.LIT): in Preistoria, strumento litico con un'estremità stretta e tagliente, rappresentato da vari modelli, usato per scanalare legno, osso o pietra tenera o per svasare fori. L'uso del b. (presente sporadicamente fin dall'Acheuleano) è comune nel Paleolitico superiore. 2) - (T.ES): il termine b. viene anche riferito a un nodo, sinonimo di bolina

buoro (GEOG) (termine dialettale, Veneto): grotta o riparo sotto roccia.

buranco (GEOG), termine dialettale (Liguria): abisso; dicesi anche di burrone molto scosceso; sinonimo: buràn.

burrone (GEOG) (termine dialettale, Friuli - Venezia Giulia.): questo termine, che in italiano ha il noto significato di "luogo scosceso", talvolta viene usato, nella regione citata, col significato di "abisso".

bus (GEOG) (termine dialettale utilizzato in varie regioni del Nord Italia, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Trentino, Friuli-Venezia Giulia.): buco, quindi grotta in generale, talvolta anche inghiottitoio, burrone, dolina; sinonimi: busa, büsa, büsàc, busata, busate, busàz, busazza, busela, buseto, buso, busòm, busòn, busona, busone, busc, busòl, busòm, busi, busu, böcc, busanela, buganela.

bussola (T.ST) (dal greco pyx's e dal latino tardo bùxidam = scatola di bosso, in riferimento al contenitore): strumento dotato di ago calamitato diretto sempre verso il nord magnetico; b. a collimazione: è lo strumento usato in speleologia per misurare gli angoli azimutali nel rilievo topografico.

Bythinella (BIO): vedi Idrobiidi.