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rabbia (BIO, MED): encefalite mortale causata da un virus che colpisce gli animali a sangue caldo. La r. trasmessa dai pipistrelli, presente in gran parte dell'America latina, ha come serbatoio principale di contagio i Chirotteri ematofagi (vampiri); è stata isolata nei Chirotteri anche in alcuni paesi europei, ed è totalmente diversa dalla r. silvestre trasmessa dalle volpi e da altri Carnivori. Di interesse per lo speleologo europeo è il virus (Eurapean Bat Lissavirus) trasmesso dai pipistrelli europei; il rischio è minimo in Europa, ma alto nelle regioni tropicali; gli specialisti che maneggiano animali vivi in tali aree dovrebbero pertanto adottare alcune precauzioni, quali l'uso di guanti ed eventualmente sottoporsi a una vaccinazione preventiva.

rabdomante (T.ST) (dal greco rhábdos = bacchetta): persona che, secondo credenze popolari, sarebbe dotata di particolare sensibilità per scoprire l'esistenza di acqua nel sottosuolo. Il fenomeno non ha alcuna base scientifica; in speleologia nessuno utilizza i sedicenti r. per la ricerca di acque o condotti sotterranei, anche se in passato sono state fatte esperienze al riguardo.

radiazione adattativa (BIO): nel senso piğ stretto del termine, fenomeno biologico che consente la simpatria di specie strettamente affini, derivate da un progenitore comune, mediante adattamenti differenziati, atti a evitare fenomeni di competizione. Casi di r. a. sono rari, ma noti in ambiente di grotta.

radice: 1) - (GEOL): origine e parte retrostante di un corpo geologico, per esempio un plutone, una coltre, ecc. 2) - (BIO): parte sotterranea dei vegetali superiori; vedi rizosfera nella definizione di endogeo. 3) ¿ (BIO): parte del dente infissa nell'osso alveolare.

radio: 1) - (T.ES): le comunicazioni r. tra l'interno delle grotte e l'esterno sono molto difficili per la difficoltà di propagazione delle onde r.; questo impiego è possibile solo in casi rari e fortunati, in vicinanza di fratture comunicanti con l'esterno, o attraverso esigui spessori di roccia. La r. è uno strumento importantissimo per il soccorso in montagna; Le frequenze utilizzate nell'ambito del CNSAS sono nella banda dei 70 MHz in FM (modulazione di frequenza) e sono state regolamentate dal D.M. 28-02-2000. 2) - (BIO): osso dell'avambraccio. 3) - (CH): r. o radium: elemento chimico di numero atomico 88; si forma per decadimento radioattivo dell'uranio ed è radioattivo a sua volta, con semiperiodo di 1.650 anni. È contenuto in tracce in molte rocce (vedi radon).

radioattività (FIS): attitudine di alcuni elementi ad emettere radiazioni alfa, e/o beta e/o gamma. Esistono elementi naturalmente radioattivi, i principali sono potassio, uranio e torio; di tutti gli elementi è possibile oggi produrre artificialmente uno o più isotopi radioattivi.

radiocarbonio (T.ST) (sinonimo: C 14): metodo di datazione assoluta che si basa sul calcolo del decadimento degli atomi di carbonio 14 (isotopo del carbonio prodotto naturalmente dal bombardamento di atomi di azoto da parte dei raggi cosmici) incorporati in tutti gli organismi viventi nel ciclo del carbonio. Alla morte di un organismo inizia il progressivo decadimento del C 14 in C 12. In base al tempo di dimezzamento noto (5568 ± 30 anni) e alla quantità residua di C 14 nel campione in esame, si risale alla sua età in anni BP. Con sofisticate tecniche il periodo utile per la datazione arriva a 70.000 anni; calibrazione del r.: metodo di comparazione delle datazioni ottenute al radiocarbonio di solito impiegando il metodo della dendrocronologia (conteggio esatto degli anni), in modo da ottenere datazioni in anni reali.

radon (CH, MED): elemento chimico (gas nobile) di numero atomico 86, derivato da decadimento radioattivo del radio; è radioattivo anch'esso, con semiperiodo di 3,8 giorni. Poiché il radio è contenuto, in tracce, in molte rocce, il r. può essere presente nell'atmosfera di molte grotte con scarsa ventilazione. Il r., in concentrazioni molto maggiori di quelle che si possono trovare in grotta e particolarmente in sinergismo con le polveri (miniere), può predisporre a tumori polmonari. Sinonimo: radio-emanazione.

Rafidoforidi (BIO) (lat. Rhaphidophoridae): famiglia di Ortotteri che annovera numerosi elementi spiccatamente troglofili in tutti i continenti, ma con marcate localizzazioni di grande interesse biogeografico (per es., in Africa e nell'America meridionale, i rappresentanti cavernicoli della famiglia sono localizzati all'estremo Sud dei rispettivi continenti). In Italia, il gruppo è rappresentato in grotta dai generi Dolichopoda e Troglophilus.

ragno da scalata (T.ES): attrezzo meccanico che consente di effettuare arrampicate con tecnica artificiale su pareti verticali usando un numero di chiodi relativamente basso, e permette ad una persona di sistemarsi in posizione eretta; il termine piattaforma da scalata è quasi sinonimo, nel senso che i due attrezzi hanno lo stesso impiego ma si differenziano per la forma. Di utilizzo complicato, è stato praticamente abbandonato da quando l'avvento dei trapani a batteria ha accorciato i tempi di fissaggio dei chiodi.

ragni (BIO): vedi Aranei.

raina (FO): (termine dialettale, Trentino): strega.

Rame, età del- (PC): vedi Calcolitico.

ramo (MORF): diramazione di gallerie che si stacca da quella che viene considerata la linea di sviluppo principale della grotta.

Ranaldi* (ART, ARC.P): riparo in comune di Avigliano (Potenza, Basilicata) con pitture rupestri a soggetto animale riferibili probabilmente al periodo Mesolitico.

rape (BIO) (termine dialettale, Trentino): pipistrello.

raschiatoio (IN.LIT): tipo di strumento litico di varie fogge in pietra scheggiata con bordo a ritocco continuo, abbondante nei depositi del Paleolitico medio.

ratapignata (BIO) (termine dialettale, Sardegna meridionale): pipistrello.

rata tignöla: vedi tignola.

ratavuloira (BIO) (termine dialettale, Piemonte e Ligura, derivante dall'Occitano ratovoulouiro): pipistrello; letteralmente: "topo volante".

rattapìn (BIO) (termine dialettale, Puglia): pipistrello; letteralmente "topo con le penne".

ratzu pindutu (BIO) (termine dialettale, Sardegna, Gallura): pipistrello.

rautte: vedi rotte.

rava (GEOG) (termine dialettale, Lazio): grotta che si apre vicino a rocce (rave).

ravaneto (GEOG) (termine usato soprattutto nelle Alpi Apuane): grosso accumulo di frammenti e massi derivati dall'estrazione di marmo dalle cave, e depositati sui ripidi pendii di queste montagne.

ravin (GEOG) (termine dialettale, Puglia): forra, vallone profondo scavato nel calcare.

razza (BIO): vedi sottospecie.

reggipoggio (GEOL): immersione degli strati in senso opposto al pendio topografico; contrapposto a franapoggio.

regime (IDR): modalità con cui scorre l'acqua. Vedi scorrimento; r. idrocarsico: caratteristico andamento della portata alle emergenze carsiche, condizionato dal clima della regione considerata. I principali r. idrocarsici sono il glaciale, il nivo-glaciale, il nivo-pluviale alpino, il pluviale oceanico, il nivo-pluviale mediterraneo.

Regina Margherita* (TUR): piccola grotta di interesse turistico, in comune di Collepardo (Lazio).

regionale (GEOL): dicesi di fenomeno geologico di vasta scala, che occupa aree geografiche molto estese; contrapposto a locale.

regno (BIO): la più alta categoria tassonomica dei gruppi dei viventi. Un tempo erano convenzionalmente indicati un r. vegetale e un r. animale, contrapposti, nelle antiche classificazioni, a un "r. minerale". Oggi sono normalmente distinti anche un r. dei Funghi e un r. dei Batteri (o Monére), mentre sono ancora controverse le istituzioni di un r. dei Protisti e di un r. dei Protozoi.

regolite (GEOL) (dal greco rhégnymi = frammentare): suolo, in parte residuale, derivato dall'alterazione in posto della roccia sottostante e mescolato con detriti di varia origine.

regressione (GEOL): ritiro del mare da regioni occupate in precedenza, con instaurazione di un ambiente continentale. Due sono le cause possibili: innalzamento del continente o abbassamento del livello del mare (eustatismo, vedi anche glaciazione). Il fenomeno contrario è la trasgressione; r. carsica: il ritiro dell'acqua dai condotti carsici, per abbassamento del livello di base.

regressione filetica (BIO): termine improprio e desueto con cui erano indicati fenomeni apparentemente regressivi dell'evoluzione, attribuiti alla senescenza di certi gruppi animali. Così l'anoftalmia e altre caratteristiche degli organismi troglobi, erano interpretati come conseguenza di un'evoluzione regressiva legata alla vita in ambiente sotterraneo. Le moderne ricerche nel campo della genetica e della biologia evoluzionistica e molecolare degli organismi ipogei hanno dimostrato l'infondatezza di tale interpretazione.

regressiva, erosione- (GEOL): vedi erosione.

relitto: 1) - (BIO): aggettivo, riferito a distribuzione geografica, oppure a specie o categoria sistematica superiore. Nel secondo caso, trattasi di organismi sopravvissuti in ambienti di rifugio, a seguito di mutamenti climatici sfavorevoli, quali i massimi glaciali e le fasi interglaciali calde del Pleistocene; r. termofili sono quegli elementi un tempo diffusi in foreste tropicali terziarie, oggi sopravvissuti nella fascia temperata, spesso in grotta, dove trovano temperature costanti e umidità elevata (es. Ortotteri Rafidoforidi del genere Dolichopoda); r. glaciali sono invece specie boreali, o di origine boreale, sopravvissuti all'ultima fase glaciale in massicci montuosi e catene elevate, in aree oggi temperato-calde. Le specie relitte di origine marina (es.. Monolistra), adattatesi localmente alle acque dolci sotterranee, testimoniano talora antich e estensioni di mari oggi scomparsi. 2) - (GEOL): membro di una coltre di ricoprimento o di qualunque struttura tettonica sopravvissuta all'erosione.

Remipedi (BIO) (lat. Remipedia): classe di Artropodi del subphylum dei Crostacei descritta in anni recenti (1979), che annovera esclusivamente specie viventi in acque salmastre di grotte sommerse (anchialine) nell'arcipelago delle Bahamas, a Cuba e nella penisola dello Yucatan; una specie infine (Speleonectes ondinae) è stata descritta nel 1987 nelle isole Canarie. Sono ermafroditi e presentano corpo molto allungato con numerose paia di zampe, che possono muoversi in sincronia durante il nuoto come i remi di una canoa multipla, da cui il nome dato a questo gruppo.

rendzine (GEOL) (nome d'origine russa): suolo ricco di humus, che si sviluppa su terreni calcarei in climi temperato-umidi.

Renna, età della- (PC): termine non più in uso, coniato nel XIX secolo dal preistorico E. Lartet, indicante, nei vecchi libri di Preistoria, soprattutto di lingua francese ("Âge du renne"), genericamente il periodo a clima freddo del Paleolitico superiore in cui i resti di renna nei depositi dei siti sono abbondantissimi.

reologia (GEOL) (dal greco rhêin = scorrere e suffisso -logia): disciplina che studia le deformazioni dei corpi naturali e di conseguenza studia le proprietà tecniche delle rocce.

Rescia* (TUR): piccola grotta di interesse turistico, in comune di Claino-Osteno (Como, Lombardia); è scavata nel travertino.

réseau (IDR): termine francese, vedi reticolo carsico.

residuale (GEOL): dicesi di minerale, sedimento, suolo, ecc. che ha resistito all'alterazione.

residuo insolubile (MIN): parti di una roccia resistenti all'attacco chimico. Nel caso dei calcari, il più comune residuo insolubile è costituito da argilla.

resorgiva (IDR) (dal latino resŭrgere = rinascere): nel linguaggio comune è sinonimo di sorgente, ma il termine dovrebbe essere impiegato solo per designare il ritorno in superficie di acque che, almeno in parte, sono state inghiottite sottoterra dopo un tratto di corso esterno. Sinonimi: risorgente, risorgenza.

reticolo carsico (IDR): l'insieme delle gallerie e delle fessure interconnesse, nelle quali circola l'acqua. Si distingue il r. di condotti (vuoti relativamente larghi e percorribili) e il r. di fessure, non percorribili (vedi permeabilità). Nella speleologia esplorativa si considera solo l'insieme dei passaggi percorribili.

reticolo (trofico) (BIO): insieme di molteplici catene alimentari con elementi comuni tra loro, che mettono in evidenza le relazioni fra i diversi livelli trofici (per es., una specie può predarne diverse altre ed essere a sua volta predata da altre specie). Nell'ambiente ipogeo, l'ecosistema manca dei principali produttori primari presenti in superficie, ovvero delle piante verdi, per l'assenza di luce.

retroversione (IDR): fenomeno per cui un corso d'acqua assorbito tramite una perdita, segue, nel sottosuolo, una direzione opposta rispetto a quella del corso in superficie.

Rettili (lat. Reptilia) (BIO): nella sistematica tradizionale (rifiutata da alcuni autori, in quanto esclude gli Uccelli), classe di Vertebrati, a cui appartengono le ben note testuggini, le lucertole, i coccodrilli e i serpenti. Non annovera rappresentanti troglobi; alcuni generi di Sauri, tuttavia (es. Cyrtodactylus, Geconide delle grotte tropicali) sono troglofili; tra gli Ofidi o serpenti alcuni (es. genere Typhlops), conducono vita endogea e presentano riduzione marcata degli occhi. In alcune grotte di aree tropicali è poi frequente incontrare serpenti e coccodrilli, anche a notevole distanza dagli ingressi.

revotano (GEOG) (termine dialettale, Lazio): grande dolina di crollo su pendio.

Rhagidia (BIO): genere di Acari che annovera anche specie troglofile e troglobie molto specializzate, con corpo e zampe allungate e lunghe setole. Presentano dimensioni minime (ca. 1-1,5 mm), e si muovono sulle colate stalagmitiche oppure pattinano sulle pozze d'acqua di stillicidio, dove predano attivamente Collemboli e altri piccoli Artropodi.

Rhinolophus (BIO) (dal greco rhís = naso e lóphos = pennacchio, nome che deriva dalle caratteristiche creste membranacee poste sul naso, di forma simile a quella di un ferro di cavallo): genere di Chirotteri troglofili frequentatori abituali delle grotte europee e mediterranee. Fra i più noti sono da citare R. ferrumequinum, delle dimensioni di un pugno umano, e R. hipposideros, con il corpo a riposo lungo quanto un pollice umano; entrambe le specie sono diffuse in grotte italiane.

Rhymosia (BIO): genere di Ditteri Micetofilidi frequenti nell'associazione parietale; troglosseni, frequentano le grotte per trovare rifugio da condizioni climatiche sfavorevoli.

ricerca di grotte (T.ST): a parte la insostituibile prospezione sul terreno (battuta), ricordiamo la prospezione aerea (da aerei o da elicotteri) estremamente utile per individuare le zone in cui concentrare le ricerche a terra, il telerilevamento (prospezione da foto aeree e da satellite), metodi geofisici (studio delle caratteristiche fisiche di strati geologici mediante misure di resistività, densità, magnetismo), gravimetria (misura delle variazioni del campo gravitazionale che è influenzato dalla presenza di cavità), prospezione elettrica (la differenza di potenziale applicata tra due punti dipende dalla distribuzione della resistività del sottosuolo), prospezione sismica (studio della propagazione delle onde d'urto nel sottosuolo).

Ricinulei (lat. Ricinulei) (BIO): ordine degli Aracnidi poco numeroso, con rappresentanti caratterizzati da corpo appiattito e taglia media (circa 1 cm), viventi in ambienti umidi, spesso criptici. Tutti tropicali, annoverano una decina di specie cavernicole, descritte in grotte del Messico, di Cuba e del Venezuela.

ricoprimento (GEOL): sovrapposizione anomala di un'unità tettonica su altri terreni, generalmente più recenti. Il termine si può applicare a tutti i tipi di falde o coltri.

riempimento (GEOL): accumulo, all'interno di una grotta, di materiali diversi: quindi si parla di riempimento detritico, chimico, organico. I r. giocano un ruolo importantissimo nell'evoluzione di una grotta, dato che possono anche ostruirla completamente. Il r. può essere alloctono (generato dal deposito di sedimenti provenienti dall'esterno) o autoctono (per esempio le concrezioni) o misto. Si può parlare di r. non solo a proposito delle grotte, ma anche in caso di accumulo di materiali diversi nelle depressioni carsiche.

rift (GEOL): termine inglese usato talvolta internazionalmente; sinonimo di fossa tettonica e di graben (tra gli esempi più noti ai paleoantropologi, per gli importantissimi ritrovamenti di ominidi fossili, c'è la Rift Valley che dal corso del fiume Giordano raggiunge l'Africa orientale).

rifugio (di specie relitte) (BIO): termine che si riferisce a un'area o a un particolare ambiente, caratterizzati dalla presenza di condizioni favorevoli e costanti nel tempo in cui organismi animali o vegetali minacciati da cambiamenti climatici sfavorevoli hanno trovato condizioni idonee per sopravvivere. Un classico ambiente di r. è quello sotterraneo, dove si concentrano numerose specie relitte.

rigetto (GEOL): spostamento relativo dei due lembi di una faglia.

rilevamento (GEOL): raccolta di dati geologici sul terreno, loro descrizione e cartografia. Quando l'indagine sul terreno è eseguita con particolari apparecchi, si chiama più propriamente prospezione. Lo stesso termine è usato per la raccolta di dati topografici (r. topografico) di una grotta (vedi rilievo).

rilievo: 1) - (GEOL): la forma della superficie terrestre, quale risultato dell'orogenesi e dell'erosione. 2) - (GEOG): gruppo di colline o montagne o, in generale, porzione della superficie terrestre sollevata rispetto alle aree circostanti. 3) ¿ (T.ST): rappresentazione grafica della grotta; consiste nel disegno della pianta, della sezione longitudinale e di alcune caratteristiche sezioni trasversali. 4) ¿ (T.ST): usato talvolta come sinonimo di rilevamento, ma può generare confusione.

rimaneggiamento (GEOL): dicesi di fossili e altri sedimenti che hanno subito modificazioni (erosione, nuova sedimentazione, ecc.) o trasporto dal luogo originale di sedimentazione. In questo caso la datazione stratigrafica può essere soggetta ad errori, per la difficoltà di stabilire l'ordine cronologico degli avvenimenti.

rimodellamento (GEOL): espressione dell'evoluzione di un rilievo, legata alla continua azione di erosione, che trasforma continuamente le forme modellate in precedenza.

ringiovanimento (GEOL): modifiche apportate a un rilievo, un corpo geologico, una grotta, a causa di una nuova fase di erosione dopo un periodo di stasi. Nel carsismo, i fenomeni di r. sono comuni quando si ha un abbassamento del livello di base.

Rinolofidi (lat. Rhinolophidae) (BIO) (dal greco rhís = naso, lóphos = pennacchio): famiglia di Chirotteri, caratterizzati da ampie appendici nasali a forma di ferro di cavallo (da cui il nome), a cui appartengono le specie regolarmente troglofile del genere Rhinolophus.

rinvio (T.ES): 1) - sinonimo di frazionamento. 2) - porzione di fettuccia con moschettoni alle estremità; di uso comune in alpinismo, in speleologia viene usato in risalita con mezzi artificiali e a volte come longe.

riparo sotto roccia (GEOL): cavità naturale in parete rocciosa poco profonda e largamente esposta all'aperto. I r. s. r. si sono formati ad opera della gelifrazione o dell'azione eolica, ma possono rappresentare ingressi allargati di grotte ormai impraticabili. Spesso sono di grande interesse per la frequentazione umana preistorica e storica; tipici e frequentissimi i r. adattati ad abitazione in epoche storiche anche recenti (es. oltre ai numerosissimi r. isolati presenti un po' dappertutto nelle zone montagnose, veri e propri villaggi sono a Les Eyzies in Périgord, Francia, a Balma Boves in Piemonte).

ripetizione (GEOL): diverse serie di strati che si ripetono più volte l'una sull'altra; può anche essere l'effetto di un fenomeno tettonico, come per esempio la sovrapposizione per scorrimento di due blocchi della stessa successione stratigrafica.

riposo, angolo di- (GEOL): l'inclinazione rispetto all'orizzontale che assume naturalmente un sedimento incoerente in pendio. Dipende da molti fattori: granulometria, forma dei granuli, presenza di acqua, peso dei sedimenti.

ripple mark (GEOL) (termine inglese usato internazionalmente): struttura sedimentaria costituita da ondulazioni e increspature, spesso subparallele, causate da moto ondoso, correnti subacquee o subaeree (per r.m. eolici).

risalita su corda (T.ES): vedi sola corda.

riserva permanente (IDR): r. rappresentata dalle acque sotterranee che impregnano le discontinuitö della roccia con flusso molto lento, dovuto alla pressione di acque sovrastanti.

riserva regolatrice (IDR): volume idrico sotterraneo immagazzinato che corrisponde all'escursione annua del livello piezometrico.

risorgente, o risorgenza (IDR) (dal latino resŭrgere = rinascere): sorgente carsica alimentata, almeno in parte, dalla perdita di un corso d'acqua superficiale; sinonimo: resorgiva.

risorgiva (IDR): vedi resorgiva.

risorse (trofiche) (BIO): sostanze organiche che servono da nutrimento agli organismi; in grotta, a causa dell'assenza di organismi fotosintetici (o produttori primari), esse provengono generalmente dall'esterno trasportate dall'aria, dall'acqua o per gravità. Una parte delle r. t. è fornita da Batteri chemosintetici; anche organismi troglosseni o troglofili (in particolare, componenti dell'associazione parietale) contribuiscono a introdurre nel sottosuolo risorse sfruttabili da organismi ipogei. Infine, Vertebrati troglofili, come i pipistrelli, apportano ingenti r. t. dall'esterno sotto forma di deiezioni, di resti degli Insetti di cui si nutrono o con le loro spoglie mortali, sostanze che si accumulano formando a volte notevoli depositi di guano.

Riss (CL) (dal nome del fiume bavarese Riss): penultimo periodo glaciale del Neozoico.

ritmo circadiano (BIO): detto anche circadiale o "nictemerale", è collegato al cosiddetto orologio biologico ed è stato studiato per la prima volta nei Mammiferi. Il fotoperiodo, e l'alternarsi del giorno e della notte, modulano il ritmo dell'orologio biologico che segue un ciclo prossimo alle 24 ore; questo ritmo è conservato o lievemente alterato quando l'organismo è isolato da fonti luminose esterne, com'è stato dimostrato da esperimenti di isolamento condotti in grotta su soggetti umani in totale isolamento (vedi cronobiologia). Recenti studi hanno però mostrato una asincronia nell'uomo dei r. c. dei vari organi che sono in effetti regolati da geni diversi (vedi genotipo). Organismi troglofili presentano evidenti cicli di attività ancora legati al r. c., mentre alcuni animali troglobi più specializzati, privi di fotorecettori, hanno perso questo ritmo di attività.

ritocco (IN.LIT, ARC.P): operazione di rifinitura di un utensile litico, utilizzato anche per ravvivarne il bordo tagliente. (Vedi anche scheggiatura a pressione).

rizofago (BIO) (dal greco rhíza = radice, phagêin = mangiare): aggettivo, riferito a organismi sotterranei che si nutrono di radici.

rizosfera (BIO): vedi endogeo.

roccia (GEOL, PETR): aggregato di minerali che forma masse tali da costituire parti integranti della crosta terrestre; r. semplici, o omogenee, sono quelle formate da una sola specie minerale, a parte piccole impurezze; per esempio, il calcare è una r. omogenea; r. composte, o eterogenee, sono formate da più specie minerali. Riguardo al processo che le ha formate, si dividono in r. eruttive, sedimentarie e metamorfiche; r. in posto: si dice di roccia non detritica, ma che fa parte della struttura del massiccio.

rodamina (T.ST): composto chimico fluorescente che colora l'acqua in rosso; usato come tracciante per idrogeologia, in alternativa alla più comune fluoresceina. Può avere effetti cancerogeni.

Roditori (lat. Rodentia) (BIO): ordine di Mammiferi caratterizzati da denti incisivi atti a tagliare e scalfire mediante i quali possono aprire i gusci dei semi di cui si nutrono. Fra i reperti che si rinvengono in grotta ² frequente trovare ossa di questi animali.

Romanelli* (ARC.P): grotta in comune Castro (Lecce, Puglia) con un importante sito preistorico, eponimo del periodo culturale Romanelliano, aspetto tardo del Paleolitico superiore (Epigravettiano).

Romito* (ARC.P, ART): grotta-riparo in comune di Papasidero (Cosenza, Calabria). Conserva strati del Gravettiano e dell'Epigravettiano (con sepolture) fino al Neolitico, con esempi di arte parietale (incisioni di animali); all'ingresso un grosso masso presenta una grande incisione di Bos primigenius.

rondolàn, rotolana: vedi ortolàm.

rotella metrica (T.ST): nastro centimetrato avvolgibile, lungo generalmente 20 metri; utilizzato per misurare le distanze nel rilievo topografico delle grotte. Sinonimi: rondella m., corda m.

Rotiferi (lat. Rotifera) (BIO) (dal latino rŏta = ruota e fěrre = portare, con riferimento alla corona di ciglia): phylum di organismi animali di dimensioni piccolissime, presenti in acque dolci o marine, spesso a riproduzione partenogenetica. Alcune specie psammobie si rinvengono talora in ambiente interstiziale freatico.

rotta (GEOG) (termine dialettale, Campania): grotta.

rotte (GEOG) (termine dialettale, Abruzzo): grotta in generale; sinonimi: rautte, vrotte.

Rouffignac* (ARC.P, ART): cavità tra Périgueux e Les Eyzies (Dordogne, Francia), celebre grotta dipinta (numerosissime le raffigurazioni di mammut da cui l'appellativo di "grotta dai cento mammut") di epoca Maddaleniana.

Roverè Mille* (TUR, BIO): piccola grotta di interesse turistico e biospeleologico in località Roverè (Verona, Veneto).

rutta (GEOG) (termine dialettale, Sicilia, Sardegna): grotta.

°ruttone (GEOG) (termine dialettale, Puglia, Gargano): grotta, caverna; sinonimi: rutt, rott.

ruttuvuagghie (BIO) (termine dialettale, Puglia): pipistrello; letteralmente "quaglia di grotta".