:: N ::

Naica* (GEOG, GR): villaggio minerario del deserto dello stato di Chihuahua (Messico) la cui miniera (piombo e zinco in calcare) ha intercettato cavità naturali straordinarie: la Cueva de las Espadas ai primi del ?900, con grandi cristalli di gesso che hanno riempito i musei di mineralogia di tutto il mondo, e nel 2000 la Cueva de los Cristales con i maggiori cristalli di selenite (gesso) esistenti, con lunghezza sino a 10 m e 2 m di lato. La cavità è solo parzialmente esplorata perché le condizioni ambientali (47°C e 100% di umidità) permettono la permanenza solo per pochi minuti.

nala (GEOG) (termine dialettale, Lombardia): voragine.

narcosi d'azoto (MED, SUB) (dal greco nárkosis = torpore): sindrome da gas inerte, provocata dall'effetto narcotico dell'azoto a pressioni elevate; i sintomi possono manifestarsi già a 30-40 metri di profondità ma sono funzione della temperatura dell'acqua e di altre condizioni; sono caratterizzati dal rallentamento del livello percettivo e intellettivo, riduzione dei tempi di reazione, moderata euforia fino ad allucinazioni e semi-incoscienza. L'effetto narcotico scompare in genere rapidamente.

narghilè (SUB) (dal persiano narguileh): apparato non autonomo di immersione in cui l'aria viene fornita al subacqueo dalla superficie attraverso un lungo tubo flessibile (detto ombelicale).

Neandertaliano (ANT, PAL) (Uomo di Neandertal o, meno correttamente, Neanderthal; Homo neanderthalensis): Ominide il cui nome deriva dalla località dove furono trovati i primi reperti di N. nel 1856, le grotte Feldhofer, nella valle del Neander (Neandertal, Germania). Fino a pochi anni fa veniva considerato sottospecie (H. sapiens neanderthalensis) dell'uomo moderno (H. sapiens sapiens); recenti studi a livello bio-molecolare tendono ad avvalorare una distinzione specifica di H. neanderthalensis da H. sapiens. I N. hanno colonizzato Europa e Medio oriente e sono derivati da forme arcaiche (Preneandertaliani); sono caratterizzati da un cranio voluminoso con strutture ossee robuste ed hanno forse sviluppato adattamenti peculiari alle fasi glaciali del Pleistocene. Comparso come forma tipica attorno ai 130.000 anni fa, si è estinto circa 35.000 anni fa, definitivamente sostituito dall'Homo sapiens moderno (uomo di Crô-Magnon) dopo un periodo di coesistenza.

Nebria (BIO): genere di Coleotteri Carabidi che annovera rappresentanti fortemente igrofili o nivicoli, spesso presenti nei pozzi a neve di alta quota, anche in Italia. Un genere affine, Spelaeonebria, annovera un rappresentante esclusivo delle grotte del massiccio del Djurdjura, in Algeria.

neccia (GEOG) (termine dialettale, Lombardia, Emilia): nicchia, riparo sotto roccia.

necrofago (BIO) (dal greco nekrós = cadavere, phagêin = mangiare): aggettivo, riferito a organismi che si nutrono delle spoglie di altri animali. Numerosi Artropodi troglobi (particolarmente Insetti e Diplopodi), di norma saprofagi, presentano regime alimentare anche necrofago.

negativo (GEOL): dicesi di corpo geologico che ha tendenza ad abbassarsi; pertanto si può parlare di eustatismo negativo (abbassamento del livello del mare), aree negative (aree che tendono a sprofondare nel loro insieme, ecc.).

Nematodi (lat. Nematoda) (dal greco nêma = filamento) (BIO): vastissimo phylum di organismi con corpo vermiforme, cilindrico, privi di occhi, che include forme marine, dulciacquicole, terrestri e parassite. Alcune specie, sia terrestri sia acquatiche, sono regolarmente troglofile, talora guanofile, e alcune sono note solo di grotta.

Nematomorfi (lat. Nematomorpha = Gordiacea) (dal greco nêma = filamento, morphē' = forma) (BIO): phylum di organismi vermiformi con corpo sottilissimo e molto allungato, di norma endo-parassitti di Artropodi negli stadi giovanili. Allo stato adulto e nel periodo riproduttivo alcune specie (particolarmente del genere Gordius) si raccolgono talora in gran numero nelle pozze d'acqua, anche in grotta presso gli ingressi, formando grovigli inestricabili (da cui il nome, derivato dal mitologico "nodo gordiano", che nessuno era in grado di sciogliere).

nember (GEOG) (termine dialettale, Lombardia, Bergamo): voragine, pozzo.

Nemertini (lat. Nemertini = Rhynchocoela) (dal greco Nēmertē's = nome di una Nereide, ninfa marina) (BIO): phylum di organismi vermiformi semplici, quasi tutti marini. Alcune specie tuttavia, stigobie, depigmentate e anoftalme, sono state descritte di acque di sistemi carsici dell'Europa centrale e del Carso dinarico.

neo-: (dal greco néos = giovane): prefisso a molti termini.

Neobathyscia (BIO) (prefisso neo-): genere di Coleotteri Colevidi Leptodirini che annovera numerose specie ipogee delle prealpi venete.

Neobisium lulense

Neobisium (BIO) (prefisso neo-): genere di Pseudoscorpioni spesso troglobi (comprendente anche i sottogeneri Blothrus e Ommatoblothrus), diffusi nelle cavità dell'area euro-mediterranea; presentano un habitus specializzato alla vita ipogea, con pedipalpi prensili molto allungati e sottili, dotati di lunghe setole sensorie; anche il corpo è allungato e depigmentato e gli occhi sono assenti. Sono predatori e cacciano attivamente altri Artropodi.

Neogene (GEOL) (prefisso neo- e dal greco génesis = origine): seconda parte dell'era terziaria, o Cenozoico; comprende il Miocene e il Pliocene e va da 25 a 1,8 milioni di anni fa.

Neolitico (PC) (prefisso neo- e dal greco líthos = pietra): periodo culturale (tra la fine del Mesolitico e l'inizio dell'età dei metalli) che esprime il passaggio da un'economia prevalentemente basata sulla caccia, sulla raccolta e sul nomadismo, ad un'economia caratterizzata dall'allevamento, dall'agricoltura e da abitudini stanziali con progressivo abbandono dell'uso delle grotte come abitazioni. Questo tipo di economia ha portato all'accumulo di derrate alimentari e quindi alla nascita della tecnica della produzione di recipienti in ceramica oltre al perfezionamento dell'industria litica (in passato si parlava di età della pietra levigata). Il processo di neolitizzazione inizia nelle regioni medio-orientali (es. siti di Çatal Hüyük in Turchia e di Gerico in Palestina, circa 6.500 a.C.).

neon (SUB, CH): gas inerte utilizzato sperimentalmente per miscele respiratorie (Neox) nelle immersioni profonde.

neoprene (SUB) (prefisso neo-): gomma sintetica dalla struttura a microcellule. È caratterizzata da capacità di isolamento termico grazie alla struttura a bolle d'aria; questo materiale è utilizzato per le mute da subacqueo.

neotenia (BIO) (prefisso neo- e dal greco téinein = volgersi): anomalia dello sviluppo che si traduce in un rallentamento della crescita e in un mantenimento dei caratteri giovanili. Un esempio notevole fra gli Anfibi ipogei è rappresentato dal proteo, che mantiene caratteri larvali per tutto il corso della propria esistenza, e come tale è in grado di riprodursi.

neotettonica (GEOL) (prefisso neo- e dal greco tíktōn = costruttore): movimenti tettonici del Terziario recente o del Quaternario, in alcuni casi presumibilmente ancora attivi.

Neox (SUB): miscela di gas a base di neon e ossigeno. Utilizzata in immersioni profonde con sistemi di respirazione "a circuito chiuso".

Neozoico (GEOL) (prefisso neo- e dal greco zôion = vivente): sinonimo di Quaternario.

Nepa (BIO): genere di Emitteri acquatici predatori, noti con il nome comune di "scorpioni d'acqua". Presenti anche in acque sotterranee: da citare la specie N. anophthalma, recentemente scoperta nella Pestera de la Movile in Romania, in grado di vivere in acque solforose.

neritico (GEOL) (dal greco nērķtēs = conchiglia marina): dicesi di ambiente di sedimentazione marino che interessa la piattaforma continentale, fino a circa 200 metri di profondità.

Nesticus (BIO): genere di Aracnidi Araneidi con specie troglofile diffuse in Europa e Nord America. La specie più diffusa in Italia è N. eremita, frequente in grotta nelle zone prossime all'ingresso, dove preda con le sue tele Ditteri e altri piccoli Insetti.

nétola (BIO) (termine dialettale, Trentino): pipistrello; sinonimi: nòtol, usel-sorse.

nevaio (GEOG): accumulo di neve che può persistere fino all'autunno inoltrato, ma non da un anno all'altro.

nevere (GEOG) (termine dialettale, Abruzzo): cavità verticale o orizzontale in cui si conserva a lungo la neve.

ngafurchia: vedi caforchie.

Niaux* (ARC.P): presso Foix (Ariège, Francia), grotta ornata con numerosi disegni del periodo Maddaleniano. Tutta la grotta (2,5 Km) è stata percorsa dagli uomini paleolitici che hanno lasciato tracce evidenti.

nicchia di parete (GEOG): scavo di dimensioni generalmente metriche aperto in una parete rocciosa; talvolta la formazione è dovuta a un meandro, e in tal caso l'espressione più corretta è "nicchia di meandro".

nicchia ecologica (BIO): concetto controverso in biologia, e spesso usato in maniera impropria, rappresenta il complesso delle relazioni che un organismo vivente, appartenente ad una determinata specie, instaura con l'ambiente in cui esso vive. Un caso particolare è rappresentato dalla n. trofica, che coinvolge la specializzazione alimentare di una specie in un dato territorio. Nella medesima grotta, fenomeni di competizione tendono a escludere la coesistenza di specie affini, che competono per n. analoghe.

nictemerale (BIO): vedi ritmo circadiano.

nido di orsi (BIO): zona di suolo argilloso in grotta adattata a conca dagli orsi delle caverne (o anche dall'orso bruno) per il periodo del letargo. In francese: bauge.

Niphargus gr. stygius

Niphargus (BIO): genere di Crostacei Anfipodi appartenenti alla famiglia dei Gammaridi, con numerosi rappresentanti stigobi. Generalmente di piccole dimensioni (inferiori al centimetro), e di colore biancastro, vivono nelle acque sotterranee dove si nutrono di particelle organiche che selezionano nel limo (v. detritivori).

nitrato (CH) (dal latino nĭtrum = salnitro): sale dell'acido nitrico. In grotta i n. più comuni sono quello di sodio e quello di potassio, presenti nel guano di pipistrello. La presenza di n. nelle acque sotterranee significa che vi è stata una contaminazione da parte di sostanze organiche azotate. Tali sostanze sono state completamente ossidate e pertanto, se la loro concentrazione è bassa, non costituiscono un pericolo per l'alimentazione; viceversa la presenza di nitriti e ammoniaca possono costituire un pericolo.

Nitrox (SUB): miscela respiratoria di gas per immersioni subacquee; composta da ossigeno e azoto, con concentrazioni diverse da quelle presenti nella normale aria atmosferica.

nivera (GEOG) (termine dialettale, Sicilia): indica una ghiacciaia naturale.

nivicolo (BIO): aggettivo riferito a quegli organismi che vivono in ambiente peri-nivale, presso ghiacciai e nevai. Spesso alcune specie n. o criofile (quali Ditteri del genere Chionea o Coleotteri del genere Nebria) colonizzano pozzi a neve e grotte fredde di alta quota.

nodo (T.ES): in speleologia si impiegano diversi tipi di n., a seconda dei vari impieghi della corda; in questa sede essi vengono descritti in modo sintetico, e si rimanda ai trattati specifici per una descrizione completa; n. barcaiolo: sistema di fissaggio della corda per autoassicurazione nei punti di sosta e per speciali manovre di soccorso; n. di bolina (o bulino): permette di realizzare un'asola fissa attorno a un anello chiuso; n. delle guide: veniva usato soprattutto per legare una corda di sicurezza all'imbrago, e anche per usi diversi, essendo molto semplice da farsi; oggi è sostituito dal n. di Savoia; n. delle guide con frizione, n. a otto: sinonimi di n. di Savoia; n. inglese: per unire due corde; n. Marchand: n. autobloccante ottenuto mediante cordino dal diametro di 5-7 mm, è simile al Prusik, ma utilizza un moschettone; n. mezzo barcaiolo: sistema di avvolgimento della corda sul moschettone che permette il blocco della corda a valle esercitando una modesta trazione a monte; è il nodo più usato come freno e assicurazione; n. di Prusik: sistema autobloccante ottenuto mediante un cordino del diametro di 5-7 mm avvolto attorno a una corda di diametro maggiore; permette lo scorrimento del cordino se accompagnato a mano e blocca in caso di trazione sul cordino stesso; si tratta di un sistema utile in condizioni di emergenza, sostituito oggi dai bloccanti meccanici; n. di Savoia: usato sia per realizzare anelli di corda (gasse) che per congiungere corde; sostituisce il n. delle guide perché più facile da disfare, anche con corda bagnata e dopo essere stato sottoposto a trazione.

nodulo (GEOL, PETR): struttura secondaria in roccia sedimentaria, a forma generalmente arrotondata, consistente in una concentrazione di un minerale (molto spesso silice; in tal caso si parla di n. di silice o di selce) che all'atto della deposizione era diffuso in tutto il sedimento. Spesso la deposizione è opera di micro-organismi.

nomenclatura (BIO): sistema codificato mediante il quale vengono denominati e classificati gli organismi viventi. A livello specifico, la sistematica si avvale tuttora della nomenclatura binomia, introdotta da Linneo nel XVIII secolo, che designa con due nomi latini una singola specie, il primo dei quali (con iniziale in maiuscolo) indica il genere di appartenenza, mentre il secondo (tutto in minuscolo) indica la specie.

nord (GEOG) (dall'inglese North, termine germanico di origine ignota, per il tramite dello spagnolo Norte): uno dei quattro punti cardinali. In un contesto rigoroso si deve precisare di quale n. si tratta; n. geografico, o polo n.: è il punto in cui si incontrano tutti i meridiani della Terra. Sulle tavolette dell'IGM la sua direzione coincide coi lati destro e sinistro della carta; n. magnetico: è la direzione fornita dall'ago calamitato della bussola; non è costante ma varia nel tempo. È simile alla direzione del n. geografico, tranne nelle zone di anomalia magnetica. Vedi anche: declinazione magnetica, magnetico; n. rete: nelle carte provviste di reticolato UTM, o altro sistema di coordinate, il n. rete è la direzione di detto reticolato, simile ma diversa da quella del n. geografico. L'angolo fra queste due direzioni rappresenta la convergenza della carta.

normossia (MED): condizione nella quale l'ossigeno contenuto in una miscela di gas si presenta con percentuale in volume compresa fra il 17 e il 21%.

Noteridi (lat. Noteridae) (BIO): famiglia di Coleotteri predatori acquatici, diffusi soprattutto in aree tropicali. Le poche specie stigobie conosciute sono esclusive del Giappone.

notla (BIO) (termine dialettale, Romagna): pipistrello.

nottola (BIO) (termine dialettale, Umbria): pipistrello.

nucleo della cellula (BIO): parte interna delle cellula eucariote, che contiene il patrimonio genetico.

nucleo della Terra (GEOG): la parte più interna e più densa del globo terrestre, al disotto del mantello; inizia a 2900 chilometri di profondità; la sua densità è di 9,2.

nucleo dell'atomo (CH, FIS): la parte più interna dell'atomo, costituita da protoni e neutroni.

nucleo di selce (IN. LIT): blocco di selce dal quale sono staccate schegge successivamente lavorate per ottenere strumenti.

nucleo di una piega. (GEOL): gli strati più interni di una piega; in un'anticlinale il nucleo è formato dagli strati più antichi e in una sinclinale dai più recenti.

nucleo minerale (MIN): granello di qualsiasi materiale attorno a cui si sviluppano le ooliti e le pisoliti.

numero guida (FOT): indica la potenza luminosa di un flash in rapporto alla sensibilità della pellicola utilizzata. Più il n. g. è basso e meno potente è il flash. Con tempi lunghi di esposizione o in posa, il n. g. va diviso per la distanza in metri tra il flash e il soggetto da illuminare per ottenere il valore di apertura di diaframma della fotocamera (in questo caso manuale) necessario per una corretta esposizione. Vedi anche open flash.

nunatak (GEOG, MORF) (voce eschimese): rilievo roccioso che emerge dalla superficie ghiacciata nelle regioni ricoperte da ghiacciai tipo inlandsis (cioè grandi ghiacciai continentali).

nuràke (GEOG) (termine dialettale, Sardegna): burrone, voragine.

nurra (GEOG) (termine dialettale, Sardegna, Nuorese): voragine.

nut (T.ES): vedi blocchetto.