:: E ::

eccentrica (MIN) (dal greco ékkentros = decentrato): attributo e sostantivo che si riferisce a particolari concrezioni, generalmente di calcite, ma talvolta anche di aragonite o gesso, che si riscontrano indifferentemente sulle pareti, la volta o il pavimento della grotta, o anche su concrezioni ordinarie; si sviluppano in qualsiasi direzione, apparentemente senza essere influenzate dalla gravità; sono di solito monocristalline e hanno all'interno un piccolissimo canale di alimentazione; si formano in particolari condizioni di temperatura, umidità e tasso di biossido di carbonio presente, ma in generale le gallerie chiuse, senza aria circolante, nelle grotte calde, sembrano favorite; condizione fondamentale è che allo sbocco del canale di alimentazione non si possa formare la goccia d'acqua; in questo modo le leggi della tensione superficiale e quelle della cristallizzazione prendono il sopravvento sulla gravità; sinonimo: elittite, elictite.

echelon, en- (GEOL): espressione francese traducibile in italiano con "a scaglioni", ma si usa abitualmente l'espressione francese; si riferisce a faglie, pieghe, diaclasi in serie parallele e regolarmente sfasate, come le barbe di una penna.

ecolocazione (BIO) (dal greco ēkhō' = rimbombo): termine coniato da D.R. Griffin negli anni '40 del secolo scorso; si tratta di un sistema di rilevamento degli ostacoli mediante l'emissione di onde sonore e la percezione della loro eco dopo che esse sono rimbalzate sugli oggetti. È il principio del sonar, che calcola la distanza degli ostacoli basandosi sul tempo trascorso tra l'emissione del suono e la ricezione delle onde di ritorno. Alcuni Uccelli (v. guacharo) e Mammiferi volatori sono provvisti di sistemi naturali di ecolocazione. I Chirotteri utilizzano suoni ad alta frequenza (ultrasuoni), e con tale sistema riescono a rilevare la presenza degli Insetti di cui si nutrono in volo nell'oscurità ed a volare in gallerie strette e tortuose all'interno delle grotte.

ecologia (BIO) (dal greco ôikos = casa, lógos = discorso): è la scienza che studia i rapporti fra gli organismi viventi e l'ambiente in cui essi vivono. Nell'ecosistema sotterraneo sono particolarmente marcati alcuni fattori ambientali limitanti per la vita, che determinano condizioni estreme legate alla temperatura, all'oscurità, all'umidità, allo sfruttamento delle risorse trofiche presenti (di norma scarse) e alla competizione fra specie affini.

ecosistema (BIO) (dal greco ôikos = casa): è l'insieme dell'ambiente fisico (biotopo) e della comunità di organismi che esso ospita (biocenosi) considerato sotto l'aspetto delle reciproche interazioni fisiche ed energetiche. In un e. si distinguono le sostanze minerali, le risorse trofiche e gli organismi che vi vivono; questi ultimi comprendono gli organismi che effettuano fotosintesi assenti in grotta, i Batteri, capaci di chemiosintesi, e i saprofiti (quali i funghi), che sono invece diffusi nell'ambiente sotterraneo; gli eterotrofi includono gli organismi animali (saprofagi e predatori) che consumano sostanze di origine vegetale e/o animale. Tali categorie di organismi costituiscono i componenti di una catena alimentare.

edafico (BIO) (dal greco édaphos = suolo): riferito al suolo e alla lettiera profonda di origine vegetale. Nell'ambiente e. vivono numerosi gruppi di invertebrati; da tale ambiente hanno avuto origine molti organismi che hanno colonizzato l'ambiente sotterraneo, talora a causa della riduzione o della scomparsa della copertura forestale a seguito di mutamenti climatici.

edema (MED) (dal greco oidêma = tumefazione): accumulo di liquido organico negli interstizi tessutali; è uno dei segni caratteristici dell'infiammazione. Particolarmente pericoloso è l'e. della glottide (rischio di soffocamento).

Edera* (ARC.P): grotta ad Aurisina (Trieste, Friuli-Venezia Giulia) che conserva una stratigrafia completa dal Mesolitico al Medioevo.

edificio (MIN) (dal latino aedificăre): riferito ai cristalli (edificio cristallino) è la disposizione spaziale ordinata e geometrica degli ioni e degli atomi di un minerale.

effetto fondatore (BIO): fenomeno simile alla deriva genetica, che porta alla riduzione della variabilità genetica di una popolazione in funzione delle caratteristiche di un singolo o di pochi antenati che hanno colonizzato un'area ristretta e isolata (per es. un'isola, o una grotta).

efforazione (FIS): scavo della parete di una galleria della grotta ad opera di acqua che trasporta elementi abrasivi (sabbia, ghiaia); è un fenomeno esclusivamente fisico. Vedi anche erosione.

effusiva, roccia- (GEOL, PETR) (dal latino effŭndere = spargere): r. formata dalla solidificazione delle lave sulla superficie terrestre.

Eisriesenwelt* (GR, TUR): letteralmente significa, in lingua tedesca, "mondo dei giganti di ghiaccio". Grotta nei pressi di Salisburgo (Austria) con sviluppo di oltre 42 chilometri, celebre soprattutto per i grandiosi depositi di ghiaccio che ne fanno il principale interesse scientifico e turistico.

elasticità (GEOL): proprietà fisica di una roccia (ma anche di qualsiasi altro materiale) di subire deformazioni non permanenti, che cessano quando la forza non è più applicata; contrapposto di plasticità.

elemento chimico (CH): sostanza chimica elementare, composta di atomi che hanno tutti le stesse proprietà chimiche. Esempio: l'acqua non è un e., perché la sua unità elementare, la molecola, è costituita dall'unione di due e., idrogeno e ossigeno; viceversa l'ossigeno è un e.. Esistono in natura 89 elementi; diversi altri sono stati prodotti artificialmente, mediante reazioni nucleari.

elictite (MIN) (dal greco hélix = chiocciola): particolare concrezione, sinonimo di eccentrica; vedi anche eligmite, elittite.

eligmite (MIN) (dal greco eligmós = giravolta): particolare concrezione che si sviluppa dal pavimento della grotta, sinonimo di eccentrica; per analogia con stalattite e stalagmite, sono stati proposti i termini elittite ed e.; il secondo non sembra necessario, visto che queste concrezioni non sono in relazione col soffitto piuttosto che col pavimento; il termine elictite (o elittite) è entrato nell'uso, specie nella letteratura di lingua inglese, mentre il termine e. non viene quasi mai usato.

elio (CH, SUB): gas inerte, utilizzato dai subacquei nella preparazione di miscele per immersioni profonde. Simbolo chimico He.

elitra (BIO) (dal greco elýein = avvolgere): nome del primo paio di ali nei Coleotteri; le e. sono ricche di chitina, coriacee e non adatte al volo, e formano un astuccio protettivo per le ali posteriori membranose. Nei Coleotteri cavernicoli, non volatori (v. atterismo), le e., talora rigonfie (v. pseudofisogastria), conservano la sola funzione protettiva dell'addome e degli stigmi addominali.

elittite (MIN) (dal greco hélix = chiocciola): particolare concrezione, sinonimo di eccentrica; vedi anche eligmite, elictite.

Elmidi (lat. Elmidae) (BIO): famiglia di Coleotteri acquatici, a regime alimentare fitosaprofago. Solo poche specie vivono in acque sotterranee, rispettivamente ad Haiti in Ecuador e Congo.

eluviale (GEOL): relativo all'eluvium.

eluvium (GEOL): termine latino, per indicare un deposito formato dall'alterazione e dalla disgregazione di rocce preesistenti sul luogo stesso. Vedi anche colluvium.

emanazione (GEOL): emissione di gas naturali dall'interno della Terra.

ematite (MIN) (dal greco hâima = sangue): ossido di ferro, formula Fe2O3; minerale piuttosto comune, di colore rosso-marrone, utilizzato come colorante in opere di arte parietale preistorica. Vedi ocra.

ematofago (BIO) (dal greco hâima = sangue, phagêin = mangiare): aggettivo, riferito ad animale che si nutre di sangue (v. ad es. Acari, vampiro, Irudinei).

embolia gassosa arteriosa (E.G.A.) (MED, SUB) (dal greco émbolos = ostruttore): blocco totale o parziale di una arteria da parte di una bolla di gas (embolo); vedi anche decompressione.

embolo (MED, SUB) (dal greco émbolos = ostruttore): qualsiasi formazione estranea solida, liquida o gassosa presente nel sangue che può ostruire un vaso sanguigno (embolia); nel caso di formazione solida derivata da componenti del sangue si parla di trombo; e. gassosi: rappresentano un rischio nell'attività subacquea, si formano quando la pressione ambiente, in immersione, diminuisce rapidamente per risalite troppo rapide (vedi decompressione).

emergenza (IDR) (dal latino ĕx e mĕrgere = tuffare): fuoruscita d'acqua dal sottosuolo, proveniente o non da un sistema carsico; sinonimo di sorgente; (il termine risorgenza dovrebbe essere impiegato per la fuoruscita di acque esterne che sono state assorbite da un sistema carsico); esistono molti tipi di e.:e. carsica: corrisponde a un sistema carsico (vedi carsismo); e. ascendente: vedi valchiusana; e. intermittente: la sua portata varia e si annulla ciclicamente; e. subalveare: fuoriesce nell'alveo di un corso d'acqua e di solito è mascherata da depositi alluvionali; e. sottomarina: è un caso molto frequente nel Mediterraneo; il più delle volte queste e. si sono formate durante un periodo glaciale, quando il livello del mare era più basso di quello attuale. Vedi glaciazione.

emissione (GEOL): fuoruscita di lava e/o gas da un condotto vulcanico; il termine non può essere usato per la fuoruscita d'acqua da un condotto carsico.

emitroglobionte (BIO): vedi troglofilo.

Emitteri (lat. Hemiptera) (BIO): vedi Eterotteri e Omotteri.

emoglobina (BIO) (dal greco hâima = sangue e dal latino glǒbus = globo): pigmento contenente ferro presente nei globuli rossi, in grado di combinarsi reversibilmente con l'ossigeno (con formazione di ossiemoglobina) e con il biossido di carbonio (CO2). In presenza di elevate concentrazioni di monossido di carbonio (CO) si trasforma in metemoglobina non più in grado di trasportare ossigeno.

ena (IDR) (termine dialettale, Sardegna, Logudoro): sorgente, vena d'acqua.

Enchitreidi (lat. Enchytraeidae) (BIO): famiglia di Anellidi Oligocheti ad abitudini acquatiche ed endogee e vasta diffusione. Molto frequenti in grotta, particolarmente nelle zone di ingresso, nei depositi di guano di Chirotteri e, comunque, in tutte le cavità poco profonde con suolo di adeguata tessitura ed aerazione e con sufficienti risorse trofiche. Sono rari i rappresentanti con spiccata troglofilia e la loro presenza in grotta è legata a condizioni ambientali favorevoli.

encoche (IN.LIT) (termine francese): vedi intaccatura.

endemico, endemismo (BIO) (dal greco en = in, dêmos = regione): aggettivo e sostantivo indicanti la presenza limitata in un territorio circoscritto di specie o sottospecie che si dicono e., o endemiti.

endemita (BIO): organismo endemico; le specie troglobie appartengono generalmente a tale categoria, con capacità scarsa o nulla di dispersione, e spesso costituiscono endemiti puntiformi, con areale limitatissimo, talora note di una singola cavità.

endo- (dal greco éndon = dentro): prefisso utilizzato in molti termini.

endocarso (GEOL) (prefisso endo- e carso: radice preindoeuropea con significato di "luogo roccioso"): il complesso dei fenomeni carsici sotterranei; contrapposto a esocarso.

endogeno (GEOL) (prefisso endo- e dal greco génesis = nascita): formato nelle profondità della Terra, con tutti i significati possibili.

endogeo (prefisso endo- e dal greco = terra): 1) - (BIO): aggettivo che letteralmente significa "dentro la terra" e può essere riferito sia all'ambiente e., sia agli organismi che lo colonizzano. L'ambiente e. è compreso nella porzione di suolo tra il limite inferiore del detrito vegetale (humus) e il limite inferiore delle radici delle piante arboree, e per questa ragione è anche chiamato rizosfera; è la parte più superficiale del suolo a contatto con l'ambiente epigeo. Il suo aspetto può essere roccioso, friabile, ghiaioso, argilloso, spesso misto, a seconda dalla natura geologica e della morfologia del terreno, dell'altitudine, della vegetazione e di altri fattori; può avere spessore variabile da pochi decimetri ad alcuni metri. Per convergenza, numerosi organismi endogei, adattati a condizioni di oscurità e umidità relativa elevata, presentano alcune caratteristiche in comune con gli organismi troglobi o ipogei (anoftalmia, depigmentazione). Presentano tuttavia generalmente dimensioni minori e arti anteriori talora fossori, adatti allo scavo, come adattamento a un regime di vita in micro-cavità e interstizi. Numerose specie e. penetrano saltuariamente o regolarmente nell'ambiente ipogeo. 2) - (GEOL): sinonimo di ipogeo.

endoreismo (GEOG) (prefisso endo- e dal greco rhêin = scorrere): fenomeno per cui i fiumi non giungono al mare, ma terminano in una depressione chiusa, generalmente occupata da un lago, ove evapora tutta l'acqua in arrivo.

enfisema polmonare (MED) (dal greco emphysân = soffiare dentro): aumento patologico del contenuto di aria nei polmoni.

entomologia (BIO) (dal greco éntomon = tagliato all'interno, cioè "[animale dal corpo] diviso in segmenti" e suffisso Ėlogia): ramo della zoologia che studia gli insetti.

Eocene (GEOL) (dal greco éôs = aurora e kainós = recente): periodo dell'era terziaria che va da 55 a 35 milioni di anni fa.

eolico (GEOL) (da Aiólos, dio greco dei venti): relativo al vento; l'ambiente di sedimentazione e. si riferisce a depositi formatisi per azione erosiva, trasporto e accumulo da parte del vento. Vedi grotta eolica.

eolite (IN.LIT) (dal greco éôs = aurora, líthos = pietra: letteralmente "strumenti di pietra agli albori dell'umanità"): termine desueto indicante schegge di pietra ritenute in passato strumenti litici del Terziario; in realtà si tratta di alterazioni naturali della roccia.

eosina (IDR) (dal greco éôs = aurora): sostanza organica fluorescente dal forte potere colorante, di poco inferiore a quello della fluoresceina, usata come tracciante artificiale; colora l'acqua in rosa.

epi- (dal greco epí = sopra): prefisso utilizzato in molti termini.

epibionte (BIO) (prefisso epi- e dal greco bíos = vita): aggettivo, riferito a organismo che vive sul corpo di un altro organismo.

epicarso (GEOL) (prefisso epi-): la zona più superficiale, o epidermica, del massiccio carsico; lo spessore è dell'ordine di qualche metro; di solito molto fratturata e carsificata, caratterizzata da una elevata permeabilità, può avere una copertura pedologica.

epifisi (BIO) (dal greco epíphysis = ciò che cresce di sopra): le due estremità delle ossa lunghe (e. prossimale ed e. distale).

epifreatica, zona (IDR) (prefisso epi- e dal greco phréar = pozzo): zona nella quale l'altezza della falda è soggetta ad oscillazioni, in relazione alle condizioni climatiche.

epigenetico (GEN) (prefisso epi- e dal greco génesis = origine): posteriore. Dicesi di minerale, struttura, tratto di grotta, processo, ecc. posteriore alla formazione della roccia di cui fa parte; contrapposto a singenetico. Sinonimo: secondario.

epigeo (BIO) (prefisso epi- e dal greco = terra): aggettivo, riferito all'ambiente situato sopra la superficie del suolo e agli organismi viventi che lo popolano. A volte la separazione fra ambienti ipogei e ambienti epigei risulta poco definita, non tanto da un punto di vista morfologico, quanto piuttosto ecologico; in una forra incassata o in una profonda dolina, le condizioni di luce, di temperatura più stabile e di umidità sfumano talora da un ambiente all'altro, consentendo agevoli spostamenti di organismi troglofili dall'ambiente ipogeo all'ambiente epigeo.

Epigravettiano (PC) (prefisso epi-): in Italia rappresenta la fase tarda del Gravettiano suddivisa in diversi periodi (da 20.000 a 9.000 BP).

Epipaleolitico (PC) (prefisso epi- e dal greco palaiós = antico, líthos = pietra): periodo culturale di passaggio tra il Paleolitico e il Neolitico (da 10.000 a 9.000 anni BP). In pratica si può identificare col Mesolitico.

epirogenesi (GEOL) (dal greco ē'peiros = continente e génesis = origine): l'insieme dei movimenti che interessano la crosta terrestre, con spostamenti verticali od orizzontali molto lenti; l'isostasia ne è ritenuta la causa principale.

epoca (GEOL): unità geocronologica di rango inferiore al periodo; per esempio, il periodo giurassico (che è parte dell'era mesozoica o secondaria) in Europa è diviso in tre e.: Lias, Dogger e Malm; l'e. a sua volta si può dividere in età.

epsomite (MIN) (nome che deriva dalla località inglese di Epsom): solfato di magnesio idrato, formula MgSO4.7H2O.

Equi*, buca di- (TUR): grotta di interesse turistico, in comune di Equi Terme (Massa-Carrara, Toscana).

era (GEOL) (dal tardo latino àera = inizio cronologico): l'unità geocronologica più generale; la storia geologica della Terra è divisa in 5 ere: precambriana, paleozoica (o primaria), mesozoica (o secondaria), cenozoica (o terziaria) e neozoica (o quaternaria); l'era è suddivisa in periodi.

ercinico (GEOL) (nome che deriva dall'antico nome della regione tedesca Ercinia): periodo compreso fra il Devoniano e il Permiano, interessato da una importante fase orogenetica. In Italia le più evidenti testimonianze si trovano in Sardegna.

ermafrodita (BIO) (dal greco Hermaphroditós = nome del figlio di Hermês e Aphrodítēs caratterizzato dalla presenza di entrambi i sessi): aggettivo riferito a organismi nei quali vi è la presenza contemporanea di organi riproduttori sia maschili sia femminili. Casi tipici, in organismi presenti in grotta, sono rappresentati dagli Oligocheti, dai Gasteropodi e dai Remipedi.

Ernesto* (ARC.P, PAL): grotta a Grigno (Trento, Trentino); conserva depositi del Mesolitico con focolare e fauna abbondante (stambecco, cervo, orso bruno).

erogatore bistadio (SUB): sistema per l'erogazione a pressione ambiente dell'aria delle bombole, in cui la riduzione di pressione si ottiene attraverso due meccanismi (primo e secondo stadio): sul primo stadio sono previste uscite a bassa e alta pressione.

erosione (GEOL) (dal latino erōdere = erodere): asportazione di rocce, minerali e in genere di materiali dalla superficie terrestre; il termine è impiegato spesso con un significato generale, e considera pertanto l'insieme dei fenomeni climatici, chimici, meccanici e biologici che modificano il paesaggio; più correttamente si dovrebbe intendere con e. la sola azione dei fattori fisici; e. chimica: termine da non impiegare; è più corretto corrosione, termine che è riferito in modo specifico al fenomeno chimico; e. crioclastica: e. provocata dall'acqua che penetra nelle microfessure, gela, aumenta di volume e quindi spacca la porzione superficiale della roccia; e. differenziale: e. che agisce in modo più o meno energico sulla roccia, in relazione alla maggiore o minore durezza della stessa; è all'origine di morfologie e paesaggi contrastati; e. inversa: processo di e. e/o corrosione, associato a crolli; fa sì che la formazione della cavità sotterranea proceda dal basso all'alto; vedi fuso maucciano; e. regressiva: e. nell'alveo di un corso d'acqua, procedente da valle verso monte; nei torrenti ipogei l'e. regressiva può manifestarsi solo nei condotti a pelo libero, escludendo quindi i condotti freatici. Vedi anche evorsione.

erratico (GEOL): blocco roccioso di grandi dimensioni, trasportato dal ghiacciaio e deposto lontano dal suo luogo originario.

eruttivo (GEOL): relativo al fenomeno magmatico; per rocce e., o ignee, si intendono le rocce derivate dal consolidamento di un magma in profondità (rocce intrusive) o in superficie (rocce effusive).

esalazione (GEOL) (dal latino ĕx = fuori e halāre = soffiare): emissione di gas e vapori di origine vulcanica.

esarazione (GEOL) (dal latino exarāre = arare): erosione prodotta dal ghiacciaio.

escargotière (ARC.P) (termine francese): vedi chiocciolaio.

Escathocephalus (BIO): genere di Acari ematofagi che annovera specie legate ai pipistrelli; una specie caratteristica e frequente in Italia è E. vespertilionis.

esche (BIO): sostanze attrattive dal forte odore usate per attirare, in grotta o all'esterno, organismi di difficile reperimento. Sono per lo più costituite da materia organica in decomposizione generalmente di origine animale, ma anche di origine vegetale. Numerosi organismi cavernicoli, saprofagi o predatori, posseggono chemorecettori molto sviluppati e sono attirati dall'odore diffuso dalle e.

escursione termica (FIS) (dal latino ĕx = fuori e cŭrrere = correre): differenza di temperatura fra il massimo e il minimo di un periodo considerato; pertanto si parla di e. t. diurna, stagionale, annuale, ecc.; nelle grotte l'e. t. è quasi nulla, tanto per brevi periodi (giorni) che lunghi (anni), perchè le grotte tendono ad assumere la temperatura media della zona.

esfoliazione (GEOL): asporto delle parti corticali esterne delle rocce, sotto forma di piccole placche, ad opera degli agenti esogeni.

eso- (dal greco °sō = fuori): prefisso a molti termini.

esocarso (GEOL) (prefisso eso-): il complesso dei fenomeni carsici superficiali; contrapposto a endocarso; è sinonimo di carso superficiale.

esogeno (GEOL) (prefisso eso- e dal greco génesis = nascita): processo geologico che avviene sulla superficie terrestre; contrapposto a endogeno; agenti e.: le cause superficiali dei processi geologici esterni: acque correnti, ghiacciai, vento, differenze termiche, ecc.

esoscheletro (BIO) (prefisso eso-): rivestimento rigido esterno che protegge il corpo di molti invertebrati; formato da sostanze organiche (quali la chitina), talvolta impregnate di sali calcarei.

esplosivo: 1) - (CH, T.ES): sostantivo; composto chimico o miscela di composti che provocano una reazione esotermica rapidissima; in speleologia il loro uso può essere necessario per disostruzioni e operazioni di soccorso; data la pericolosità, esistono leggi molto severe al riguardo; oltre ai pericoli dovuti all'esplosione, in grotta un ulteriore pericolo è dovuto alla produzione di gas velenosi, quali il monossido di carbonio e ossidi di azoto. 2) - (GEOL): aggettivo; è definita esplosiva un'attività vulcanica caratterizzata da violente emissioni di gas e materiali piroclastici.

essenziale (MIN): dicesi di minerale che si trova sempre in una determinata roccia in una percentuale definita da valori massimi e minimi; l'uscita da tali valori fa variare la classificazione della roccia.

essurgenza (IDR): sorgente carsica di un torrente che si è formato all'interno del massiccio carsico e non proviene dalla perdita di un corso superficiale. Termine antico e non più usato.

estensione (GEOG): in speleologia è la distanza in linea retta che separa i due punti più lontani di una grotta.

estivazione (BIO): fenomeno per il quale alcuni organismi, sensibili alle alte temperature e alla siccità, trascorrono un periodo di diapausa estiva, talora in grotta, durante la stagione più calda.

età: 1) - (GEOL): in geologia è l'unità cronologica di ordine inferiore all'epoca. In speleologia, l'e. di una grotta è legata al periodo della sua formazione, senza riferimento all'età delle rocce che la contengono; e. assoluta: è il tempo geologico in rapporto al presente, con un'unità di misura fissa, espressa in anni e suoi multipli. Vedi anche datazione. 2) - (ARC): suddivisione convenzionale dei periodi preistorici in base alle culture riconosciute nei siti preistorici. Alcuni termini sono ormai desueti (es. età della Renna, età della pietra levigata, ecc.).

eterogenea, roccia (GEN) (dal greco héteros = diverso e génesis = origine): dicesi di roccia composta da minerali o clasti di diversa costituzione o provenienza; contrapposto a omogenea.

eteropia (GEOL) (dal greco héteros = diverso): variazione laterale di facies; si dice di sedimenti coevi che si sono deposti con differenti processi e pertanto presentano aspetto differente in luoghi diversi.

eterotrofo (BIO) (dal greco héteros = diverso e tréphein = nutrire): aggettivo che si riferisce ad un organismo che non è in grado di produrre da sé, traendoli dal mondo inorganico, gli elementi indispensabili al proprio metabolismo (v. autotrofia) e quindi dipendente, come saprofago o predatore, da organismi autotrofi.

Eterotteri (lat. Heteroptera) (BIO) (dal greco héteros = diverso e pterón = ala): ordine di Insetti con ali anteriori trasformate in emi-elitre e con apparato boccale trasformato in rostro segmentato, pungente-succhiatore, un tempo accomunati con gli Omotteri nell'ordine degli Emitteri. Appartengono a questo gruppo numerose specie note con il nome comune di "cimici", fitofaghe, ematofaghe o predatrici. Sono noti alcuni E. predatori troglobi, altamente specializzati alla vita ipogea, sia terrestri (es. Nesidiolestes ana, dei tubi lavici delle Hawaii, e Collartida anophthalma, dei tubi lavici delle Canarie), sia acquatici (es. Nepa anophthalma, recentemente scoperta nella Pestera de la Movile, dove vive in acque solforose).

eu-: (dal greco êu = bene): prefisso di molti termini con significato di "vero", "buono".

eucariote (BIO) (prefisso eu- e dal greco kárion = nucleo): aggettivo, riferito alla cellula vegetale e animale provvista di nucleo definito e di organuli cellulari, ben diversa dalla cellula procariote tipica dei Batteri.

eucavernicolo (BIO): vedi troglobio.

euforia (SUB) (prefisso eu-, dal greco éuphoros = favorevole): sensazione di esaltazione e allegria, associata agli effetti della narcosi d'azoto.

Euproctus (BIO) (prefisso eu- e dal greco prōctós = ano): genere di Anfibi Salamandridi con areale europeo-occidentale; i rappresentanti di questo genere frequentano talora, come elementi subtroglofili, le grotte con corsi d'acqua sotterranei, dove trovano condizioni ambientali favorevoli (umidità, temperatura). Il genere è rappresentato da tre specie, endemiche rispettivamente della Sardegna, della Corsica e dei Pirenei.

eurialino (BIO) (prefisso eu-, dal greco eurýs = ampio, hálinos = salino): aggettivo riferito a organismo in grado di tollerare ampie escursioni di salinità dell'acqua in cui vive.

eustatismo (GEOL) (prefisso eu- e statikōs = statico): variazione del livello dei mari per cause astronomiche, climatiche, tettoniche, isostatiche; lungo le coste il fenomeno provoca trasgressioni e regressioni.

eutrofico (BIO) (prefisso eu- e dal greco trophé = nutrimento): aggettivo riferito a grotte caratterizzate dalla presenza di abbondanti depositi di sostanze organiche di origine animale (in particolare di guano di pipistrelli) e di detriti vegetali; si tratta generalmente di grotte a temperatura elevata, spesso in aree tropicali.

eutroglobionte (BIO): vedi troglobio.

eutroglofilo (BIO) (prefisso eu- e dal greco trōglē = caverna e phílos = amico): termine riferito a numerose specie animali (particolarmente di Artropodi, Molluschi, Anellidi) che, sebbene non particolarmente specializzate nei confronti dell'ambiente ipogeo, trovano in esso condizioni di vita ottimali. Non essendo completamente vincolate a tale ambiente, possono abbandonarlo in condizioni favorevoli. Esempio tipico sono le cavallette del genere Dolichopoda, che nelle notti umide sciamano all'esterno.

evaporiti (GEOL): rocce sedimentarie di origine chimica, composte di sali precipitati da acque sovrasature in seguito a evaporazione; i sali di maggior interesse speleologico sono il gesso e il salgemma.

evapotraspirazione (FIS): ritorno dell'acqua nell'atmosfera per evaporazione da superfici d'acqua e terreni umidi, per sublimazione da neve e ghiaccio, e soprattutto per evaporazione dai vegetali; il valore dell'e. si calcola con diverse formule; la più utilizzata è quella di Turc, in funzione delle precipitazioni annue e della temperatura media annua.

evoluzione (BIO): termine di ampio significato in biologia, che designa i cambiamenti che intervengono, nel corso di tempi più o meno lunghi, negli organismi viventi a vari livelli (genetico, morfologico, eco-fisiologico, specifico o sovra-specifico), come risposta a fattori casuali (quali la deriva genetica, le mutazioni, e altri) e a fattori ambientali (selezione naturale). Nell'ambito dell'e. delle specie vegetali e animali, il processo di derivazione da una forma ancestrale a due o più forme derivate è definito più correttamente come speciazione (v. teorie evoluzionistiche).

evoluzionismo (BIO): sistema di pensiero filosofico-scientifico che spiega tutta la realtà, ed in particolare la complessità e la diversità degli esseri viventi, basandosi sull'evoluzione (v. teorie evoluzionistiche).

evorsione (GEOL): tipo di erosione causato da acqua dotata di gran velocità in regime turbolento; è responsabile della formazione delle marmitte inverse.