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macigno (PETR) (dal latino māchina = macina): 1) - Termine che definisce un'arenaria quarzoso-micacea a cemento calcareo o calcareo-argilloso, con tinta bigia o bigio-giallastra, utilizzato nell'Appennino e nelle Apuane. 2) - Nel senso comune, m. significa un masso roccioso di grandi dimensioni.

macina (IN.LIT, UT, ARC.P): blocco di pietra, di frequente uso dal Neolitico, concavo utilizzato per macinare vegetali o minerali utilizzato in associazione con un pestello tenuto in mano.

macro- (dal greco makrós = grande): prefisso a molti termini per indicarne l'applicazione in una scala di grandi dimensioni.

macrofotografia (FOT): tecnica fotografica che permette, mediante l'applicazione di tubi di prolunga o soffietti fra corpo-macchina e obiettivo, di ottenere immagini ingrandite di soggetti di piccole dimensioni. La documentazione macrofotografica degli animali cavernicoli è importante in biospeleologia.

Maddaleniano, Magdaleniano (PC): periodo culturale della fine del Paleolitico superiore (15.000-9.000 a.C.) la cui cronologia è stata definita fin dal 1863 da E. Lartet nella grotta della Madeleine (Dordogne), sito eponimo. Periodo caratterizzato da numerosi esempi di arte parietale.

Madeleine* (ARC.P): riparo sito in Dordogne (Francia). Sito eponimo del Maddaleniano.

magma (GEOL) (dal greco mássein = impastare): fuso silicatico presente all'interno della Terra. Può contenere fasi solide come cristalli o frammenti di rocce non fuse, e gas disciolti. Quando esce alla superficie, il m. prende il nome di lava. Le rocce formate per consolidamento di un m. sono dette ignee o eruttive, e precisamente intrusive se il consolidamento è avvenuto all'interno della crosta terrestre, effusive se all'esterno.

magnesio: 1) - (CH): elemento chimico, simbolo Mg, presente in molte rocce. Si trova in piccole o grandi quantità nei calcari, sotto forma di carbonato (MgCO3). È componente essenziale del minerale dolomite, che è un carbonato doppio di calcio e magnesio (CaCO3.MgCO3), e quindi della dolomia, roccia costituita principalmente da dolomite. 2)- (FOT): polvere e nastri di m., facilmente infiammabili, erano impiegati dai primi fotografi in grotta per effettuare lampi illuminanti.

magnesite (MIN): minerale dalla formula MgCO3, carbonato di magnesio.

magnetico (FIS): relativo al magnetismo; anomalia m., zona di-: così sono chiamate certe zone sulla superficie della Terra in cui la direzione del campo m. è diversa dalla norma. In tali zone l'uso della bussola per misure topografiche richiede grandi precauzioni.

magnetostratigrafia (GEOL): metodo per classificare le rocce sedimentarie in funzione delle loro caratteristiche magnetiche. Vedi stratigrafia.

magra (IDR): periodo di portata minima di un corso d'acqua o di una sorgente. Contrapposto a piena.

magùn (FO) (termine dialettale, Lombardia): stregone.

maillon rapide (termine francese usato anche in italiano) (T.ES): particolare tipo di moschettone con chiusura a ghiera filettata, senza cerniera e senza molla, per uso industriale e sportivo; è utilizzato soprattutto per la chiusura dell'imbragatura.

Malm (GEOL): terza epoca del periodo Giurassico.

mammellone (MIN): concrezione tondeggiante d'incrostazione chimica in grotte e anche in sorgenti d'acqua a forte contenuto calcareo; analogamente si parla di struttura mammellonare.

Mammiferi (lat. Mammalia) (BIO): classe di Vertebrati. Sono caratterizzati dalla presenza di ghiandole mammarie secernenti latte per il nutrimento dei piccoli e dal corpo generalmente ricoperto di peli, almeno in età adulta. Non esistono M. troglobi; alcuni M. (come i ghiri, o gli orsi), usano talora le cavità naturali in funzione di tane per svernare; altri, quali la volpe il tasso e la martora, frequentano le grotte come tane temporanee. Un caso particolare è rappresentato dai Chirotteri: molte specie di pipistrelli possono infatti essere definite subtroglofile, in quanto frequentano le grotte sia come riparo diurno, sia per il letargo invernale, sia, in alcuni casi, per partorire.

Mammoth cave* (GR, TUR, BIO): importante grotta nel Kentucky (USA), la più lunga del mondo, con 563 km di sviluppo. Grande meta turistica, è stata oggetto di frequenti rappresentazioni in stampe ottocentesche. Vi si sono compiuti importanti studi biologici.

mammut (BIO, PAL) (Elephas primigenius): (Mammiferi, Elefantidi). Con l'orso delle caverne è tra i più conosciuti rappresentanti dei mammiferi estinti. Animale ben adattato al clima freddo del Würm, grazie alla pelliccia a pelo lungo, è stato oggetto di intensa caccia da parte dell'uomo preistorico: le zanne, molto lunghe, sono state materia prima per la costruzione di strutture di capanne, così come le varie parti dello scheletro; l'avorio, recuperato dai ricchi depositi del nord Europa, è stato ed è tuttora ampiamente utilizzato per la realizzazione di monili. Il m. si è estinto con la fine dell'ultima glaciazione, anche se pare che gli ultimi esemplari siano vissuti in Siberia fino a 4.000 anni fa: resti di m. con parti molli e pelliccia in perfetto stato di conservazione sono stati ritrovati imprigionati nei ghiacci siberiani.

manantiale (IDR) (termine dialettale, Sardegna): sorgente, vena d'acqua.

manganese (CH, MP): elemento chimico, simbolo Mn, molto diffuso. In grotta si trovano talvolta dei depositi di sali di m., di colore grigio o marrone scuro. Spesso le concrezioni scure sono tali a causa del contenuto in m. Il biossido di m. è stato diffusamente utilizzato come colorante nei dipinti dell'arte parietale paleolitica.

mani (ART): rappresentazioni dipinte di m. sono frequenti in certe grotte di interesse preistorico (Cosquer, Gargas, El Castillo). Si tratta quasi sempre di raffigurazioni in negativo, ottenute soffiando con una canna o un osso cavo del colorante in polvere sulla mano appoggiata alla roccia; in alcuni casi sembrano mancare alcune dita e ciò ha fatto supporre la pratica di mutilazioni rituali nella Preistoria.

maniglia (T.ES): è così comunemente definito il bloccante che lo speleologo tiene fra le mani durante la risalita su corda; ad essa è fissata una staffa per i piedi (pedale); si usa in coppia col bloccante ventrale per la risalita di pozzi e per varie manovre. Fa parte dell'attrezzatura individuale.

manometro (SUB) (dal greco manós = poco denso e métron = misura): strumento usato per misurare la pressione. Nell'attività subacquea è importante misurare la pressione relativa dei gas contenuti nelle bombole.

mantello (GEOL): involucro intermedio del globo terrestre, compreso fra la crosta e il nucleo.

manufatto (ARC): qualsiasi oggetto fabbricato o modificato dall'uomo.

manzo (T.ES.): termine del gergo speleologico per indicare una piccola carica esplosiva sotto forma di candelotto che, opportunamente piazzata in fori effettuati all'uopo, viene usata per allargare le strettoie facendo saltare scaglie di roccia.

MAO (T.ES): sigla che significa "minima azione operativa"; è una tecnica che diminuisce lo sforzo nella risalita dei pozzi su corda. Il pedale, anziché essere collegato direttamente alla maniglia, è collegato all'imbragatura tramite un cordino che passa in una piccola carrucola attaccata alla maniglia stessa, a mo' di paranco: in questo modo ad ogni "pedalata" si riduce lo sforzo ma anche il dislivello guadagnato. Nella letteratura di lingua inglese il metodo è chiamato italian pulley, cioè metodo della carrucola italiana.

Maona* (TUR): piccola grotta di interesse turistico, in comune di Montecatini Terme (Pistoia).

maragoni (GEOG) (termine dialettale, Sardegna): burrone, pozzo naturale.

Marchand (T.ES): vedi nodo.

marciapiede (MIN, MORF): vedi banda di livello.

Marifugia (BIO): genere di Anellidi Policheti con una sola specie relitta (M. cavatica) delle acque sotterranee del Carso dinarico. Trattasi di un verme che vive in tubi calcarei di 2-4 cm di lunghezza, che formano talora estesi banchi di alcuni metri quadrati; in questi tubi l'animale è in grado di sopravvivere anche in emersione, quando il livello delle acque sotterranee è più basso.

Marina di Maratea*, grotta di- (TUR): piccola grotta di interesse turistico, nel comune omonimo (Potenza, Basilicata).

marmitta dei giganti (GEOG, MORF): forma di erosione grosso modo cilindrica, con pareti lisce, che si sviluppa verso il basso nel letto roccioso di un corso d'acqua, esterno o sotterraneo. Si trova anche nei torrenti subglaciali. Le dimensioni sono da decimetriche a metriche. Si forma per erosione dell'acqua che trascina ciottoli nel suo moto rotatorio.

marmitta inversa: sinonimo di marmitta di evorsione.

marmo (GEOL, PETR): roccia calcarea ricristallizzata per azione di metamorfismo. Nel linguaggio comune il termine "marmo" può indicare, impropriamente, qualsiasi roccia lucidata e usata come pietra ornamentale.

marna (GEOL, PETR): roccia sedimentaria costituita da un miscuglio di calcare e argilla; solo in casi rarissimi può essere sede di fenomeni carsici.

martora (Martes martes) (BIO): carnivoro della famiglia Mustelidi che frequenta occasionalmente le grotte, anche in zone relativamente profonde.

masca (FO): termine dialettale (Piemonte, Liguria) col significato di strega; secondo la fantasia popolare, spesso le m. di indole più capricciosa che ostile abitano le grotte.

Mas d'Azil*, Le- (ARC.P, TUR): grotta sita in Ariège (Francia); galleria carsica passante lunga 450 m, percorsa dal rio Arize e da una strada. Sito eponimo dell'Aziliano.

massiccio (GEOL): blocco rigido che offre ostacolo alle deformazioni plastiche di un'orogenesi. Nel linguaggio comune si identifica così un gruppo di montagne ben individuato rispetto a quelle circostanti.

massiccio (di rifugio) (BIO): termine usato in biogeografia per designare massicci e complessi montuosi (particolarmente nell'Europa meridionale e nell'area mediterranea) periferici alle massime estensioni glaciali pleistoceniche, dove condizioni favorevoli e spesso il mantenimento di una copertura forestale, oppure la possibilità di rifugio in ambiente ipogeo, hanno consentito la sopravvivenza di organismi spesso relitti di antiche faune terziarie, differenziatisi nei massicci medesimi e oggi endemici. In Italia, esempi tipici di m.d.r. sono le Alpi Liguri, il Monviso e il Monte Campo dei Fiori nelle Alpi centro-occidentali, e numerosissimi settori delle Prealpi lombarde e venete, dove si concentrano ricchissime faune troglobie.

masso (GEOL): elemento clastico con diametro medio superiore ai 50 cm; m. erratico: masso di grandi dimensioni trasportato da un ghiacciaio.

matrice (GEOL): materiale più fine, di solito detritico o carbonatico, che occupa gli interstizi fra i granuli di dimensioni più grandi in un sedimento clastico grossolano. La m. si deposita contemporaneamente agli altri elementi clastici o poco dopo, ma comunque prima del processo di cementazione del sedimento.

maucciano (GEOL): vedi fuso.

meandro (GEOG) (dal greco Máiandros, fiume dell'Asia Minore): 1) - tracciato sinuoso di un corso d'acqua; si chiama riva convessa quella interna e riva concava quella esterna, soggetta all'azione di erosione dell'acqua che agisce con la forza centrifuga. 2) - nella speleologia esplorativa si usa chiamare m. una galleria molto più alta che larga e percorribile spesso con tecniche particolari di arrampicata (opposizione, spaccata).

meato (GEOL) (dal latino meatus = passaggio): piccolo canale all’interno di una roccia in cui può scorrere acqua.

medusa (MIN): concrezione stalattitica che nella forma ricorda una m., essendo costituita da un corpo tondeggiante e tanti pendenti.

mega- (dal greco mégas = grande): prefisso a molti termini di cui si vuole indicare la grande dimensione; sinonimo: macro.

megacero (BIO, PAL) (Cervus megaceros) (prefisso mega- e dal greco kéras = corno): Mammifero, ordine degli Artiodattili; Cervide fossile di grossa taglia (2 m al garrese) con palco di corna enorme (oltre 3 m di larghezza), vissuto in Europa e in Siberia. Forme nane (M. algarensis) sono sopravvissute nelle isole mediterranee fino alla fine del Pleistocene.

melanina (BIO) (dal greco mélas = nero): pigmento che conferisce una colorazione scura ai tegumenti degli animali epigei e che costituisce un'efficace protezione contro l'esposizione ai raggi ultravioletti della radiazione solare diretta. Gli organismi ipogei sono in genere privi di pigmento, non necessitando di una protezione dall'irradiazione solare (v. depigmentazione).

membro (GEOL): unità stratigrafica superiore allo strato, che comprende più strati; un insieme di m. distinti fra loro per caratteri litologici può essere raggruppato in una formazione.

Meraviglie* (TUR): grotta di interesse turistico, in comune di Zogno (Bergamo).

mero (GEOG) (termine dialettale, Lazio): cavità verticale profonda e ampia fin dall'inizio; sinonimo: merro.

merocarso (GEOL) (dal greco méros = parte): carsismo incompleto, parziale. È il caso, per esempio, di calcari che contengono strati marnosi i quali impediscono la carsificazione completa.

meso- (dal greco mésos = metà): prefisso che si antepone a un termine di cui si vuole indicare la parte media.

mesocarso (GEOL) (prefisso meso-): carsismo che si sviluppa al di sopra di una roccia impermeabile, a sua volta più alta del fondovalle. In queste condizioni non esiste la zona di carso profondo.

Mesolitico (PC) (prefisso meso- e dal greco líthos = pietra): periodo culturale che designa le industrie tra il Paleolitico superiore e il Neolitico (vedi anche la voce Epipaleolitico). Caratterizzato da un'industria litica con elementi piccoli triangolari e trapezoidali, probabilmente parte di utensili complessi (es. falcetti).

Mesophylax (BIO): genere di Tricotteri troglofili frequenti nell'associazione parietale.

Mesozoico (GEOL) (prefisso meso- e dal greco zôion = animale): era, detta anche secondaria, che va da 240 a 65 milioni di anni fa. Comprende tre periodi, Trias, Giurese e Cretaceo.

Messiniano (GEOL): ultima epoca del periodo miocenico, che va da 7 a 5 milioni di anni fa. Corrisponde a una grande regressione marina nel Mediterraneo, dovuta alla chiusura dello stretto di Gibilterra. Nel Mediterraneo, molto ridotto di dimensioni, si sono concentrati e poi depositati molti sali, fra cui i gessi di cui è ricco l'Appennino.

meta- (dal greco metá = con, fra, dopo): prefisso a molti termini.

Meta menardi

Meta (BIO): genere di Aracnidi Aranei troglofili diffusi nelle cavità sia del vecchio sia del nuovo mondo. Le specie più note sono M. menardi e M. bourneti, grossi ragni frequenti nelle zone vicine agli ingressi delle grotte dove è possibile osservare i loro caratteristici ovisacchi bianchi e penduli attaccati alle volte. M. merianae (secondo alcuni autori appartenente ad un genere affine, Metellina), più piccola e con colorazione meno vistosa, è presente spesso negli stessi ambienti. Questi ragni svolgono, con le loro tele radiate, un'importante azione predatoria su Ditteri e altri Insetti troglofili o troglobi.

metabolismo (BIO) (dal greco metabolē' = cambiamento): complesso di reazioni chimiche che comportano modificazioni chimiche ed energetiche alla base della vita, del funzionamento e dell'accrescimento degli organismi.

metamorfica (GEOL) (prefisso meta- e dal greco morphē' = forma): dicesi di una roccia che ha subito il processo di metamorfismo.

metamorfismo (GEOL) (prefisso meta- e dal greco morphē' = forma): processo di trasformazione strutturale, mineralogica e talvolta chimica delle rocce sotto l'effetto di pressioni di carico, pressioni orientate, temperature, migrazione di fluidi e altri fattori chimico-fisici diversi da quelli dell'ambiente originario della roccia. Il processo conduce alla formazione delle rocce metamorfiche (scisti, gneiss, ecc.) con formazione di nuovi minerali. Il m. dei calcari porta generalmente alla formazione di marmi.

metamorfosi (BIO) (dal greco metamÔrphōsis = cambiamento): insieme più o meno complesso di trasformazioni di un organismo che da una forma giovanile (larva), attraverso modificazioni di organi e di apparati, passa alla forma adulta. Gli Insetti olometaboli subiscono m. passando attraverso uno stadio di pupa; anche gli Anfibi passano da uno stadio larvale acquatico a uno stadio adulto che vive in ambiente subaereo; tipica eccezione è rappresentata da alcuni Anfibi troglobi, come il proteo, che mantengono una respirazione branchiale e caratteristiche larvali per tutta la loro esistenza (neotenia).

metasomatosi (GEOL) (prefisso meta- e dal greco sôma = corpo): sostituzione, in una roccia, di uno o più minerali con altri, senza variazione di volume; la sostituzione avviene nel metamorfismo, nella diagenesi e nei processi idrotermali. Sinonimo: metasomatismo.

meteorica, acqua- (IDR) (dal greco met¬ōros = che sta in alto): acqua derivata da ogni forma di precipitazione atmosferica.

meteorica, origine- (GEOL) (dal greco met¬ōros = che sta in alto): sono definite di o. m. cavità, generalmente ripari, caverne o grotticelle quando nella loro genesi intervengono prevalentemente fattori meteorici e nulli o minimi processi di carsismo.

micelio (BIO): vedi funghi e ifa.

Micetofilidi (lat. Mycetophilidae) (BIO): famiglia di Ditteri subtroglofili frequenti nell'associazione parietale. Le loro larve spesso si nutrono dei carpofori (corpi fruttiferi) di funghi.

miche (MIN): silicati di alluminio e di metalli alcalini, cui si associano spesso magnesio e ferro. È caratteristica una facile e perfetta sfaldatura. Si trovano di preferenza in rocce acide, come graniti e gneiss, di cui sono un componente essenziale.

micrite (GEOL, PETR) (dal greco mikrós = piccolo): calcare a grana finissima, con cristalli che non superano i 5 µm di diametro. Il termine è usato anche per indicare una matrice calcarea in rocce clastiche.

micro- (dal greco mikrós = piccolo): prefisso a molti termini per indicarne l'applicazione in una scala di piccole dimensioni.

microcaverne (BIO) (prefisso micro-): piccole cavità, sia di origine tettonica sia originate dall'azione di piccoli animali (tane e cunicoli), inaccessibili all'uomo, che costituiscono un ambiente peculiare colonizzato da numerosi Artropodi, che talora sconfinano nell'ambiente sotterraneo superficiale e in grotta.

microcristallino (MIN) (prefisso micro-): dicesi di roccia con cristalli non distinguibili a occhio nudo, ma solo al microscopio.

microftalmia (BIO) (prefisso micro- e dal greco ophtalmós = occhio): riduzione degli organi visivi, tipica di molti organismi sotterranei, che prelude all'anoftalmia.

micromammiferi (BIO) (prefisso micro-): Mammiferi di piccola taglia (roditori, insettivori) i cui resti ossei sono spesso abbondanti nei depositi archeologici e provenienti generalmente dai boli dei rapaci. Lo studio dei m. è importante per la ricostruzione del paleoambiente. Alcune specie attuali frequentano regolarmente le grotte.

Micropterna (BIO) (prefisso micro-): genere di Tricotteri troglofili facenti parte dell'associazione parietale.

microtterismo (BIO): vedi atterismo.

microvaschette (MIN) (prefisso micro-): concrezioni in forma di vaschette di piccolissime dimensioni (ordine di centimetri o millimetri) che si formano in serie numerose su colate stalagmitiche o suoli inclinati, quando un velo d'acqua sovrasatura vi scorre sopra.

Mictacei (lat. Mictacea) (BIO): ordine di Crostacei descritto in anni recenti (1985): annovera specie marine di acque profonde, e almeno una specie stigobia (Mictocaris halope) di grotte marine delle Bermuda.

Milieu Souterrain Superficiel (M.S.S.) (BIO): vedi ambiente sotterraneo superficiale.

milonite (GEOL) (dal greco mylō'n = mulino): roccia intensamente deformata con diminuzione di grana; la composizione mineralogica è varia, dipendendo dalle rocce attraversate dalla zona di frattura in cui esse si formano.

Mindel (CL): terzultimo periodo glaciale del Quaternario; il suo nome deriva da un affluente del Danubio; va da 650.000 a 350.000 anni fa.

minerale (MIN): composto naturale solido definito da una formula chimica e una struttura cristallina; in casi rari il m. può essere amorfo, cioè privo di struttura cristallina.

mineralogia (MIN) (suffisso -logia): scienza che studia i minerali: la struttura del loro reticolo, le forme cristallografiche, le proprietà fisiche, la composizione chimica e la loro distribuzione nei diversi processi genetici.

miniera (CA, MIN): giacimento minerario coltivato in superficie (m. a cielo aperto) o nel sottosuolo (m. in galleria). Le più antiche m. conosciute risalgono al Neolitico, per l'estrazione della selce.

Miocene (GEOL) (dal greco méion = meno e kainós = recente): Periodo dell'era terziaria, o Cenozoico, situato fra 25 e 5 milioni d'anni fa.

mirabilite (MIN) (dal latino mirabilis (sal-) = sale mirabile, per le sue proprietà terapeutiche): minerale appartenente alla famiglia delle evaporiti; si tratta di un solfato di sodio decaidrato, Na2SO4.10H2O. Si trova talvolta in grotta, spesso con forme che ricordano i fiori.

Miriapodi (BIO) (dal greco myriás = miriade e poús = piede): raggruppamento, oggi senza più valore sistematico, nel quale si accorpavano un tempo i rappresentanti delle classi di Artropodi terrestri dei Sinfili, dei Pauropodi, dei Diplopodi e dei Chilopodi.

Mirolda-Bouclier* (GR): grotta in alta Savoia (Francia) che dal gennaio 2003 detiene il record mondiale di profondità: - 1.733 metri; termina su sifone.

miscele iperossigenate (SUB): miscele composte con percentuale di ossigeno maggiore del 21% presente normalmente nell'aria atmosferica (vedi Nitrox).

Misidacei (lat. Mysidacea) (BIO): ordine di Crostacei acquatici, per lo più marini o di acque salmastre; non mancano in questo gruppo alcuni rappresentanti di acque dolci e/o sotterranee. In Italia sono note due specie delle acque freatiche della Puglia: Spelaeomysis bottazzii e Stygiomysis hydruntina.

mittsa (IDR) (termine dialettale, Sardegna): sorgente, vena d'acqua.

modellamento (GEOL): formazione del rilievo e delle forme topografiche della superficie terrestre (monti, valli, pendii, ecc.) da parte degli agenti esogeni.

modello haldaniano (SUB): teoria sull'assorbimento e la cessione di azoto nei tessuti corporei, elaborata dal fisiologo inglese John S. Haldane e base per il calcolo delle tabelle di decompressione per le immersioni subacquee.

mogote (MORF): termine di origine cubana, sinonimo di hum, che designa delle colline a fianchi molto ripidi.

Molare di Scario* (ARC.P): riparo situato nei pressi di S. Giovanni a Piro (Salerno, Campania); vi si trova un deposito con livelli musteriani dai quali proviene una mandibola di bambino neandertaliano.

molassa (GEOL): formazione argilloso-sabbiosa di varia composizione, ricca in quarzo; costituisce il deposito clastico del colmamento finale di un bacino vicino a una catena montuosa al momento del suo sollevamento.

molecola (CH) (diminutivo dal latino mōles = mole): la più piccola parte di materia che ha le proprietà chimiche della materia di cui fa parte. Ogni m. è caratterizzata da una formula chimica che ne indica la composizione in elementi.

Molluschi (lat. Mollusca): 1) - (BIO): phylum di organismi caratterizzati da corpo molle, non segmentato e di aspetto molto diverso nei vari gruppi sistematici. Gli organi interni sono avvolti da una membrana, il mantello, che può secernere una conchiglia più o meno indurita da depositi calcarei. Sono legati essenzialmente all'acqua per il metabolismo e la riproduzione. Anche i Gasteropodi adattati alla vita terrestre necessitano di umidità elevata per poter sopravvivere, e spesso alcune specie si rifugiano nell'ambiente sotterraneo per sfuggire a condizioni ambientali avverse; è facile trovare chiocciole terrestri troglossene nella zona liminare delle grotte, prossima all'ingresso (es. specie del genere Helicigona, Helicodonta), dove ancora giunge la luce. Alcuni m. sono regolarmente troglofili (es. genere Oxychilus), altri troglobi (specie del genere Speleodiscus), altri tipici di ambienti acquatici freatici (es. Bythiospeum), stigobi ma talora a vita anfibia (es. Zospeum), oppure stigobi o crenobi in risorgenze carsiche (es. Bythinella). Fra le specie più interessanti, a livello mondiale, sono da citare Troglolestes sokolovi, delle grotte del Caucaso, unica limaccia troglobia conosciuta, Helobia dobrogica, Gasteropode delle acque mesotermali solforose della Pesţera de la Movile, e i Bivalvi del genere Congeria. 2) - (ARC.P, MP): l'approvvigionamento alimentare umano a base di M. è frequente soprattutto nel Mesolitico testimoniato da ammassi (chiocciolai) di numerosissimi resti lungo le coste dei paesi nordici e all'ingresso di grotte e ripari.

monadnok (GEOL, MORF): collina residuale che si eleva al di sopra di un penepiano al quale si raccorda; spesso è costituito da rocce più resistenti all'erosione.

mondmilch (MIN): vedi latte di monte.

Monfenera* (ARC.P): massiccio calcareo del Piemonte nord-orientale, nella bassa Val Sesia (province di Vercelli e Novara) con grotte frequentate dall'uomo a partire dal periodo Musteriano e fino in epoche storiche; nelle grotte "Ciota Ciara" e "Ciutarun" sono stati trovati gli unici resti ossei di Neandertaliani in Piemonte.

mono- (dal greco mónos = solo): prefisso a molti termini.

monoclinale (GEOL) (prefisso mono- e dal greco klínein = inclinare): Successione di strati immergenti nella stessa direzione e con uguale pendenza. Linguisticamente, è un aggettivo sostantivato.

Monodella (BIO): genere di Crostacei appartenente all'ordine dei Termosbenacei, scoperti nelle acque salmastre di grotte costiere italiane, ma presenti anche nell'ambiente interstiziale freatico.

monofago (BIO) (prefisso mono- e dal greco phagêin = mangiare): organismo che si nutre di un solo tipo di cibo.

monogenico (GEOL) (prefisso mono- e dal greco génesis = origine): dicesi di un processo riferibile a una sola causa. Ad esempio è detto m. un conglomerato formato da materiali provenienti da un solo tipo di roccia. Contrapposto a poligenico.

Monolistra (BIO): genere di Crostacei appartenente alla famiglia degli Sferomatidi, con elementi tipicamente stigobi di origine marina. Gli areali di questi Isopodi (v. anche Coecosphaeroma) coincidono con i limiti di antichi mari terziari dai quali, in fasi regressive, questi Crostacei colonizzarono le acque dolci sotterranee, in aree europee oggi continentali.

monossido di carbonio (MED, CH): gas inodore e incolore, di formula chimica CO, tossico al di sopra di 50 ppm, che si forma durante la combustione di sostanze organiche in un ambiente con poco ossigeno; si fissa all'emoglobina del sangue, formando carbossiemoglobina e impedendo il trasporto dell'ossigeno ai tessuti dell'organismo; in grotta c'è rischio che si formi CO quando si utilizzano esplosivi o motori a combustione.

Montespan* (ARC.P, ART): grotta situata presso Montespan (Haute-Garonne, Francia) esplorata (1922) da N. Casteret che, superata una galleria allagata, scoprì incisioni e sculture d'argilla tra cui quella di un orso acefalo.

Montevicoli* (TUR): piccola grotta d'interesse turistico in comune di Ceglie Messapico (Brindisi); ospita un presepe nel quale le stalagmiti fungono da statuine.

montmorillonite (MIN): uno dei minerali caratteristici dell'argilla.

morena (GEOL) (dal francese moraine e dal savoiardo morêna): accumulo di materiali detritici trasportati da un ghiacciaio e depositati alla fronte, ai lati e sul fondo. Frequentemente il deposito morenico può ostruire gli ingressi delle grotte. Riempimenti di origine morenica, provenienti anche da zone distanti, possono essere depositati all'interno delle grotte.

morsetti (T.ES): anelli metallici con chiusura a vite per unire fra loro gli spezzoni di scalette metalliche flessibili.

moschettone (T.ES) (termine di uso militare che in origine serviva ad indicare il gancio che permetteva di fissare il moschetto alla bandoliera): anello metallico di forma allungata con una barretta mobile a molla per l'apertura e la chiusura; può essere provvisto di ghiera di sicurezza; è utilizzato come collegamento tra la corda e i chiodi o attrezzi vari per molti impieghi in alpinismo e in speleologia.

Moulis* (GR, TUR): grotta nella regione dell'Ariège (Pirenei, Francia). Dal 1948 ospita un laboratorio sotterraneo del CNRS (il Centro Nazionale della Ricerca Scientifica francese) per studi di speleologia fisica e biospeleologica.

Moustier*, Le- (ARC.P, ANT): ripari situati in Dordogne (Francia); sito eponimo del Musteriano, scavato fin dal 1869. Uno scheletro neandertaliano recuperato dal deposito della grotta, in seguito a numerose vicissitudini, è stato in gran parte disperso.

Movile*, Pestera de la- (BIO): grotta della Romania meridionale (Dobrogea, o Dobrugia), descritta nel 1992, di straordinario interesse biospeleologico; isolata dall'ambiente esterno per millenni, ospita un ecosistema che si mantiene grazie alla chemiosintesi operata da Batteri autotrofi in acque solforate e termali (20? C) (produzione primaria chemiosintetica autoctona). Numerosissime specie animali troglobie successivamente scoperte, sia terrestri sia acquatiche, popolano questo ecosistema peculiare. Situazioni simili, ma non identiche, sono note anche in grotte di altre aree (in Italia, per esempio, nelle grotte dell'area di Monte Acquapuzza, nel Lazio).

mucolito (BIO): con questo termine si indicano certe stalattiti mucose, descritte per la prima volta nella Grotta di Frasassi. Queste formazioni sono costituite da colonie di microrganismi chemiolitotrofi autotrofi che ricoprono stalattiti di gesso; essi utilizzano l'ossidazione dell'acido solfidrico idrotermale e del ferro per sintetizzare sostanze indispensabili al loro metabolismo.

muffe (BIO): nome con cui si indicano genericamente funghi microscopici del genere Aspergillus, Mucor, Penicillium che vivono da saprofiti su materie organiche in decomposizione.

mulino (GEOG): inghiottitoio, in ghiacciaio, che convoglia in profondità l'acqua di fusione superficiale. I mulini sono in genere profondi fra 30 e 60 metri, potendo raramente arrivare oltre i 100 metri; al di sotto il comportamento plastico del ghiaccio tende a restringere e ridurre le dimensioni della grotta. Il termine è nato nell'ambito delle guide di Chamonix, a fine ˇ700, per il rombo delle acque nei m. del ghiacciaio Mer de Glace che richiamava quello dei mulini.

muritur: vedi garamb.

muro (GEOL): superficie inferiore di uno strato.

Muruk-Berenice* (GR): il maggiore sistema carsico dell'emisfero australe, in Nuova Guinea; profondo 1.178 metri.

muschi (lat. Bryopsida) (BIO): nome comune e classe di vegetali delle Briofite, con fusti sottili e privi di vere radici; di norma altamente igrofili, trovano spesso condizioni ideali di esistenza sulle rocce degli ingressi di grotte, pozzi e doline.

musette (T.ES): termine francese usato comunemente anche in italiano. Piccola borsa che lo speleologo porta legata in vita e che contiene strumenti di rilievo, di esplorazione o di sopravvivenza che devono essere sempre a portata di mano.

Musteriano (PC): deriva il nome dal sito di Le Moustier (Dordogne, Francia). Termine coniato da G. De Mortillet nel 1869, indica l'insieme delle culture del Paleolitico medio. Tipica è la lavorazione delle scheggie litiche con il metodo Levallois. Gli artefici dell'industria del M. sono i Neandertaliani.

muta: 1) (SUB, T.ES): tuta subacquea (in francese pontonnière); m. stagna: impermeabile, usata per immersioni in acque fredde, deve essere provvista di un sistema per variare la massa d'aria all'interno; è realizzata in vari materiali (neoprene macrocellulare, trilaminato, neoprene precompresso); m. umida: permette l'infiltrazione dell'acqua tra il neoprene e la pelle del subacqueo. 2) (BIO): fenomeno che consente l'accrescimento di organismi animali provvisti di esoscheletro rigido (quali gli Artropodi), mediante il ricambio periodico del tegumento che riveste il corpo.

mutazione (BIO): si indicano con questo termine i cambiamenti a livello del genoma (DNA) delle cellule sia casuali sia causati da fattori esterni quali ad esempio le radiazioni.