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ubiquitario (BIO) (dal latino ubĭque = dappertutto): si dice di specie in grado di colonizzare più ambienti e biotopi, e come tale caratterizzata spesso da ampia distribuzione geografica.

ucca (GEOG) (termine dialettale, Sardegna, Logudoro): grotta.

Uccelli (lat. Aves) (BIO): classe di Vertebrati strettamente affine, secondo le attuali interpretazioni filogenetiche, a gruppi interni ai Rettili; caratterizzati dalla presenza di ali funzionali, trasformate o atrofiche; trattasi di un gruppo anatomicamente omogeneo ma estremamente differenziato dal punto di vista ecologico, e che pertanto è stato in grado di colonizzare ogni tipo di ambiente. Esistono U. troglofili come il guacharo, e altri che usano gli ingressi delle grotte per nidificare, come i gracchi, le salangane e il codirosso spazzacamino.

UIAA (OR): sigla di Unione Internazionale Associazioni di Alpinismo. Le norme UIAA riguardano sia la resistenza dei materiali che alcuni elementi di funzionalità; stabiliscono inoltre le condizioni di prova e la durata delle concessioni. Il marchio è stato registrato internazionalmente nel 1965.

UIS (OR): sigla dell'Union Internationale de Spéléologie, l'organizzazione internazionale (fondata nel 1965) che raggruppa pressoché tutte le organizzazioni nazionali di speleologia.

ultrasuoni (FIS, BIO): suoni di frequenza superiore a 20.000 Hz, non percepibili all'orecchio umano. I Chirotteri e certi uccelli (es. guacharo) emettono u. per orientarsi nell'oscurità delle gallerie all'interno delle grotte da essi frequentate (vedi ecolocazione).

Uluzziano (PC): facies culturale dell'inizio del Paleolitico superiore (Italia meridionale) con presenza, in parte contemporanea, del Musteriano finale (es. grotte di Castelcivita e del Cavallo).

umidità (BIO): presenza di vapore acqueo nell'atmosfera in quantità più o meno elevata; l'u. relativa è il rapporto tra la massa del vapore acqueo presente in un dato volume d'aria (u. assoluta) e la massa della quantità massima di vapore acqueo che può essere contenuta in quel volume d'aria nelle stesse condizioni di temperatura e di pressione (u. di saturazione o di equilibrio). In ambiente di grotta l'aria di norma è in equilibrio con l'acqua presente e perciò è satura di u., cioè con valori di u. relativa prossimi al 100%; processi locali possono provocare sovra- o sotto-saturazioni e quindi indurre condensazioni o evaporazioni sulle pareti. L'u. elevata è uno dei fattori essenziali per la sopravvivenza degli animali ipogei, tipicamente stenoigri; un adattamento per mantenere costante il tasso di u. in prossimità delle parti più delicate del corpo è la pseudofisogastria, presente in alcuni Coleotteri troglobi molto specializzati.

Unghiate di orso

unghiate di orso (BIO): tracce presenti sulle pareti e sul suolo di grotte frequentate dall'orso delle caverne, ma anche dall'orso bruno, consistenti nelle tracce degli artigli delle ultime quattro dita degli arti anteriori. In caso di ritrovamenti di resti ossei di orso in una grotta se ne può così dimostrare la funzione di tana e non di semplice deposito di ossa fluitate dall'esterno.

unità litologica (GEOL) (dal greco líthos = pietra e lógos = discorso): corpo geologico a litologia costante; per analogia si parla di u. stratigrafica, u. tettonica, u. strutturale, ecc.; u. carsica: rilievo carsificabile, appartenente ad una u. strutturale.

unità stratigrafica (GEOL) (dal latino strătus = steso a terra e suffisso -grafia): corpo geologico depositato in un determinato ambiente sedimentario.

uomo delle caverne (ANT): termine letterario che indica genericamente l'uomo preistorico. Vedi troglodita.

uomo selvatico (FO): mitico essere dall'identità incerta spesso protagonista di leggende e credenze legate alle grotte dell'arco alpino; spesso presente nei toponimi riferiti a grotte.

uòviso: vedi òuso.

uranina (IDR): sale di sodio della fluoresceina; è d'uso chiamarlo semplicemente "fluoresceina", anche se a rigore il termine non è corretto; è il tracciante più usato in idrogeologia.

uranio-torio (T.ST): metodo di datazione assoluta; si basa sul calcolo del rapporto tra il numero di atomi di uranio radioattivo (U) e di torio (Th). È impiegato per la datazione di concrezioni fino a 350.000 anni BP.

Urodeli (lat. Urodela) (BIO) (dal greco ourá = coda, dêlos = visibile): ordine di Anfibi dotati di coda ben sviluppata che permane anche allo stadio adulto e di arti subeguali fra loro. Si sviluppano nelle acque dolci delle zone temperate e tropicali; rappresentanti comuni di questo gruppo sono le salamandre e i tritoni. Alcune specie non metamorfosano e vivono in acqua per tutta la vita, come il proteo; U. regolarmente troglofili sono i geotritoni e talora alcuni rappresentanti del genere Euproctus.

Uropigi (lat. Uropygi) (BIO) (dal greco ourá = coda e pighē' = deretano): ordine di Aracnidi, affini agli Amblipigi, che annovera specie predatrici di dimensioni cospicue e di aspetto impressionante per i pedipalpi conformati a chela e l'addome prolungato in lungo flagello. Annoverano alcune specie regolarmente troglofile in aree tropicali.

Ursus arctos (BIO): vedi orso bruno.

Ursus spelaeus (BIO): vedi orso delle caverne.

usel-sorse: vedi nétola.

usura (FIS): perdita progressiva di sostanza dura da azioni fisiche e/o chimiche. La scienza che studia l'u. e gli attriti prende il nome di tribologia (dal greco tríbein = sfregare e suffisso -logia).

UTM (GEOG): sigla dell'Universale Transversa di Mercatore; si tratta di una delle forme di proiezione per il disegno delle carte topografiche. Su molte delle carte d'Italia edite dall'Istituto Geografico Militare (IGM) sono riportate sia le coordinate geografiche (gradi, primi, secondi) sia le coordinate UTM.

uvala, o ouvala (GEOG): termine serbo-croato che indica una grande depressione carsica chiusa costituita da più doline coalescenti; le dimensioni sono comprese fra quelle di una dolina e quelle di un polje. Oggi il termine è poco usato.